lunedì 31 dicembre 2007

Auguri a tutti

La "lettera" all'anno che è appena passato è in cantiere... un po' lunghina, forse troppo.
Ma cercherò di metterla on line al più presto.
Forse stanotte, non so.

Comunque prendo queste cinque minuti liberi per fare un augurio a tutti voi che ogni tanto passate di qua e spendete un po' del vostro tempo per leggermi.

Un Augurio sincero di poter vivere l'anno che verrà all'insegna dei vostri più importanti sogni e desideri... realizzati.
Tanta Serenità e tanto affetto dalle persone a voi più care.

Ed un grazie in particolare va a Giò, che con tanta gioia ho sentito stamani per telefono e che sinceramente mi ha fatto il più bel regalo di queste feste.
Mi ha fatto capire quanto possa essere importante l'affetto delle persone care in momenti difficili come questo che sto vivendo adesso.
Grazie dal profondo del cuore.

Slàn.

domenica 30 dicembre 2007

Stay tuned...

Stay tuned...
domani ci sarà un lettera aperta all'anno appena passato.

Ho tante cose da scrivere...



Ps: Gli adverts della Guinness sono fantastici.

venerdì 28 dicembre 2007

They deserve it!

Per tirarsi un po' su il morale...

Grande Munster!!!
GRANDE Peter Stringer!!!
Il mio mito, il numero 9 in maglia rossa, l'apertura degli "All Greens".

Dedicato a tutti quelli che amano lo sport "puro".

Slàn.

giovedì 13 dicembre 2007

Velo nero

Le ultime settimane, le due, forse tre, o forse l'ultimo mese inteso quasi per intero, è stato, senza ombra di dubbio alcuna, il periodo più brutto e duro della mia vita.

Non ci sono tanti giri di parole per descrivere quanto mi è successo, e tutto quello che comporterà nel mio futuro.
Io lo paragono un po' ad un velo nero che piano piano è sceso sulla mia vita e sul mio futuro.
Punto e basta.

Certo, si ripartirà, si deve ripartire anche stavolta.
Ma quando queste notizie ti arrivano così, beh, c'è poco o niente da fare.
Si prende e si va.
E ci si avventura per un sentiero della propria vita che neanche nei peggiori incubi si era mai materializzato.
E' tanto buio giù di là. Non si sa cosa ci sia, quanto sia lungo e soprattutto dove porti.

Un grazie, grazie immenso, un grazie grande così a tutte le persone che mi sono state vicine ultimamente e che magari avrebbero voluto esserlo ancora di più.
Ma...causa il mio pessimo carattere, al momento, l'unica cosa che mi sento di fare è stare qui, assorbire come si può questa mazzata da solo, per poi ritornare a provare a vivere al meglio delle possibilità che il futuro vorrà regalarmi.

"Bisogna vivere come si pensa,
altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto"

Paul Bourget

giovedì 29 novembre 2007

giovedì 22 novembre 2007

Silenzio

Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente
non capirà nemmeno le tue parole.

Elbert Hubbard

lunedì 19 novembre 2007

GAA

Avevo preparato una presentazione in powerpoint veramente carina, avevo scaricato dei falmati da youtube (ci sono riuscito!!!)...ma...

...il pc su cui ho fatto vedere la presentazione era dell'uno e così i video non si riuscivano a vedere.
E' proprio il mio momento. Alè.

Ve li metto qui....datemi un po' di soddisfazione almeno voi...





sabato 17 novembre 2007

Dura

E' dura.
Veramente dura stavolta.

Se mi guardo indietro e ripenso a quello che ho passato nell'ultimo mese, e purtroppo, a come l'ho vissuto, mi viene da dire che ho proprio impiegato male il mio tempo.

L'ho impiegato male perchè alla fine, per correre dietro a non so nemmeno io chi e che cosa, ho perso, dilapidato, buttato, sprecato tempo prezioso.
Tempo prezioso, preziosissimo che avrei potuto impiegare decisamente meglio.
Questo mi viene da dirlo sia alla luce di quello che ho combinato con le mie mani, o meglio, con la mia mente che a volte prende la tangente, sia, soprattutto per quello che mi aspetterà da qui in avanti.

Il tempo... già. Il tempo.
Tempo che quando le cose sembrano andare bene, o per lo meno, vanno via regolari, neanche ci pensiamo quanto sia prezioso.
Prezioso per vivere le proprie passioni, i propri interessi, per vivere insomma.
Ma che da un certo punto in poi, per cause che proprio non dipendono dalla nostra volontà, sembra acquistare un significato totalmente diverso.
Allora il tempo, la vita, il futuro... ecco... son un qualcosa che inizia a diventare una cosa informe, indefinita, imprecisa.
Di difficile, se non, impossibile lettura.
Che fare allora?

Ecco, come mi capita in questo momento, e come nell'ultima settimana o poco più, rimango senza parole, senza emozioni.
Senza sogni, senza futuro.
Così... fermo.
Fermo ed immobile a guardare il soffitto e pensare.
Cosa sbagliata, inutile. Dannosa. Purtroppo lo so.

Ma quando di punto in bianco ti crolla il mondo addosso, è l'unica cosa che rimane da fare.

Devo riordinare ancora le idee, perchè la botta è grossa.

Stasera ho solo voglia di starmene solo e piangere un po'.

Ireland's Call

Shoulder to Shoulder...

martedì 6 novembre 2007

Sophie Ellis

Hammering in my head.

...

Strane sensazioni.
E' un po' come essere stati buttati giù da un treno in piena corsa; ho finito di rotolare e riesco a vedere gli ultimi vagoni che oramai si allontanano verso l'orizzonte.
Che fare in questi momenti?
Ci si rialza, ci si da una rassettata per quanto possibile, ci si accerta che si abbia tutto e che nella caduta non si sia perso niente.
E poi...e poi bisogna decidere che fare, dove andare, cosa cercare.
Tutto quanto però nell'ottica di ripartire, riprovare, ritentare.

Mi sento stanco nella mente, nel cuore, nell'anima.
Devo darmi una scossa.
Ci proverò.

lunedì 5 novembre 2007

Ctrl + Alt + Canc

Si, devo proprio dirlo ed ammetterlo.
Devo resettare tutto, ancora una volta, di nuovo.

Ma quando dicevo che alla fine le sensazioni erano quelle...beh, ci prendevo ed anche alla grande.

Da avere qualcosa di prezioso in mano, a vedersi scivolare via solamente polvere, sabbia.
Triste. Son triste per ora.
Poi arriverà anche la rabbia.
O almeno spero. Con quella si lava via ogni cosa.
Anche i ricordi, anche quelli belli.
Ma se questo serve per ripartire, ancora una volta, di nuovo, ok...va bene.
Onestamente però son stanco di ripartire, sempre e comunque.
Ho voglia, ho bisogno di arrivare.

E così, per provare a tirarmi un po' su, almeno un po' provo a farmi due risate.
Amare risate...perchè quando si è da soli, alle due di notte, a ridere di fronte a qualche episodio di Father Ted... c'è poco da stare allegri.
Solo per il fatto dell'orario però.
Perchè Father Ted non si discute, si ama e basta.
E' unico.
Guardatevi queste due clip.
La prima... occhio ai bip e all'orologia da muro... Una chicca.
La seconda...semplicemente geniale.

Slàn.



sabato 3 novembre 2007

Once - The Movie

Quando sono di questo umore spesso e volentieri, cioè sempre, cerco rifugio, per quanto mi è possibile, nella musica.
E' soprattutto un fatto di provare a lasciare per qualche momento, nanosecondo per la precisione, certi pensieri.
Ma tanto poi ritornano...eccome se tornano.
Vabbè...
Fino a poco fa,un'oretta fa e forse anche qualcosa in più, ero su in mansarda che mi ascoltato un po' di musica dallo stereo in cuffia.
Poi Marco doveva andare a letto e così mi sono trasferito qua al piano di sotto, al pc.
Terminate un po' le canzoni in archivio mi sono fatto il solito giro su YouTube.
Grande invenzione.
E così mi sono imbattuto dopo tanto tempo nel film Once; film di cui ho visto il trailer, alcuni amici l'hanno visto al cine e me ne hanno parlato un gran bene, e di cui voglio acquistare il DVD (ahimè si trovo solo su Erin) appena uscirà.
Il protagonista è Glen Hansard, voce dei Frames, qualcuno conosce?
Ecco il video di Falling Slowly, dal film.
Si riconoscono alcune strade di Dublin e dei suoi dintorni, nonchè alcuni personaggi pittoreschi che ogni tanto si vedono in giro.
A voi...


Per chi volesse saperne di più, su questo film tra l'altro a bassissimo budget ma che ha vinto diversi premi, può dare un occhio qui
http://oncethemovie.com/
...ma soprattutto, si può vedere il trailer a questo link...
http://oncethemovie.com/oncemedium.html
Ci vogliono diversi minuti per vedere il trailer per intero. Portate pazienza.
Ma merita.
Veramente.

Slàn.

venerdì 2 novembre 2007

The boat is sinking

Incazzato
Deluso
Nero
A pezzi
Frastornato
Incasinato
Perchè?
Cambierà una volta il vento?
Rassegnato
Gli occhi gonfi
Senza speranza
Perchè sempre io?
Incazzato
Tanto incazzato
Nero nel cuore
Basta, mi sono stufato
Incazzato con me stesso
Illuso...povero illuso
Non ci capirò mai niente
Affranto
Giù di morale come non mai
Basta basta basta
Voglio vivere in una campana di vetro senza nessuno intorno
Nessuno
Voglio stare da solo.
Solo.
Voglio che mi portino via il cuore.
Non serve a niente.
Fa stare solamente male. E basta.
Basta
Basta
Basta
Sono nero nel cuore
Non è possibile...sempre e solo così
Mi girano, come non mai
Sono incazzato
Incazzato nero.
Vorrei spaccare tutto.
Tutto.

Però... non credo di meritarmi tutto questo.
Mi è rimasto un briciolo di amor proprio?
Non lo so... stasera mi verrebbe da dire no.
Orgoglio?
Siam messi male male.
Stima?
Peggio che mai...
Voglia di ripartire...ancora una volta?
...peggio che andar di notte...

Via, voglio andare via e non tornare più.
Più.
E' deciso.

mercoledì 31 ottobre 2007

Like a sinking boat

Stamani di buona lena (vabbè..son partito che era tardino, ho provato a recuperare un po' di sonno) son partito alla volta di Riparbella, ridente cittadina delle campagne pisane ( --- ) per consegnare la fine lavori di un progetto appena concluso.
Giustamente, tanto per darmi un po' di tono, ma soprattutto per riprendermi ancora meglio, visto che stamani le palpebre erano come dei post-it, mi sono fermato, anche se non ero di strada, a prendere un cappuccino al Ginori di Castiglioncello.
Non male, anzi, buonissimo, come sempre...e così carico come non mai parto verso Riparbella.
Anche perchè, non so se conoscete l'equazione:
Presentazione Fine Lavori --> Redazione Fattura/e --> Riscossione.
Indi per cui vi potete immaginare quanto sia piacevole andare a fare queste giratine.
E via dunque...
Superstrada da Castiglioncello a Cecina, zona Steccaia, un breve tratto, poche decine di metri di Salaiola e poi subito a sinistra, verso Riparbella, risalendo i ripidi crinali che porteranno dopo pochi minuti verso l'Ufficio Protocollo del Comune di questa ridente cittadina.
Colori autunnali, giornata uggiosa, devo dire una "splendida giornata autunnale", con tanto di raffiche di vento che fanno tanto "novembre", oramai alle porte.
Ma...porca miseria, salendo su si perde pian piano il segnale della radio; faccio zapping tra 105 e DeeJay, tra "105 Friends" e "DeeJay Chiama Italia".
Un tornante si sente, e l'altro si perde il segnale.
Vabbè, tanto oramai sono arrivato su.
Scendo, parcheggio nei riquadri, espongo il disco orario e vado.
Alè, timbro del Protocollo e sono pronto per andare verso Cecina, dove ho un altro paio di appuntamenti.
Metto in moto la macchina, ok...ci siamo.
E provo ad accendere anche la radio... macchè..niente di niente...ogni canale si sente e non si sente. Così decido di far andare la scansione dei canali per vedere cosa si trova di buono.
Si ferma su una frequenza...non ho nemmeno l'RDS, ma almeno di sente discretamente.
C'è un po' di pubblicità, ma ascoltando quali sono gli sponsor...mi sa che stavo ascoltando "Radio Ghianda" in diretta dalle colline pisane. No comment.
Faccio cento metri e grazie a non so chi parte la musica... viene annunciata come la nuova canzone di Lucio Dalla, dall'ultimo cd.
Faccio tre chilometri ma sembrano trecento.
Mi sembrava di essere in un film, surreale per dire la verità...
Appena è terminata la canzone, ho accostato la macchina, mi sono fermato, ho dato uno sguardo allo specchietto e sono sceso.
Ho guardato in alto, ho guardato la vigna che stava lì sotto e mi sono fatto due risate.
Fra me e me ho pensato: "ma proprio questa canzone, ora, oggi?".
Questo è il testo della canzone "Malinconia d'Ottobre" di Lucio Dalla.
A voi ogni commento sul caso...

Malinconia d'ottobre
per tutto quello che non ho.
un cane passa, piscia e ride e aspetta insieme a me
il tram di mezzanotte
che han cancellato o non c'è più.
adesso chiedo al cane sì, al cane se,
se mi porta lui da te.
"dimenticami, cancellami, tienimi fuori da te,
convinciti, rassegnati: questa storia non c'è!"
la mia anima nel vaso
da una crepa vola via,
va a cercare la sua ombra
che, seduta, è rimasta sulle scale di casa tua.
un ladro di passaggio con una certa cortesia
mi chiede: "hai del fumo?" "si, del fuoco, si"
e dopo il furto scappa via.
"rassegnati, rilassati
e non pensare più a lei,
abituati, prova a convincerti
che non c'è solo lei"
nel centro di Lisbona,
seduta al tavolo di un bar,
c'è la statua di Pessoa
che sembra li proprio per me
"l'amore è mentitore,
quando è finito non lo sai
ma com'è bello il suo dolore,
lo capisci se ce l'hai".


Meno male che oggi l'umore è discretamente buono...
Ci faccio di nuovo una risata, e torno a lavoro.

Slàn.

martedì 30 ottobre 2007

Distanze, ancore e salvagenti

Se solo stasera ci fossero quei fulmini tipici dei temporali estivi che arrivano ad illuminare il soffitto di qua, passando tra le aste di legno delle persiane per poi far vibrare, con il rombo del tuono, le lampade ed il vetro delle cornici...
magari ci metterei anche un po' di pioggia battente, così, tanto per far un po' di sottofondo ed ambiente.
Ecco, sarebbe la nottata perfetta.
Perfetta...solo ed esclusivamente per una nottata come quella che sarà, per farsi avvinghiare nelle sabbie mobili dei pensieri, dei ragionamenti, dei "forse se...", del "magari avrei potuto...", del "se ero lì...".
Perfetta...solo per le nottate come quella che sarà, dove il sonno non c'è e forse non arriverà, perchè il cuore nel petto sembra essere sotto pressione, sembra scalpitare per non si sa quale motivo... un uptempo ad ondate che tiene svegli, come scosse, impulsi, spinte.
Perfetta...solo per una nottata come quella che sarà, dove tutti i pensieri, le sensazioni, i sogni e tutto il resto come per un ancestrale sortilegio si trasformassero in dubbio, in incertezza, in terra che manca d'improvviso sotto i piedi, così, tanto per far contorcere un po' lo stomaco.

Perchè la notte perfetta non sarebbe questa qua.
No, queste notti così fanno troppo male. Malissimo.

La notte perfetta...eh... sarebbe tutta un'altra musica.
Ci dovrebbe essere la luna, piena, ma non totalmente, altrimenti non si riuscirebbero a vedere bene le stelle che come diamanti brillano sul nero vellulato della volta celeste senza sole.
Ma questi sarebbero solo gli elementi di contorno, secondari.
Perchè se non ci fosse lei, beh, alla fine tutto questo non avrebbe senso.
Come una tavola imbandita come non mai, ma senza pietanze.
Come sesso senza amore.
Come un alveare senza ape regina.
Come una vela in mezzo al mare, ma senza vento.
Come vivere senza amare, ed amare senza essere amati.
Ecco, non avrebbero ragione di esistere.
Così, alla fine, ci si ritrova di nuovo qua, con questi penseri, i soliti, gli stessi.
Vecchi amici..e chi lo sa se posso chiamarli così, perchè alla fine mi sa che non sia giusto chiamarli così, è un complimento.
Sempre loro eh... mannaggia.
Girano come avvoltoi lassù, ed appena ti vedono un attimo in difficoltà, zac, in un baleno piombano di nuovo giù.

E quello più forte, quello che alla fine rimane sempre anche dopo aver provato, almeno, a cancellare tutti gli altri, è sempre lo stesso.
Ha un colore nero, scuro, cupo, sinistro, tetro, scoraggiante. Avvilisce e basta.
E' il pensiero di rimanere, sempre e comunque, con un pugno di polvere in mano, proprio quando si ha la sensazione di tenere nel proprio palmo un qualcosa di molto bello e prezioso, vicino al diamante per importanza, bellezza e valore.

Io dico sempre, a chi ha, ahiloro, la sfortuna di avermi abbastanza vicino nel quotidiano, una cosa.
La vita, la nostra vita, spesso ci mette nell'angolo.
Come essere naufraghi in mare notturno, dove neanche la luna e le stelle riescono con il loro bagliore a far capire cosa ci circonda, in attesa di un soccorso.
Ma quanto poi alla fine si perde quasi la speranza, ecco arrivare qualcuno.
E quel qualcuno può avere le fattezze di qualsiasi cosa, una persona, un pensiero, un evento o cosa volete voi.
Ed a portata di mano ecco arrivare qualcosa, un qualcosa che non riusciamo bene a definire.
Riusciamo solo a capire, dal rumore dell'acqua che qualcosa ci è arrivato vicino.
Così lo cerchiamo, lo vogliamo prendere...ed alla fine una volta capito dov'è, ci lasciamo andare, con le ultime forze rimaste ci attacchiamo a questo.

Ma...potrebbe essere tutto. Tutto ed il contrario di tutto.
Ci sono gli estremi.
Un ancora, che in un attimo ci può portare a fondo, oppure (e qua si spera sempre che sia così...) un salvagente.
Ma nel buio, come si fa a capire, prima di lasciarsi andare con le ultime forze rimaste, che cos'è?
Impossibile.
Bisogna provare, lanciarsi, gettarsi, avere fiducia in... non so come chiamarlo.

Io voglio credere di aver trovato un salvagente.
Lo spero, lo desidero, lo sogno, lo sento.
E voglio lottare per questo.

Certo...certo è che a volte questi salvagenti li fanno piombati... ;-)
Permettetemi anche una piccola battuta...sono le due di notte.
Cercate di capirmi.

Torno per un attimo serio...in attesa dei fulmini, dei tuoni e della pioggia.
C'è un fattore che mi...come dire... sempre di più mi fa sentire come un piccolo "calimero", piccolo e nero...e capitano sempre a lui.
La distanza.
Perchè esistono le distanze?
No, no...non scervellatevi tanto...io sono 26 anni che provo a darmi una risposta in merito.
E pare proprio non esserci risposta. Perchè tante risposte negative troverete, altrettante positive faranno da contraltare.
In un rincorrersi continuo. Non c'è via d'uscita.

Però permettetemi un attimo di dire una cosa... sulla distanza.
E' questa secondo me è la più cattiva, la più dura.
Il non poter aver modo di guardare una persona negli occhi e poterle dire qualsiasi cosa, dalle cose più semplici e banali, ad altre di importanza più alta ed intima.
Il non poter esser lì in un momenti di bisogno, di sostegno...
...e soprattutto non poter chiarire, parlare, discutere di qualsiasi cosa "di persona", senza ricorrere a sms, telefonate, email o lettere vecchia maniera.

Però allo stesso tempo...bisogna dare atto a questa mefistofelica distanza che ha anche un aspetto altamente positivo.
Quello di farci apprezzare la bellezza, l'unicità di una persona che come un soffio di vento che accarezza il volto passa e va...e quando ci si volta è già lontano.
Non so se esiste qualcuno che va alla ricerca di venti...io beh, ci voglio provare.
Voglio andare a prendermi quel refolo che un vento del nord ha portato di nuovo verso sud.

Tanto lo so che fino alle quattro dovrò lottare con questo quesito...
Perchè esistono le distanze? Perchè?

Stanotte lo ammetto... sarà dura.
Un po' l'entusiasmo aiuta, per un po'. Poi dopo scade.
Come un sorso di buon vino che scalda il cuore... ma se si lascia la bottiglia lì, aperta, senza curarsene, alla fine anche il miglior vino del mondo, prima o poi, diventa aceto.
Ed allora lo si può buttare via.

Nota per i prossimi giorni...parlo a me stesso.
- rincorrere quel refolo, e se per caso ce ne fosse bisogno, arriva fino al capo del mondo per ritrovarlo.
- togliere i piombi dal salvagente.
- chiudere con un buon tappo e della cera lacca rossa quella bottiglia di ottimo vino dolce, per poterne godere di nuovo, al più presto, in tutta la sua dolcezza e carica alcolica.

Col cuore carico di pensieri,
ed i pensieri carichi di sogni,
vi saluto.

Slàn.

sabato 27 ottobre 2007

Suggestioni Musicali

Visto che il tentativo di inserire un qualcosa di tecnologicamente avanzato è andato a buon fine, ci riprovo e vediamo se anche a questo giro vien fuori qualcosa di carino.

Come per tutti i video di YouTube, vi consiglio di premere Play e non appena il video parte premere il tasto Pause e farlo caricare tutto o gran parte.
Avrete così modo di poterlo vedere con un attimo di continuità e qualità in più.

Sarah McLachlan... che dire... la mia voce preferita, la cantante che amo alla follia, dei testi che sono poesia pura.
Chi non avrà almeno un piccolo brivido lungo la schiena ascoltando queste canzoni...beh...
...ha il cuore di pietra! O giù di lì.
La voce...la voce di Sarah...mamma mia... ti rapisce. E basta.

Buonanotte... chissà quando arriverà il sonno.

Fear, Afterglow Live


Sweet Surrender, Afterglow Live

venerdì 26 ottobre 2007

No One - Alicia Keys




I just want you close
Where you can stay forever
You can be sure
That it will only get better
You and me together
Through the days and nights
I don't worry cause
Everythings gonna be alright
People keep talking
They can say what they like
But all I know is everything's gonna be alright

No one no one no one
Can get in the way of what I'm feeling
No one no one no one
Can get in the way of what I feel for you
You you
Can get in the way of what I feel for you

When the rain is pouring down
And my heart is hurting
You will always be around
This I know for certain

You and me together
Through the days and nights
I don't worry cause
Everythings gonna be alright
People keep talking
They can say what they like
But all I know is everything's gonna be alright

No one no one no one
Can get in the way of what I'm feeling
No one no one no one
Can get in the way of what I feel for you
You you
Can get in the way of what I feel for you

I know some people search the world
To find something like what we have
I know people will try
Try to divide
Something so real
So till the end of time
Im telling you that

No one no one no one
Can get in the way of what I'm feeling
No one no one no one
Can get in the way of what I feel for you
oh oh oh....

Avrei proprio bisogno di un tramonto come questo, a Byron Bay, per prendere un po' di ispirazione e riuscire a capire un attimo cosa mi passa per la testa in questo periodo.
Aahhhh.... sospirone...

martedì 23 ottobre 2007

Guardando la luna

Boh... mah... chissà perchè.

Anche stasera sono di nuovo qua... senza sonno, occhio spalancato, il motorino dei miei pensieri a pieno regime e voglia di andare a dormire pari a zero.

In sottofondo un po' di musica anni '80... ci pensavo giusto l'altra sera, mentre me ne andavo verso il Ginori per un aperitivo con Alessandro, per tutti "Fiore".
Quanto invidio i ragazzi che hanno vissuto gli anni 80 nel pieno della giovinezza.
Mamma mia...altri tempi, altri sogni, altri obiettivi.
Non mi addentro in discorsi di tipo sociologico, economico o politico.
Erano altri tempi.
Ma per un fatto su tutti invidio quell'epoca...per la scena musicale.
Che bellezza...
Io penso che tra vent'anni i locali da ballo avranno come oggi uno spazio per la musica degli anni passati: ecco, non penso che ci sarà la serata anni 2000, ma continuerà ad esserci quella anni 80.
Ci scommetto quello che volete.

== ...ora sta passando "I Like Chopin" dei Gazebo...e poco prima "My Sharona" by The Knack...
come direbbe il mitico Jerry Calà... Libidine!!! ==

Ed anche oggi è passato... o meglio, siamo già a martedì ma non so a che ora il sonno deciderà di degnarmi un po' così da farmi riposare un po'.
La sensazione di oggi è strana... non so quanto pagherei per lasciare passare che so, una quindicina di giorni e ripiombare qua per vedere come vanno le cose.
Così, tanto da trovarsi di fronte a fatti avvenuti successi e via. Senza doverci pensare troppo su.

Qualcuno di voi, molto giustamente, diceva di provare a vivere questi momenti nel modo più sereno possibile... senza sbalzi di umore magari.
Già... praticamente impossibile per me.
Quando parlavo ieri del dolore al cuore non scherzavo e magari non so neanche se riesco a dare bene l'idea di quello che volevo dire.

Certi pensieri cari amici, ti prendono fin dalla mattina quando apri gli occhi e realizzi che c'è un altro giorno da affrontare e non ti lasciano più, per tutto il giorno, fino a quando (quelli fortunati) si va a letto.
Ma magari poi, ed è splendido, bellissimo secondo me, ci si ritrova con questi pensieri anche nel bel mezzo di qualche sogno o pensiero notturno.
E allora che si fa?
Si lasciano svolazzare le farfalle nello stomaco in eterno o si prova a fare qualche pazzia???

Dopo aver individuato qualche possibilie tattoo, penso di essere pronto per altri tipi di pazzie.

Pazzie belle credo, pazzie che almeno dovrebbero sostituire uno stato d'animo vissuto tra il dirupo della paura di veder svanire tutto d'un colpo e le estreme vette di momenti di gioia indescrivibile, con un qualcosa di più stabile.

Stabile... già... altra bella parolina ;-)

Nel frattempo mi metto alla finestra e guardo un po' la luna...

Slàn.

lunedì 22 ottobre 2007

Zodiaco

Allora, premettendo che negli ultimi giorni mi riesce particolarmente difficile andare a letto e trovare il sonno facilmente, anche stasera mi sono ritrovato a quest'ora, circa le una di notte ed anche anche..., sempre con la palpebra bella alta, il sonno latitante, i pensieri che ronzano in testa come il motorino di una lavatrice...ed internet a darmi una mano ad alleggerire la pressione.

Stasera me ne stavo gironzolando per la rete in cerca di qualche spunto per il tattoo che vorrei farmi a breve: ho già qualche idea ma volevo vedere se trovare qualche altre cosa di mio gusto.
Comunque, girando e rigirando ho beccato anche qualche idea relativa al mio segno zodiacale, che, per quelli che non lo sanno, è il PESCI.
Così, per sfizio o per non so cos'altro mi sono detto...mi fai vedere un po' il profilo di questo segno zodiacale?
Ed alla fine ho trovato quello che segue.
Metterò in grassetto le parti che soprattutto in questi ultimi giorni ed ora stanno venendo fuori più che mai...
A voi i commenti...

***
PERSONALITA'
Un segno così mutevole, inafferrabile e ricco di contrasti plasma personalità complesse, contraddittorie e difficili da definire. In realtà non esiste un vero e proprio "prototipo" dei Pesci e la natura acquatica, cioè umorale e in continuo movimento dei nativi non permette definizioni schematiche.
Quello che li caratterizza comunque è l’estrema plasticità che li porta ad assorbire tutte le influenze esterne e a vivere quasi in simbiosi con il loro ambiente. E poi hanno una sensibilità quasi medianica, vibrante, che capta ogni impercettibile sfumatura, che coglie in profondità lo stato d’animo altrui, che intuisce, ispira, prevede gli sviluppi delle situazioni.
Un po’ divisi tra spiriti e materia, come accade ai segni doppi, coltivano sogni, sentimenti delicati, ideali di perfezione o di ascesa che poi però amalgamano senza problemi alle loro esigenze materiali e al loro edonismo, visto che hanno una natura sensuale che apprezza il piacere. Dominati dalle emozioni, non ci si può aspettare da loro coerenza logica negli atti e nei giudizi, irrazionalità e imprevedibilità dilagano in loro.
Hanno però una grande bontà d’animo e offrono solidarietà e sincera partecipazione alle vicende altrui, pronti a lasciarsi coinvolgere nelle più intense emozioni. Ma se gli si chiede coerenza e continuità d’impegno si eclissano inspiegabilmente o tergiversano: nulla spaventa di più o Pesci quanto l’idea di un vincolo di qualsiasi natura o di una scelta, perché non hanno una visione realistica delle situazioni e temono ciò che ha carattere definitivo.
Teoricamente vivrebbero benissimo nella provvisorietà e nel relativo, anche se sembrano in cerca di sicurezza e stabilità. Sono del tutto sprovvisti di senso pratico, di concretezza e di precisione, in compenso hanno una creatività e intuito spesso eccezionali. Sensuali e romantici, vivono l’amore con grande trasporto e fantasia, ma sulla continuità dei sentimenti è lecita qualche riserva, perché sono irresistibilmente attratti dall’evasione, specie se proibita.

L'UOMO PESCE
Che abbia una visione tutta soggettiva della realtà è fuori dubbio.
A volte però può apparire perfino un po’ estraneo a quanto lo circonda o perso nei suoi sogni e nei suoi progetti fantasiosi. Eppure sa di cogliere per istinto aspetti che ad altri sfuggono o individuare soluzioni geniali ai problemi grazie all’intuito.
Le sue difficoltà nascono soprattutto dall’emotività incontenibile che lo disturba non poco nei rapporti sociali e nella vita professionale e gli crea insicurezze a volte dolorose.
Ma il suo punto di forza è la capacità di destreggiarsi diplomaticamente in qualsiasi condizione, di sottrarsi alle situazioni o agli impegni che lo disturbano, rendendosi abilmente latitante.
E soprattutto ha una capacità di adattamento a tutte le condizioni, a tutti gli ambienti, a tutti quanti condividono parte della sua vita. Sarebbe più giusto dire che il Pesci non si adatta.
Si mimetizza, diviene tutt’uno con l’altro, cambia pelle come un camaleonte e alla fine proprio lui, in genere non aggressivo, poco intraprendente spesso pigro, fa quello che vuole e sta meglio di tanti altri.
E’ importante che svolga un lavoro che gli sia congeniale: imprigionato nelle maglie della routine, costretto a occuparsi di questioni concrete o aridamente tecniche che gli sono estranee quest’uomo così sensibile, estroso, va in crisi e si lascia un po’ andare, anche se poi le sue risorse di umanità e di fantasia si fanno strada ugualmente.
In amore è idealista, passionale e molto intenso. Non è però un compagno facile perché vuole un coinvolgimento totale e se la partner è troppo sbrigativa, prima soffre profondamente, poi guarda altrove.
Spesso ha difficoltà a compiere scelte. Come padre è molto protettivo e indulgente, ma a volte anche un po’ assente e distratto.

***

Ecco...io non sono uno di quelli che sta a leggere il proprio oroscopo ogni mattina sul giornale, ci credo poco per dirla con un eufemismo.

Però...a leggere qua sopra insomma...non so se sono loro che c'hanno preso o sono io che provo in tutti i modi ad entrare nei panni del perfetto pesciolino.

Fatto sta che anche stasera il sonno non c'è, i pensieri sono migliaia e via con la solita musica.
Sto notando però una cosa un attimino fastidiosa... credo che sia un piccolo effetto collatarale dei miei sentimenti e pensieri che sto vivendo adesso.
Inizia a fare un po' male il cuore... è un brutto segno?

Slàn.

sabato 20 ottobre 2007

Elsewhere - Sarah McLachlan

I love the time and in between
The calm inside me
In the space where I can breathe
I believe there is a
Distance I have wandered
To touch upon the years of
Reaching out and reaching in
Holding out holding in

I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as I can be
Left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand

I know this love is passing time
Passing through like liquid
I am drunk in my desire...
But I love the way you smile at me
I love the way your hands reach out and hold me near...
I believe...

I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as
I can be left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand

Oh the quiet child awaits the day when she can break free
The mold that clings like desperation
Mother cant you see Ive got
To live my life the way I feel is right for me
Might not be right for you but its right for me...
I believe...

I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as
I can be left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand it

I would like to linger here in silence
If I choose to
Would you understand it
Would you try to understand...

***
http://www.sarahmclachlan.com/

Slan.

giovedì 18 ottobre 2007

Leggeri...come i pensieri

Questi ultimi cinque sei giorni sono stati un qualcosa di veramente strano.
Belli, ma strani.
Questi giorni appunto... fate conto dallo scorso fine settimana ad oggi, e credo che la cosa continuerà ancora per un po', se tanto tanto mi conosco un briciolo...

Rivedere una persona che avevo avuto la fortuna di incrociare qualche tempo fa (dieci mesi per l'esattezza...vero? Se leggi anche te... quanto ne abbiamo parlato di sta cosa?) mi ha riempito il cuore di una gioia che non provavo da tanto tempo.
Una persona, una ragazza che mi viene da definire "bella", nel senso pieno e più completo del termine.
A proposito di bellezza ho trovato questa splendida definizione, sentite un po'..
"La bellezza risplende nel cuore di colui che ad esse aspira,
più che negli occhi di colui che la vede"

Dice questo tal Kahalil Gibran.
Questa definizione secondo me...ecco, come dire, becca in pieno quello che mi sta succedendo in questi giorni.
Qualcuno di voi è pratico di cristalli o giochi di luce con i prismi?
Qua forse viene fuori la mia passione per i "sassi" come li chiama mio babbo, in tono dispregiativo.
Allora, se voi prendete un cristallo di quarzo o un prisma di vetro e lo mettete ad una finestra in un giorno di sole vi troverete in camera tanti e tanti fasci di luce colorata, come tanti arcobaleni.
Provate a farlo, così per gioco. E' divertente, ecologico e mette gioia.
Ecco, torniamo per un attimo a me. Mi sembra giusto no?
Io immagino l'interno di un cuore come una grande sala , un grande spazio tutto rivestito di colore rosso, rosso intenso, rubino. Forte, deciso.
Velluto rosso per la precisione.
Un grande spazio dove a volte si consumano tragedie, altre volte teatro invece di eventi memorabili nel senso positivo del termine.
In questi giorni è come se in alto, in questa grande sala, il mio cuore appunto, avessero piazzatto un grande cristallo di quarzo, qualità "Cristallo di Rocca" per essere precisi, viene meglio.
E dal grande lucernario che sta là sopra, alla sommità di questa grande stanza, sta entrando tanta luce, sotto forma di pensieri positivi, sensazioni positive, cose belle insomma.
E quando là fuori splende un sole così dovreste vedere che spettacolo di colori, riflessi, di luci sulle pareti di velluto color rosso.
Uno spettacolo...
Ecco quando a volte ho detto di "un qualcosa che riempe il cuore"... questa è l'idea, l'immagine che ho.

Aaaahhhh..... (sospirone di quelli lunghi)

Qualcuno mi chiama Mr. Autunno, proprio perchè amo la stagione che sta iniziando proprio in questi giorni.
Si sente che ci siamo quasi?
Credo di sì.

E quando il cuore ti si riempe così...beh... cavolo... quanto sono leggeri i pensieri?
Pensieri, idee, sogni... partono a raffica, senza freni.
Via, uno dietro l'altro.
Rapiscono il pensiero durante il giorno, si impossessano dell'anima nel mezzo della notte e ne rubano il sonno.
== NOTA === mi scuso, chiedo venia ad un paio di voi per le email scritte intorno alle una e mezzo di notte, di cui non conosco fino in fondo il contenuto...non ho mai avuto il coraggio di rileggerle...

Già... eh sì... proprio così.
Quanto è bello avere pensieri così leggeri, positivi.
Spero di non svegliarmi, ma so che succederà.

Chiudo, forse ripetendomi, con queste parole, che stanno pian piano diventando il mio motto.
"Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio
di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni".
Paulo Coelho.

Slan.

Ps: sto seriamente prendendo in considerazione l'idea di farmi un tatuaggio.
Vi terrò aggiornati.

giovedì 11 ottobre 2007

Caricare di significati

Non vi mettete a ridere o peggio ancora non fate partire commenti "simpatici"... allora, l'altra sera mentre mi stavo sgrofognando un buon tortino salato per cena, come consuetudine familiare stavamo guardando l'ennesima puntata di un "Posto al Sole" su Rai 3.
Alt! Ferma i lavori! Domanda...
Quanti di voi lo guardano o lo seguono ogni tanto?
...si potrebbe aprire una discussione su quello eh...
A parte questo, chi è che di voi guarda o segue "certi tipi" di programmi in tv?
Forza su...fate outing!
Torniamo a noi... ad un certo della puntata uno dei personaggi parlando di una situazione particolare in cui dei suoi amici stavano temporeggiando per arrivare a fare una determinata cosa, e più precisamente, ad incontrarsi dopo tanto tempo.

Questa cosa mi ha stranamente riportato ad una mia situazione. Attuale.
Che più attuale non si può.

E proprio questo personaggio se ne viene fuori con una frase del tipo (non ricordo esattamente le parole):

"Quando si deve o vogliamo fare qualcosa, è inutile cercare di rimandarla sempre, altrimenti alla fine tutta la situazione si carica di significati, più importanti e più intensi di quelli che magari richiederebbe, ed allora tutto diventa più difficile.
Diventerà più difficile dire "ciao, come stai" o peggio ancora "mi sei mancata".
E quello è l'inizio...figuriamo il resto"

L'ultima parte l'ho aggiunta io, ma penso che se la situazione fosse stata come la mia, beh, quelle sarebbero state le parole giuste. Adatte. Perfette.
Ma tant'è...
Come diceva il buon Samuele Bersani "Vorrei, ma non posso..."; ecco, io vorrei prendere, adesso, seduta stante, e partire ed andare là.
Ma alla fine mi devo mordere la lingua, gli orecchi ed il gomito...frenare per un attimo l'istinto e ragionare un po'.
Soprattutto perchè alla fine non riesco a capire fino in fondo cosa ha in testa lei (mai che l'abbia capito con tutte le altre "donne" con cui ho avuto a che fare...) e come devo comportarmi.
Boh...
Però se all'inizio mi ero ripromesso di viverla d'istinto sta cosa, adesso sto tirando un po' le redini... lo ammetto.
Ogni telefonata, soprattutto da parte sua, sono come...sono come dire... un po' soffiare su di un piccolo fuocherello che pian piano si sta spegnendo, che poi magicamente riparte ed allora io con slancio, corro fuori, prendo un altro ciocco e ce lo butto sopra per rimpinguare il fuoco.
Almeno fino alla successiva telefonata...

Concludo, come mi capita spesso in questo periodo con un aforisma,
vediamo se secondo voi calza a pennello a sta storia...
Anzi, ne metto due; uno di questi è per buttarla sul ridere....ovviamente ;-)

La speranza non è che un ciarlatano che c'inganna senza posa
Nicolas Chamfort

L'amore porta molta felicità, molto più di quanto struggersi per qualcuno porti dolore
Albert Einstein

Nota tecnica: son sempre di buon umore. di ottimo umore.

martedì 9 ottobre 2007

Scrivere Aforisticamente

Io AMO gli aforismi...ma tanto tanto.

Quale vi piace di più?

Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
"Jules Renard"

Uno scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
"François Mauriac"

Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.
"Emilio Salgari"

Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
"Jane Austen"

...io voto Salgari.
Slàn.

martedì 25 settembre 2007

A casa, ma con il cuore là

Ed alla fine, da quando sono rientrato qua in Italia lo scorso martedì, dormirò per la prima volta per due notti di fila qua in mansarda.
Strana sta cosa...ho dormito qua martedì scorso e poi sono partito, senza fare troppa strada a dire la verità, per arrivare a Grosseto per un convegno sul turismo eco sostenibile.
E' stata un'esperienza veramente interessante, magari nei prossimi giorni posterò qualche mia riflessione sul tema. anche perchè stiamo arrivando ad un punto senza ritorno...
Nel frattempo, per chi ha due minuti di tempo, http://www.evimed.it/
E poi domenica, dopo essere rientrato a casa sabato pomeriggio, mi son fatto un giro con una minicrociera a Giannutri e Isola del Giglio. Non come turista eh...troppo comodo, ma con un gruppo di bancari e nel ruolo di accompagnatore.
E a questo giro ho fatto il record di presenze... 90 persone con me!!!
Alè!
E poi siamo a questi giorni, dove pian piano sto riprendendo contatto con la realtà del mio paese, si va a fare la spesa, si fanno due passi sul mare, un giro in moto nei miei angoli preferiti.
Ed ogni tanto si incontrano vicini e conoscenti, amici ed allora starei ore ed ore a raccontare ogni singolo giorno di questa mia incredibile esperienza.
La cosa che mi ha fatto più piacere da quando sono tornato a casa è vedere come le persone a me più care sono intimamente felici nel vedere che pian piano sto realizzando in sogno su cui ho sempre creduto ed investito tanto tempo e risorse, di tanti tipi.
Altro piccolo particolare che mi fa capire che in fondo quando si seminano "buone cose" il raccolto non può che rispecchiare tutto ciò.
Ma alla domanda, ricorrente in questi giorni, " Ma allora, ti trasferisci per sempre in Irlanda?", io rispondo con:
"non so se sarà per sempre, ma senza dubbio sento che il mio futuro è là, in Irlanda"

Semplicemente perchè là ho lasciato un pezzo di cuore.
Anzi, tanti piccoli pezzettini di cuore; tanti quanti sono i villaggi che ho scoperto e conosciuto, tanti quanti sono gli scorci di cui mi sono innamorato, tanti quanti sono gli occhi verdi che ho incrociato e che magari mi hanno rapito il pensiero, tanti quanti sono i pub in cui ho sollevato un pinta di "black stuff" in onore di grandi personaggi con un cuore grande così.

Semplicemente perchè ci si può innamorare di una terra magica, dove ci si può sentire a casa.
Slàn.

mercoledì 19 settembre 2007

Coltivate i vostri sogni

Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.
I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo.
Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti.
Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano.
Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere.
Esso richiede l'attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.

Paulo Coelho

martedì 18 settembre 2007

Rientrare

Ci siamo... siamo in partenza verso l'Italia.
Alla fine si torna sempre "sul luogo del misfatto"...e cosi' prima di prendere il volo per Pisa (gia' in ritardo...si comincia bene!) mi sono fermato qua all'internet point della zona arrivi dell'aeroporto di Dublin.

Strane sensazioni... devo ancora elaborarle per bene... un misto di "stranimento" per tornare a casa dopo tanto tempo ed un sottile ma forte dispiacere derivato dal fatto di dover lasciare ancora una volta questa terra.
Ma torno a casa carico...
carico perche' felice di rivedere la famiglia e gli amici...
carico perche' questa esperienza mi ha regalato tanto...
carico perche' forse ci potrebbero essere dei nuovi sviluppi professionali...
carico perche' ho capito che il mio futuro e' qua.

Ma sempre, in sottofondo, una piccola eco che mi dici di rimanere o tornare al piu' presto.

Ci provero'. Promesso Paolo.

Slan.

domenica 16 settembre 2007

Voto 9+

Ho sempre avuto un gran difetto..quello di giudicarmi e giudicare cioè che faccio e come lo faccio.
Ma a volte darsi un voto, un giudizio su quello che si fa può essere utile. Forse.
Non lo so questo, o meglio, non so quanto sia effettivamente produttivo.
Però, però ecco, se devo darmi un voto, una valutazione, un giudizio su colloquio di lavoro che ho fatto venerdì, beh, penso di meritarmi un bel 9+ su scala 10.
Dieci sarebbe stato esagerato... otto troppo poco onestamente; quindi penso proprio che un bel "nove più" possa andar bene.
Che è successo...direte voi.
Beh, sono riuscito ad avere un appuntamento con la manager del tour operator con cui ho lavorato quest'estate, intanto per ringraziarla della grande, grandissima opportunità che mi ha dato il dipartimento italiano, e poi anche per vedere se ci potessero essere delle opportunità di lavoro in ufficio nei mesi invernali.
E così sono andato, armato di cravatta d'ordinanza (o si dice "gravatta"?...lo so, è molto più da bassa livornese questa espressione) a quest'appuntamento dove penso di aver veramente dato il meglio di me stesso, riuscendo ad impressionare lei e un'altra funzionaria credo in maniera molto positiva.
Questo l'ho sentito, visto e notato soprattutto quando mi ha ringraziato per il "grande lavoro svolto" quest'estate per loro (parole di Jane) azienda.
Cavolo, anche quelle parole ripagano più di tanti assegni... anche se con gli assegni magari ci si va in giro per il mondo e ci si possono togliere degli sfizi...
Però insomma, sono rimasto veramente molto ma molto soddisfatto di come mi sono disimpegnato..anche con un inglese discreto...il che aiuta sempre.
Mi hanno riconfermato in pieno per la prossima stagione, il che già per me è un ulteriore sogno che diventa realtà...qua oramai ho fatto il pieno dei sogni... spero che non mi facciano pagare qualcosa alla dogana, anche perchè comunque penso di lasciarli qua, tutti qua questi sogni per tornare a prenderli e coltivarli quanto prima.
E niente...a questo punto tutto quello che verrà, in più, sarà non ben accetto, di più!!!
Io qua ho fatto una bella scorpacciata di belle sensazioni e serenità, di positività.
In vista della stagione invernale, di solito dura e fredda, ho fatto provviste, in caso di necessità.
Speriamo che bastino, anche se a breve dovremmo entrare nella mia stagione preferita, l'autunno. Il che mi fa pensare tutto sommato che questo inverno potrebbe passare meglio della media degli anni scorsi.
A proposito, c'è una mia carissima amica che mi ha sempre soprannominato "Mr. Autunno".
Questa definizione mi calza a pennello... veramente come un abito di alta sartoria fatto su misura.

Anche stamattina qua a Dublin sembra improvvisamente arrivato l'autunno...già ieri sera si erano avute delle avvisaglie, con un vento freddo da nord che aveva spazzato il cielo dalle poche nuvole presenti e stamattina se ne è avuto la conferma.
Come al solito la domenica mattina dublinese è pigra, lenta, intorpidita.
Però qua dalla finestra dell'appartamento al 17 di Belvedere Place, con vista sul Croke Park si ha la sensazione che oggi sia una giornata particolare. unica, di quelle che ci sono una volta l'anno.
Le strade qua sotto sono tutte un brulicare di vessilli biancorossi e gialloverdi.
Oggi è il gran giorno, è il giorno della finale del Gaelic Football tra le Contee di Cork e Kerry... io ho provato a cercare i biglietti, ma come ha detto giustamente il mio amico Sean, "They're like gold!!!", ed alla fine non mi potrò unire agli altri 80mila del Croke Park e me ne andrò a vedere la partita in qualche pub... Anche questo credo che sarà emozionante.
Per chi si vuole fare una cultura... http://www.gaa.ie/
Vi saprò dire.

Slàn.

giovedì 13 settembre 2007

Omaggio

Questa è una poesia, una composizione che mi è stata regalata da una signora che ho avuto in tour con me qualche settimana fa...

Viaggiando con Metamondo

Il viaggetto in Ireland
è purtroppo giunto all'end.
Un tour proprio fortunato,
dalla piogga risparmiato
e perfino il sole è apparso
(che da queste parti è scarso).
Certo, forse un poco in fretta,
ma chi più ne ha, più ne metta
di bei luoghi interessanti
ne abbiam visti tanti e tanti:
fiumi, laghi, monti e piani
e colline ed altipiani,
cascatelle, boschi e prati
verdi verdi e ben curati
e villette linde e pinte,
con le porte ridipinte
di vivaci e bei colori,
ricche d'erbe, piante e fiori.
Poi l'Oceano tanto bello
e un magnifico castello,
le scogliere in cui la mist
ci ha impedito un po' la vist,
la penisola di Dingle,
bella per le coppie ed i single
e Dublino e altre città,
tutte o.k. in verità.
Ogni dì con la valigia,
evitando il pigia pigia
dopo lauta colazione
siam saliti sul "furgone" (licenza poetica)
che Patrick con maestria
ha guidato in ogni via:
strette, larghe, belle, brutte,
in buon stato oppur "distrutte".
Ogni tanto si balzava,
la marmitta si scassava,
ma il buon Pat con cortesia
una dolce melodia
ci facea tosco ascoltare
per ben farci addormentare.
E mo', dulcis in fundo,
della guida meglio 'o mundo
ci vogliam anche occupare?
Qui c'è solo da lodare
un aitante giovanotto
che da sol vale per otto
per bravura, simpatia,
per pazienza ed allegria.

Per l'Irlanda ci hai guidato
con sapere e garbo innato,
Grazie Paolo e tanti auguri
di felici dì futuri.

Sandra R. e tutta la Compagnia


Come dice una famosa reclame, certe cose non hanno prezzo.
Slàn.

lunedì 10 settembre 2007

Dublin Settembrina

Sono dieci giorni ormai che qua a Dublin non piove... strano ma vero . Ma ancora di più...bello.
Oggi me ne sono andato un po' in giro, per qualche ora, per vivermi un po' questa città che porto nel cuore.
Ed il tempo, cari amici, il tempo metereologico è veramente di quelli che piacciono a me.
Aria tersa, temperatura fresca, una leggera brezza che attraversa tutta la città ed i suoi vicoli e soprattutto lungo le sponde del Liffey diventa un piacevolissimo vento che ti accarezza la faccia.
Semplicemente splendido. Splendido.
Così dopo aver lavoricchiato un po' stamani e dopo aver dato il quotidiano "occhio" alle offerte di lavoro me ne sono andato a zonzo.
Oggi mi sentivo e mi sento sereno.
Sono arrivato fino a St. Stephen's Green, giusto in tempo per la pausa pranzo...oggi era un brulicare di giovani sui prati assolati del parco davvero incredibile.
Poi una camminata fino alle zone georgiane di dublin south e di nuovo verso il Liffey, facendo una lunga sosta musicale da HMV...cavolo che negozio!
Prima di andare via dovrò ripassare da là per fare qualche ultimo acquisto, ho già individuato un paio di possibili cd giusti giusti per me!
E poi prima di risalire verso nord mi sono fatto una sosta stile "lucertola" lungo il Liffey, sulla passeggiata in legno ricavata lungo il corso del fiume.
Spettacolo... oggi sarebbe stato veramente il massimo avere con me un buon libro per passare qualche ora lì, a leggere, a lasciare che il vento si portasse via tutti i pensieri pesanti per lasciare solo quelli positivi, leggeri, piacevoli. Lo farò prossimamente. O almeno ci proverò.
E poi, prima di risalire, ho dato un colpo d'aria al mio ego di artista... mi sono concesso un piacevole diversivo che magari nei prossimi giorni vi racconterò...così anche dopo aver visto i risultati di questo mio "colpo di testa".
Oggi veramente, anche se alla fine della fiera non ho avuto news eclatanti o cose simili, mi sono sentito positivo e pieno di pensieri col segno "+"... sarà quest'aria di Dublin veramente come piace a me...
Un'aria leggera, fine, tiepida, dove i colori risplendono con delle sfumature e delle intensità più vere del vero ed dove i pensieri, le emozioni sono altrettanto chiare e limpide.
Limpide come è limpido il mio desiderio di trasferirmi qua in Irlanda al più presto.

Slàn.

domenica 9 settembre 2007

Rollercoaster

A moment...just a moment of...
I'm feeling deeply blue.
But it's just sunday morning.
Just a moment. It's just a moment.

mercoledì 5 settembre 2007

Conoscersi. Toccarsi...per poi Perdersi

Mentre il cielo si fa scuro sopra Dublin, in questa fresca serata di inizio settembre, per le nuvole che scorrono veloci in cielo e per l'ora che si sta facendo tarda, mi ritornano in mente scene, momenti, attimi, sensazioni ed altro ancora vissute nelle scorse settimane.
Quello che parla, i pensieri che arrivano nella mia mente, sono di Paolo "la persona sensibile" e non di Paolo "la guida".
Pensieri e sensazioni appunto.
Se dovessi trovare una piccola pecca a tutto quello che ho vissuto fino a sabato scorso, beh, direi sinceramente che ce n'è una. Forse troppo piccola per essere capita da tutti, ma allo stesso tempo troppo grande per far finta di niente.
Quando si portano in giro questi gruppi si conoscono ogni settimana tante persone, intorno alle 45-50 di media, ci si trova il sabato e poi si parte e si sta insieme fino al sabato successivo.
E via, sempre così, sempre un ricambio continuo, facce nuove, volti nuovi, caratteri diversi, animi unici che come su di una giostra che gira per chi sta a guardare passano e via.
Animi dicevo poco fa. Animi, caratteri, persone. Passano e via.
E' come camminare "contromano" su di un marciapiede affollato, tutti che passano vicino e via, senza voltarti passano oltre senza curar troppo di chi viene dalla direzione opposta.
Capita ogni tanto che puro caso poi qualcuno ci urta, involontariamente, e allora all'improvviso ci si ferma, ci si guarda negli occhi, e...
...E. Punto e basta.
Ci si conosce, ci si tocca, ci si sfiora ma poi alla fine ci si perde di vista di nuovo.
Di colpo, all'improvviso. Senza poter tentare di prolungare un qualcosa che sappiamo bene entrambi essere un qualcosa di nuovo, di speciale. O Forse lo era, e lo sarebbe stato.
Chi lo sa. Chi lo sa.
E allora alle volte bisognerebbe imparare a cambiare i piani in corsa, a saper cogliere l'attimo, ad esporsi più di quello che magari una certa situazione richiederebbe.
Bisognerebbe imparare proprio a farlo.
Anche se credo che tutto questo ricada sotto la voce "Lezioni di vita".
Certo però che quando delle persone così belle ti passano vicino, ti sfiorano dolcemente con il loro animo pieno di energie positive che ti rapiscono è veramente dura non pensarci costantemente.
Ci proverò.
Ma forse è anche bello pensarci costantemente, perchè magari in fondo al cuore c'è l'intima speranza di poter rivivere tutto quello di cui parlavo prima nuovamente.
Un giorno. Non so dove, non so quando.

Ma tanto basta per lasciare sul mio volto un sorriso sognatore che arriva dal cuore.

Slàn.

lunedì 3 settembre 2007

17 Belvedere Place, D1

Alla fine e' andato tutto bene. Alla grande.
Sabato primo settembre, intorno alle 15 si sono imbarcati gli ultimi 7 clienti dell'ultimo gruppo, ed allora, quando dopo il checkin hanno attraversato il controllo sicurezza, e', purtroppo finita questa splendida esperienza di guida qua in Irlanda.
Ora lo posso dire senza timore di vedere realizzate le mie cattive profezie: nei giorni immediatamente prima di iniziare questa avventura avevo avuto dei dubbi sulla mia capacità di portare a termine questo incarico, o meglio, magari di non riuscirci nemmeno (come purtroppo è successo ad un'altro paio di guide) e forse erano nati in me anche dei brevi momenti di panico se così possiamo chiamarli.
Poi però... poi però è tutto passato. E' passato perchè alla fine tutto l'ambiente che mi circondava mi ha dato una mano, mi ha fatto sentire a casa e quello che stavo facendo era quello che avevo sempre sognato.
Cosa c'è di più bello di poter realizzare i propri sogni?
...
...forse qualcosa ci sarebbe ma...al momento non sono in vena per discorsi e riflessioni sul malinconico andante.
E adesso...e adesso son qua, ospite del mio amico Fabio, qua a D1, per qualche giorno.
Rientrerò in Italia il 18 settembre. E allora organizzerò qualcosa con i miei amici, con voi che ogni tanto mi leggete, mi supportate ma soprattutto, mi sopportate!
Perchè se è vero che in queste settimane ho vissuto la realizzazione di un sogno qua in Irlanda, son stato ogni settimana con 50 persone, ogni volta diverse, il mio pensiero era anche se non soprattutto per tutti quegli amici che ho lasciato in Italia.
Lo ammetto, se alla fine troverò il modo per trasferirmi qua in Irlanda (Galway però è sempre in testa rispetto a Dublin...lo devo ammettere!!!) sarà dura per tutta una serie di problemi e situazioni che si devono affrontare quando si hanno questi cambiamenti, ma certamente sarà dura, molto dura, perchè si lasceranno a casa delle persone veramente importanti.
E proprio in questi momenti, quando se ne è lontani, che si apprezza fino in fondo il valore di un'amicizia e delle persone che vi sono coinvolte.
E adesso, mentre dalla finestra di questo appartamento georgiano si ha una vista incredibile sul Croke Park, e il cielo stasera stranamente sereno sopra Dublin regala un tramonto dai colori caldi ed avvolgenti, vi mando un saluto.

Sperando di leggervi sempre numerosi.

Slàn.

venerdì 31 agosto 2007

Stanco ma felice

Alla fine ci siamo... o meglio, siamo alla fine.
Domani mattina lascero' Killarney, qua nella contea di Kerry per risalire fino a Dublin.
Sabato avro' i trasferimenti in aeroporto ed anche con questo gruppo avro' finito.
E questo ciclo, questa esperienza, si sara' conclusa.
Commentero' a tempo debito e con molta calma, quella che si merita, questo ultimo periodo della mia vita.
Un pochino pero' mi posso sbilanciare dai... penso che possa essere inserito nella top 5 dei miei momenti piu' belli, per tanti motivi, per tante ragioni. Veramente.
Ed adesso, onestamente, sono un pochino stanco viste le poche ore di sonno che si hanno ogni notte e lo stress accumulato via via.
Stanco, ma felice.
Ce ne fossero anche di tour da fare li farei di corsa, veramente volentieri; ma alla fine sono contento, stracontento cosi'.
Tornero' in Italia dopo la meta' di settembre e nei prossimi giorni staro' in zona Dublin, per rilassarmi un po', girare finalmente un po' da turista e soprattutto provare a cercare qualcosa di concreto per poter passare il prossimo inverno qua in Irlanda.
Prossimo inverno prima di tutto, ma tanto lo sapere anche voi, che se alla fine trovo qualcosa di buono la cosa potrebbe durare di piu'.
Vi saluto, scappo a letto visto le palpebre che stanno calando paurosamente, ma soprattutto perchr' internet andra' avanti solo per altri 40 secondi... acc....
Slan.

sabato 18 agosto 2007

Primo Giro

...altro giro, altra corsa si direbbe.
Sono qua al Grand Canal Hotel di Dublin, ho appena lasciato il gruppo, il primo gruppo di questa avventura. Il primo gruppo "da una settimana".
E domattina di nuovo in ballo, di corsa all'aeroporto per prendere il nuovo gruppo.
Cavolo, a volte e' stata dura ma credetemi, veder le persone realmente felici, contente del viaggio che hanno fatto e soprattutto per il lavoro che ho svolto, danno una gioia incredibile.
Sono in debito di tante ore di sonno e di qualche chilo (sto stile di vita fa dimagrire...meno male!!!).

Pero' alla fine, anche se stanco morto, stanotte andro' a letto felice.

Saluti, Slan.

sabato 11 agosto 2007

Felice

Felice... si, mi sento proprio cosi'. Felice.
Ieri sera ho saluto il gruppo che avevo presso qualche giorno fa, dopo aver attraversato l'Irlanda e dopo aver fatto conoscere quel "corner of heaven" del Connaught in un giorno di pioggia.
Malinconico, struggente, a volte cupo a volte luminoso.
Cosi' ieri appariva il Connemara e di riflesso anche Galway.
Ieri appunto, Galway, mi ricordava quando dieci anni fa la visitai la prima volta e gia' mi colpi', cosi', d'istinto.
E ieri passeggiando per Shop St e High St, con il selciato bagnato che rifletteva i vivavi colori delle insegne dei pub e dei negozi, mi sono rivisto catapultato indietro di anni.
Ed e' stato splendido... tanto poi da farmi capire quanto sia stata importante per me quella vacanza studio, scelta cosi', senza troppo peso, senza troppe riflessioni dietro.
Chissa' dove sarei adesso, se non avessi conosciuto l'Irlanda dieci anni fa.
Adesso pero' son sicuro di dove sono... all'aeroporto di Dublin in attesa del nuovo gruppo... 50 pax... bella boccia.
Mi faccio gli auguri.

Ps: ieri sera son rimasto quasi commosso da come l'altro gruppo mi ha salutato.
Penso ed immagino di aver dato una buona impressione.

mercoledì 8 agosto 2007

Inaspettato

Un appunto al volo, di fretta, come sempre, ma forse piu' del solito, da un pc all'aeroporto di Dublin. Dovevo essere in zona Cliffs of Moher e Killarney poi nel pomeriggio, ma ieri sera e' arrivata una telefonata dagli uffici di Dublin dove mi si prospettava la possibilita' di iniziare prima del previsto questa esperienza.
Che ho risposto?
...
Adesso son qua in attesa di questo gruppo, in arrivo a momenti, che portero' con me a Galway e nel Connemara fino a venerdi'.
Poi sabato mattina di nuovo qua a Dublin per prendere il mio gruppo per il tour di una settimana che si ripetera' per un po'.

Ragazzi, che dire... sto veramente...bene.
Mi sento a casa.

Ieri su Inishmore e' stata una giornata semplicemente strepitosa. Unica. Mai vista prima da quelle parti.
Questa terra mi regala ogni volta emozioni e sensazioni che e' difficile spiegare.

E fa incontrare persone che di sera fanno vivere momenti luminosi, di notte regalano sogni pieni di stelle e la mattina dopo fanno crescere in te il rimorso di non poter condividere altri momenti unici perche' hanno preso un'altra strada.

Slan.

venerdì 27 luglio 2007

Proviamoci


E alla fine la chiamata da Dublin è arrivata, giovedì prossimo parto per Dublin, biglietto di sola andata, ma rientrerò agli inizi di settembre.
Si parte per una bella avventura, sognata, agognata, sperata, quasi persa, quasi cancellata, ma forse, anche per questo, incredibilmente apprezzata.
Sarò in giro per l'Irlanda ad accompagnare gruppi di italiani.
Dublin, Sligo, Connemara (...ah... quanto mi manca l'odore della torba ed il suo fumo color azzurrognolo che esce dai piccoli comignoli dei tetti di paglia...), Galway, Aran, Kerry, Killarney, Cashel e poi di nuovo a Dublin.

Devo essere sincero...sto iniziando a sentire un attim la tensione di questa cosa...
Però, però è da tanto che avevo bisogno di sentire queste sensazioni, queste emozioni, queste "dolci tensioni" che sanno di un qualcosa che si avvicina pian piano dopo averlo sognato a lungo.
Ne avevo bisogno. Troppo.

Vi terrò aggiornati, per quanto possibile, su questa avventura.
Almeno a sera spero di avere qualche momento per me... sono egoista?
Non credo dai.

E poi...e poi si vedrà. Mi prenderò qualche giorno a Dublin alla fine dei tour (ultimo giorno sabato 1 settembre) per dare un'occhio in giro per qualche "position", sia nella Capitale, sia a Galway o magari anche a Cork.

Vedremo...

Mi posso dedicare un augurio? Sì dai...vabbè...augurio...parolone...

When we drink, we get drunk.
When we get drunk, we fall asleep.
When we fall asleep, we commit no sin.
When we commit no sin, we go to heaven.
So, let's all get drunk, and go to heaven!

Pàl.

Formichine...

...un'altra perla, secondo me...

Nella vita, come in un tram...
quando ti siedi è il capolinea.

Camillo Sbarbaro, Poeta

Quanto tempo dovrà passare affinche capisca questo tipo di concetti?
Mi sa che è meglio se mi faccio un bel tatuaggio sulla fronte a mò di Leo da Vinci, così ogni mattina mentre mi guardo allo specchio, dopo un'iniziale spavento, posso capire qualcosa della vita.

Pàl.

martedì 17 luglio 2007

La ruota gira...

...qualcuno aveva proprio ragione.
Non sarà un gran passo...ma alla fine qualcosa si è smosso.

A breve le novità.
Stanotte non so se dormirò tranquillamente.

Slàn.

domenica 15 luglio 2007

Ps: un anno fa...

Tanto per farsi male...

Stasera ho messo su il cd "See the sun" di Peter Murray, colonna sonora, per tre settimane, della scorsa estate.
Ero qua...
http://www.flickr.com/photos/paolino_rosignano/sets/72157600034556807/
Se mi scende una lacrimuccia me la concedete?

Aussie nel cuore...sempre.

Pàl.

Those who lose dreaming are lost
Australian Aboriginal proverb

...passa il tempo...

Non vergogniamoci di dire
ciò che non ci vergogniamo di pensare.

Michel Eyquem de Montaigne

* * *

Sta frase l'ho letta stamani...sulla Gazzetta dello Sport, nella rubrica "Formichine".
Anche in un quotidiano che magari non leggono alla Crusca si possono trovare queste chicche.

Per il resto?
Magari ci fosse un resto in questo momento.
Niente...di niente...di niente... di niente. Su tutto il fronte.

In costante discesa. Tanto prima o poi la strada torna in pari, no?

Slàn, Pàl.

mercoledì 4 luglio 2007

Nessuna buona nuova

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.

Paulo Coelho

giovedì 7 giugno 2007

Come un pugno di mosche...ma...

Non so se avete mai provato la sensazione di stringere in mano un pugno di mosche.
E' una sensazione strana, spiazzante, a volte può essere deprimente a seconda di come si affronta la faccenda.
Avere la sensazione di poter ottenere un qualcosa che fino ad un secondo prima sembrava certo, sicuro per non dire assolutamente concreto, ed alla fine... puff... tutto svanisce e quello che rimane è un amarissimo sapore che riempe la bocca, avviluppa il pensiero e scende fino giù al cuore rendendolo lento e soffocato.

Ma...c'è un ma grande così.
Fino a poco tempo fa, dopo questi colpi duri, mi sarei messo a lamentarmi del destino avverso e così via, buttandomi giù in un modo da tregenda.
Stavolta no.
Anche se devo ammettere che i colpi sono (erano due... le proposte di lavoro...di cui una sembrava certa... cioè, ho richiamato io per i dettagli sul quando iniziare e così via giusto qualche giorno fa, ma alla fine, è saltato tutto. Non so il perchè ma è andata così) stati di quelli da quasi ko, alla fine mi son detto che a sto giro, nel bene o nel male non mi posso e non mi devo fermare davanti a niente.

Troppe volte mi sono arrestato davanti ad una piccola, piccolissima difficoltà o un qualsiasi stupido imprevisto. Stavolta no.
Stavolta, come ho scritto qualche giorno fa, "voglio portare qualche risultato a casa". O di riffa o di raffa, un risultato lo voglio e lo devo ottenere.
E stavolta cari amici, perdonatemi, ma veramente, finchè non avrò il biglietto di sola andata per Dublin o Cork o Shannon in mano, non voglio dire niente a nessuno, nè paventare una qualsivoglia possibilità.
Alla fine sono solo illusioni per me...e ci metto anche un po' di cabala... un po' di superstizione... quasi delle auto-gufate.
A volte sarei anche tentato di non dire niente neanche in famiglia, ma si sa, questo bene o male è praticamente impossibile.

Vedremo cosa mi riserverà il futuro.
Ogni tanto un colpo di cxxo mi ci vorrebbe proprio...ne chiedo solo uno...mica tanti eh!

E' così dura poter avere un po' di gioia per poter riempire un cuore vuoto di emozioni positive?

Slan.

sabato 2 giugno 2007

Luna Piena

Di ritorno dal compleanno del mitico Luca... mentre sto caricando alcune foto del viaggio in Irlanda sul mio profilo di Flickr, mi accorgo che stasera il sonno scarseggia.

E allora mi metto a scrivere due righe..così...tanto per farmi un po' di compagnia.

Stavo tornando appunto verso casa, sono arrivato giusto giusto qualche minuto fa, quando tra le nuvole che coprono il cielo in questo momento e che stanno scaricando sulla costa Toscana diverse decine di saette, accompagnate da un discreto quantitativo di pioggia (chiamasi "pioggia a secchiate"), ha fatto capolino per un po' una splendida luna piena.

Faceva capolino prima a fatica, poi è riuscita a squarciare un angolo di cielo per prendersi la scena tutta per se.
Veramente bella... bella da innamorarsi.
Cosa molto facile, se mi permettete, innamorarsi della luna; primo perchè è bella, ma proprio bella veramente quando è in forma come stasera; secondo perchè lei non ci darà mai di no.

Ecco, mi era venuta voglia di fermarmi lungo la strada per mettermi lì ad osservarla, ammirarla.
Uno di quegli spettacoli che fanno parte di quei piccoli piaceri della vita che alla fine rendono la nostra vita ricca. Ricca di sensazioni positive.
Ma alla fine ho desistito.
Sarebbe stato bello se accanto a me avessi avuto una persona speciale, la mia "dolce metà".
Scusate, ma mi sa che stasera devo aver messo troppo zucchero nel caffè... sta dolcezza dopo un po' inizia a stuccare, che ne dite?
Ma, ahime, il fato per ora non ha riservato per me questo tipo di esperienze.
Verrà anche per questo il suo momento, dico bene o dico giusto?

Via... qualche foto l'ho scaricata... diciamo che posso andarmene verso la zona notte... un po' di lettura al nuovo numero del Venerdì di Repubblica e poi a letto. Cioè a dormire.

Dai che domani è sabato... speriamo di non svegliarsi troppo presto!

Slàn.

mercoledì 30 maggio 2007

Tic... Tac... Tic... Tac...

Cavolo quanto è dura dover aspettare... la tensione che ogni mattina, al risveglio, inizia a salire, nell'attesa di una chiamata, una telefonata o di una email.

Passa il tempo...passano i giorni... dal caldo afoso si è passati ad una simil tempesta tropicale, e adesso pian piano sta tornando il tepore tipico dei giorni di questo periodo.

E ancora rimaniamo in attesa di una risposta...
Non dico niente ancora per scaramanzia...non mi muovo per fare tutte quelle cose tipiche di quando uno si trasferisce... non organizzo niente.

Aspetto e spero...

Slàn.

lunedì 28 maggio 2007

Global Warming = Global Warning?

Finalmente... un po' di pioggia...un po' di fresco.
Certo, magari se veniva anche senza tutto sto vento e queste trombe d'aria, tanto che sembra di essere in qualche zona dell'ovest d'Irlanda tanto le nuvole correvano veloci oggi, sarebbe stato lo stesso. Anzi, forze un tantinello anche meglio aggiungerei io.

No perchè, da quando martedì scorso sono rientrato da Dublin in una calda ed umida serata di metà maggio beh, qua non si è fatto altro che boccheggiare come se fosse pieno agosto.
Veramente incredibile... a Pisa, la città innominabile, la città con il campanile venuto storto, a mezzanotte, venti e passa gradi ed una umidità da non credere.
E tutto questo, il 22 di maggio, non il 22 di luglio.
Boh.
E poi nei giorni scorsi temperature intorno ai 30 gradi qua sulla costa, intorno ai 32-33 all'interno, tipo nelle zone di Firenze.
Periodi di siccità assoluta per mesi e mesi, e poi, come in questi giorni, tempeste e nubrifagi simil-tropicali con danni, inondazioni, e tutto quello che si portano dietro queste manifestazioni naturali.
Naturali fino ad un certo punto...naturali perchè le compie lei, "la natura", ma non in modo consueto... e "naturale"; sembra che tutto, piano piano, anno dopo anno, stia cambiando in peggio, come alcune delle previsioni che venivano fatte ( e tacciate di catastrofismo... mah..) negli anno scorsi preannunciavano.

Ero appunto in Irlanda qualche giorno fa, ed ho avuto anche la fortuna di tornare nelle splendide contee di Clare e Galway. Guide locali mi hanno parlato di come questo che è appena finito sia stato uno degli inverni più miti che si ricordi a memoria d'uomo, e di pari passo anche più aridi.
Strano...molto strano per l'Irlanda.
Mai un fiocco di neve, mai temperature vicino allo zero per più giorni di fila.
Ed anche nei mesi di aprile e maggio...lunghi periodo soleggiati e con temperature ben al di sopra della media.

Ma...boh... a volte mi fermo un attimo a pensare e dico fra me e me se in effetti questi cambiamenti del clima siano reali o meno, cioè. se in effetti questi episodi siano riconducibili ad un effettivo cambio/stravolgimento degli equilibri del nostro pianeta oppuare sono fenomeni che bene o male son sempre esistiti e magari adesso ci facciamo più caso che non in passato.
No perchè... se per caso fosse valida la prima teoria, beh, allora siamo veramente delle grandissime teste di cippa.
Perchè se anche questo cambio del clima sia inserito in una ciclicità ben definita, il genere umano ci sta mettendo del suo per farlo accellerare.
Se invece fosse solo ed esclusivamente colpa nostra, beh, siamo delle teste di cippa al cubo, non al quadrato.

Domanda del giorno... ma come è possibile porre davanti agli interessi di sopravvivenza delle future generazioni, cioè dei nostri futuri figli, interessi economici/finanziari/speculativi/ecc... da ottonere, far maturare ed ampliare ai giorni nostri?
Perchè si specula sulle poche risorse rimaste senza dare un futuro migliore alle prossime generazioni?
Veramente desolante e preoccupante...
Certo è che se fra qualche anno, ci fischieranno le orecchie mentre ci godiamo l'eterno riposo, saranno i nipoti dei nostri nipoti che ci malediranno per come abbiamo lasciato questo pianeta.

Ovvio...forse non è proprio colpa nostra direttamente...ma alla fine anche se la colpa è in prima persona di chi gestisce il mondo a livello politico-economico, secondo me anche chi avrebbe potuto agire e non l'ha fatto potrebbe incorrere nel concorso di colpa.

Intanto fuori continua a grandinare... mah... boh... Chi lo sa...

Slàn.

giovedì 24 maggio 2007

Quando torna il sole...

Già... a volte torna il sole.

E quando torna il sole dopo un bel temporale, i colori sono sempre più vivi, reali, intensi.

L'Irlanda in questo senso aiuta a capire.

Per chi ha avuto la fortuna di vivere il ritorno del sole dopo un scroscio di pioggia in Irlanda sa cosa intendo.



E proprio dall'Irlanda sono rientrato ieri sera, o meglio notte.



Tutte le volte che rientro da là, la mattina dopo mi sveglio con una carica incredibile, unica.

Là, e qui mi ripeto, scusatemi, mi sento veramente a casa.

O forse qualcosa di più.

Al Guinness Storehouse, su di una parete, è stata pitturata questa frase:

"Home is not where you live, but where they understand you"

Ecco, nel mio caso non so chi possa essere il "They", o forse sì... sono alcune splendide persone che conosco a Dublin o in giro per l'Isola di Erin...forse sotto sotto è un qualcosa di astratto, di liberato nell'aria da chissà quale entità, ma che alla fine mi fa sentire a casa e che soprattutto capisce le mie emozioni.

Emozioni di un bambino che rimane a bocca aperta davanti ad un nuovo gioco...
Emozioni come rimanere sdraiati su di un prato a Howth mentre un leggero vento da ovest fa correre veloci le nuvole nel cielo ed il sole inizia a scaldare un po' la pelle.
Emozioni sempre nuove nel colpire il cuore, ma vecchie come i ricordi delle prime volte che salivo su.
Ancora una volta la mia Erin non mi ha tradito. Soprattutto all'Ovest, o nel West come lo chiamano da quelle parti, il cuore batteva sempre forte, ogni giorno di più.
Un vento fortissimo che quasi quasi non faceva stare in piedi, un pioggia che quando cadeva (poche volte a dire la verità...poteva andare peggio) picchiava forte sul volto, scenari conosciuti, visti con una luce sempre nuova, diversa.
Quanto mi piace il vecchio Connaught. Troppo. Farei follie...
E poi Dublin, sempre lei... ogni volta un piacere, sempre più bello.

Mi ha proprio ricaricato questo giro...

Anche perchè, e qualcuno non lo sapeva fino a pochi giorni fa, in questo giro a Dublin sono riuscito a farci entrare anche delle cose che potrebbero in qualche modo cambiare il mio futuro, la mia vita, i miei sogni.
Ho avuto una grande opportunità, una interview, un colloquio di lavoro per il Dublin Tourism.
Non mi sbilancio... non voglio mettere il carro davanti ai buoi... come ho detto spesso in questi giorni, io penso positivo..sono ottimista... vediamo.
Fatto sta che comunque anche in questi giorni sono arrivate anche altre opportunità di lavoro, sempre su in Irlanda.
Cavolo... quando si dice "un deciso cambio di rotta"...
Soprattutto per quanto riguarda il morale.
Non so come andrà questa cosa dell'interview...non lo so... però di una cosa sono certo.
E questa cosa mi sta proprio dando una carica ed consapevolezza nei miei mezzi veramente unica.
Questa cosa è la consapevolezza di essere riusciti ad essere all'altezza della situazione in contesto nuovo, di un certo livello. Ecco, questo più di ogni altra cosa mi ha fatto capire che a volte, anzi spesso, nel passato mi sono messo dei limiti senza forse neanche un motivo valido e fondato, precludendomi possibili occasioni.
Quanto è bello, quanto carica, quanto tutto questo permette di avere un vista sulla propria vita veramente positiva.
Certo... bisogna volare bassi... però dai, mi concedo questi momenti di gioia pura.
Mi accontento di poco, perchè alla fine non ho niente di sicuro per le mani, però di questi tempi, è veramente manna dal cielo.

Faccio l'ingordo... vorrei un qualcosa ancora in più.
Solo un pochino di stabilità emotiva... un po' di stabilità dei momenti positivi e negativi... son stufo di fare il rollercoaster delle emozioni.
Riuscirò mai ad averla?

Penso di meritarmelo.

Notte. Slàn.
Pàl.

giovedì 3 maggio 2007

Diluvia

Si... diluvia proprio.

Erano mesi che non me ne stavo quassù solo soletto nella mia mansarda, ascoltando della buona musica (in questo momento, on air, Charlotte Gainsbourg...splendida) e con la pioggia che picchia forte sul tetto.
Dagli oblò ogni tanto dei lampi ed in lontananza il cupo brontolare dei tuoni... sta proprio diluviando, ed anche di brutto.

In tutti i sensi... un po' come quei temporali estivi, quando dopo pranzo iniziano a montare dalle colline qua dietro quei nuvoloni bianchissimi che brontolando e tuonando si avvicinano alla costa.
Arrivano e la maggior parte delle volte ti colgono di sorpresa, d'improvviso...magari stai leggendo un buon libro e pian piano ti accorgi che mentre il sole si sta oscurando arrivano i primi goccioloni.

Ed ormai a quel punto il temporale è già arrivato.

Non c'è più tempo per andarsene via dalla spiaggia senza bagnarsi, senza infradiciarsi tutti... alla meglio si può arrivare al chioschetto lì vicino per ripararsi un po'... ma è lo stesso dura.
Molto dura.

Quando ci si trova là in mezzo al temporale ci si prende tutto... non si scappa.
Si spera solo che duri il meno possibile, che magari ci dia quei pochi minuti di tregua per arrivare alla macchina per poi volare verso casa, sotto un tetto dove sappiamo non pioverà mai.

Stasera il temporale sembra che abbia una voglia matta di continuare... anche adesso se guardo fuori sulla terrazza si vedono centinaia di gocce d'acqua cadere incessantemente sul pavimento coperto da un pozza d'acqua che non vede l'ora di cadere giù dalla grondaia.

Io quando piove così amo chiudermi quassù, per sentire la pioggia cadere sul tetto....è un suono bellissimo...a volte può fare paura, a volte è affascinante.
Siamo soli stasera... io ed i miei pensieri.
Ci fa compagnia un po' di musica... tieni la mente sveglia, attenta.

Anche se in questi momenti ho la mente che gira e rigira come una pazza.
Ho una paura matta dentro al cuore, una paura che non avevo mai provato prima.

Passerà anche questa. Ma stavolta sarà dura.

Pàl.

martedì 24 aprile 2007

Di corsa...ma non quella che dico io...

Sempre di corsa... sempre... ma non quelle belle corse in pineta che tanto mi farebbero bene in questo momento per togliermi di dosso quei noiosissimi chili in eccesso...
no... le corse per riuscire a far entrare in un giorno di 24 ore almeno un decimo delle cose che di mattina, appena sveglio, so che dovrei fare.

Insomma, proprio non ci siamo...

Sono tornato giusto domenica sera da uno splendido weekend sul trasimeno con gli amici di AI (vi piacerebbe sapere che è...? giusto?), domani vado a farmi una scampagnata qua nei dintorni e giovedì parto per la Provenza con un bel gruppetto di 35 studenti per una gita scolastica.

Rientrerò tutto intero?
Mi faranno fuori? Mi butteranno dentro qualche pozza d'acqua dolce con un sasso al collo?
Mi faranno venire l'esaurimento nervoso?
Sono di Marina di P***... sì sì, proprio quella città là del campanile venuto male.

Nel frattempo ehm... diciamo che devo ritrovarmi un attimo per ri-cominciare quel discorso relativo alle corse...ma quelle buone..in pantaloni corti e maglietta lana-cotone da allenamento, là in pineta.

Ma forse dopo aver comprato un po' di San Daniele, un po' di finocchiona e del cacio della Fattoria dei Barbi di Montalcino (e pensando alle Moretti formato famiglia che mi aspettano là nel frigo...), diciamo che a queste cose salutiste si ri-inizierà a pensarci dal mese prossimo... ok?
Non è proprio il caso di nominarle...

Ok... Pàl.

lunedì 16 aprile 2007

La mela verde

C'è qualche esperto di mele fra di voi?
C'è qualcuno che sa quando è la stagione delle mele "granny smith"?
Lo so che a qualcuno sarebbe piaciuto che parlassi di tutt'altro tipo di mele...verrà il tempo anche per quello, stati tranquilli...

Può una mela verde (o per meglio dire, un chiletto e mezzo o due) rendere felici, dare un sorriso?
In questo momento sì.

Erano settimane che le cercavo, che le bramavo... e sabato finalmente le ho ritrovate.
Empoli, zona del ponte che porta a Sovigliana-Spicchio, ero là per comprare un po' di materiale per il computer alla fiera dell'elettronica (oh...una stampante laser hp a 20 euri!!! no, fate voi!!) ma prima di fare ritorno alla macchina vedo proprio di fronte all'ingresso della mostra un paio di bancarelle del mercato empolese del sabato che avevano una marea di frutta... e mi dico... vediamo un po' se hanno ste mele verdi...
Bingooo!!!
C'erano...erano loro.. via con un bel sacchettino di qualche mela...
Ed oggi al mercato bis...altre belle mele verdi che entrano in dispensa.
Alè.

Oh...come mi piacciano...croccanti, profumate, saporite...
Mi mancavano... troppo.

Diciamo che ci siamo... è arrivato il primo caldo, è arrivato il bel tempo, ci sono le mele verdi...
oh, c'è proprio tutto per iniziare quel restauro fisico-psicologico necessario e di cui parlavo alcuni giorni fa.
Si...non ci sono più scuse!
Che il restauro abbia inizio!

W le mele verdi!!!

A breve si ritornerà in campo per un po' di (mal)sano calcetto e tennis.
Non prima però di essermi rimesso un attimino a correre.

Amo le "piccole gioie della vita".

See ya.

mercoledì 11 aprile 2007

Ciao Andrea

17 anni sono pochi... sono troppo pochi per andarsene.

Domenica era Pasqua, la domenica di Pasqua... ognuno di noi in giorni come questi pensa a tutto ma mai che alla fine perderà un qualcosa di talmente importante, di unico.
La domenica di Pasqua è uno di quei giorni in cui ci si ritrova in famiglia, con gli amici, si fanno bilanci, si pensa all'estate che da qui a poco ci sarà, si progettano viaggi...si vive, semplicemente si vive.
E non si pensa che un destino talmente cattivo ci porti via qualcosa di così importante.

Domenica sera, dopo una giornata splendida, come raramente avevamo passato in famiglia, io, Marco, mamma e babbo, a pranzo tutti insieme; poi nel pomeriggio un giro in moto nella mia amata Volterra, sempre attento perchè...perchè quella è una strada brutta, scorbutica, piena di insidie. Alla sera poi un giretto sui lungarni di Pisa, per una bevuta in compagnia, con nel mezzo discorsi sulla vita, il lavoro, gli amici, gli amori, i viaggi... insomma, una giornata vissuta a pieno.

E poi il dramma, un dolore immenso, incredibile. Di quelli che ti tolgono il sonno per giorni, di quelli che ti fanno domandare perchè alla fine di ogni nostra giornata ci arrabbiamo perchè non abbiamo trovato il parcheggio vicino casa oppure perchè non siamo riusciti a fare una commissione alla posta perchè c'erano troppe persone.

Torno a casa intorno alle 3 di notte e non vedendo Marco nel suo letto in camera nostra, in mansarda, chiedo a mio babbo se fosse rimasto fuori a dormire da qualche amico.
Ma non mi ero accorto che non c'era mamma accanto a lui.
Di soprassalto mio babbo si sveglia e in mezzo al sonno mi dice che Marco e mamma sono andati a Cecina, all'ospedale perchè Andrea ha avuto un incidente in moto.
Lui non aveva notizie...Marco era arrivato a casa a mezzanotte, dopo la serata passata insieme agli amici, come si fa in questi giorni di festa, come si fa ogni primavera di questi tempi, dicendo che aveva riconosciuto la moto di Andrea in un incidente.
Passando da là, da quel maledetto incrocio, Marco ha notato questa moto, la moto di Andrea e soprattutto, in mezzo ad una pozza di sangue troppo grande, troppo grande perchè si trattasse di qualcosa di non grave, ha riconosciuto le scarpe di Andrea.
E così è corso a casa per chiedere a mamma di accompagnarlo all'ospedale per vedere se si trattava veramente di lui.
E purtroppo era lui, Andrea.
Chiamiamo allora mamma all'ospedale per sapere le condizioni, per conoscere l'entità dell'incidente.
Alla domanda di mio babbo "allora, come sta Andrea?", la risposta detta sottovoce da mamma e ripetuta da babbo sotto forma di domanda..."E morto? Non è possibile".

Io appoggiato al canterale, immobile di fronte allo specchio... al termine di una giornata in cui una cosa del genere era un qualcosa di così imponderabile... mi ripeto per minuti interminabili...
"no...non è possibile".

17 anni sono troppo pochi per andarsene, così, senza motivo, senza un perchè.
In questi casi ce la dobbiamo prendere solo ed esclusivamente con il destino.
Che mai come in questi episodi dimostra quanto sia cattivo e cieco.

E' facile dirlo... ma Andrea era veramente eccezionale.
E' un po' come se fosse uno di famiglia, un quasi fratello.
Sempre insieme con Marco, dall'asilo fino al liceo, dove insieme frequentavano il terzo anno.
Spessissimo andavano insieme al cinema, a Pasquetta sarebbero dovuti uscire insieme a tutti il gruppo.
Io li avevo accompagnati giusto una decina di giorni fa all'aeroporto per la partenza della gita di classe, Marco ed Andrea.
Un ragazzone, una roccia, un amante del basket, uno sportivo, uno studente modello.

I genitori hanno perso un figlio, una stella, un esempio per tutti i suoi amici.
Che ieri ai funerali erano in tantissimi.
Ed insieme si sono stretti insieme ai genitori per farsi forza l'uno con l'altro.

In un giorno in cui non c'era la forza per disperarsi, non c'erano parole per descrivere un dolore talmente forte da strozzarti in gola ogni parola, ogni pensiero, non c'era la voglia di guardare avanti perchè in fondo abbiamo perso un qualcosa di importante delle nostre vite, Andrea.

Gli ultimi due giorni sono stati terribili...veramente...
Da amante delle moto so quanto sia pericolo quel mezzo... da fratello di Marco che sa di aver perso il suo migliore amico e che ha lo sguardo perso nel vuoto, come quando oggi in silenzio l'ho accompagnato al cimitero con gli altri compagni di classe.

Eventi come questo, che credo purtroppo tanti di noi hanno vissuto da vicino nella propria vita, ci devono insegnare una cosa importante, tanto importante quanto semplice e forse stupida.

Vivere, vivere, vivere ogni istante della propria vita seguendo i propri sogni, spendendo ogni secondo che ci è possibile vicino alle persone che amiamo, alla propria famiglia.
Il destino alla fine, se ci chiama, non ammetterà alcun ritardo, nessuna richiesta di ripassare più avanti.
Viviamo la nostra vita al meglio, come il nostro cuore ci dice e ci chiede.

Ciao Andrea.

Pàl.

martedì 3 aprile 2007

Ripartire & buoni propositi

Ripartire... che fatica!
Ricominciare a rimettersi in gioco, sotto tutti i punti di vista, lavorativo, sociale...e... ehm... alimentare.
Partiamo dal punto di vista alimentare va... lo so, lo so... mancano pochi giorni a Pasqua e si sa, che bene o male fra la sera di sabato ed il pranzo della Pasquetta il mio bel buzzino, come credo anche la maggior parte dei vostri (non fate gli gnorri) ingurgiterà quei...diciamo... sì, roughly 4000-5000 kcal.
Quindi non è proprio il periodo migliore per partire con i buoni propositi relativi al buttar giù peso.
Che si fa? Che si fa in questi casi?
Si parte con il modello duri e puri e ci si mette alla prova già da ora e si passa il prossimo weekend a stecchetto, guardando gli altri ingollarsi di tutto e di più?
Oppure ci lasciamo andare per questi ultimi giorni, considerando quelli che ci separano da qui al prossimo martedì come una specie di "ultimo desiderio" del condannato alla dieta?
Mmmm...scelta non facilissima.
Una cosa è certa... da qua a... pochissimo mi devo veramente dare una regolata; questo inverno, da buon cinghialone, ho messo su un po' di scorte pensando di andare incontro ad una stagione molto rigida, ma alla fine della fiera non è mai stato un inverno come si deve.
Il che mi ha fatto arrivare a questi inizi di primavera in una condizione fisica per lo meno imbarazzante per non dire di peggio.
Quindi oh... si cambia registro... ci si regolerà sul mangiare ma soprattuto bisogna che dopo diversi mesi passati in letargo vero... quello peso, insidioso...quello che fa prendere al cuscino del divano in salotto la forma delle proprie natiche; quando il mal di schiena, quando gli ultimi problemini che forse forse si avviano ad una positiva soluzione, non ho mai giocato a tennis, mai a calcetto ed ho oltretutto perso la sana abitudine delle corsettina di mezz'ora quotidiana.
Anche qua... si cambia...
Attività fisica a gogo... corse e tennis su tutti... cavolo non posso sentire il fisico che si avvia con incedere deciso verso la vecchiaia... no, non si fa!
Ragazzi... vi posso fare una rivelazione?
Saranno tipo 7-8 anni che non ho il coraggio di affrontare la bilancia...
Vediamo se da qui a breve lo farò...

Ripartire nel mondo del lavoro... qua è forse più dura...
Al momento mi sto guardando intorno per trovare qualcosa in zona, ma non nascondo che sto affilando "le armi" per quella meta là, si avete capito bene. Proprio là.
Sto rimettendo mano al CV... ma quanto è difficile riuscire a preparare un CV come si deve...preciso, lineare, funzionale e senza fronzoli...e soprattutto, in inglese!
Meno male che ho qualche buon'anima che via via mi da una mano...
Altrimenti sarebbero state figure cacine a raffica.
Ma anche qua... quanto buoni propositi ci vorrebbero... tanti, troppi...
Andiamo pian pian...piccoli passi alla volta.
Prima cosa, ed oggi mi ci sono messo, è quella di riuscire a preparare un buon curriculum.
Quando lo si fa senza pensarci troppo, quando lo si fa senza prestare la giusta attenzione, si producono delle obrobri che la metà basterebbero...mamma mia... lasciamo perdere.
E allora, primo passo, preparare questo CV...al meglio.
Vediamo se domani riesco a limare le ultime cosette per renderlo passabile.
Più attenzione, più decisione... insomma, per fare le cose per bene, bisogna farle con il cuore.
E sull'aspetto del ripartire nel lavoro... presto su questi schermi con ulteriori sviluppi.

Oiche Mhaith