Mentre il cielo si fa scuro sopra Dublin, in questa fresca serata di inizio settembre, per le nuvole che scorrono veloci in cielo e per l'ora che si sta facendo tarda, mi ritornano in mente scene, momenti, attimi, sensazioni ed altro ancora vissute nelle scorse settimane.
Quello che parla, i pensieri che arrivano nella mia mente, sono di Paolo "la persona sensibile" e non di Paolo "la guida".
Pensieri e sensazioni appunto.
Se dovessi trovare una piccola pecca a tutto quello che ho vissuto fino a sabato scorso, beh, direi sinceramente che ce n'è una. Forse troppo piccola per essere capita da tutti, ma allo stesso tempo troppo grande per far finta di niente.
Quando si portano in giro questi gruppi si conoscono ogni settimana tante persone, intorno alle 45-50 di media, ci si trova il sabato e poi si parte e si sta insieme fino al sabato successivo.
E via, sempre così, sempre un ricambio continuo, facce nuove, volti nuovi, caratteri diversi, animi unici che come su di una giostra che gira per chi sta a guardare passano e via.
Animi dicevo poco fa. Animi, caratteri, persone. Passano e via.
E' come camminare "contromano" su di un marciapiede affollato, tutti che passano vicino e via, senza voltarti passano oltre senza curar troppo di chi viene dalla direzione opposta.
Capita ogni tanto che puro caso poi qualcuno ci urta, involontariamente, e allora all'improvviso ci si ferma, ci si guarda negli occhi, e...
...E. Punto e basta.
Ci si conosce, ci si tocca, ci si sfiora ma poi alla fine ci si perde di vista di nuovo.
Di colpo, all'improvviso. Senza poter tentare di prolungare un qualcosa che sappiamo bene entrambi essere un qualcosa di nuovo, di speciale. O Forse lo era, e lo sarebbe stato.
Chi lo sa. Chi lo sa.
E allora alle volte bisognerebbe imparare a cambiare i piani in corsa, a saper cogliere l'attimo, ad esporsi più di quello che magari una certa situazione richiederebbe.
Bisognerebbe imparare proprio a farlo.
Anche se credo che tutto questo ricada sotto la voce "Lezioni di vita".
Certo però che quando delle persone così belle ti passano vicino, ti sfiorano dolcemente con il loro animo pieno di energie positive che ti rapiscono è veramente dura non pensarci costantemente.
Ci proverò.
Ma forse è anche bello pensarci costantemente, perchè magari in fondo al cuore c'è l'intima speranza di poter rivivere tutto quello di cui parlavo prima nuovamente.
Un giorno. Non so dove, non so quando.
Ma tanto basta per lasciare sul mio volto un sorriso sognatore che arriva dal cuore.
Slàn.
2 commenti:
Magari, avessi fatto, avessi detto, osare, forse, esporsi,chissà... Parole sulle quali in queste situazioni tendiamo a riflettere parecchio, forse troppo... e x cosa? Solo x lasciarci un po' di amaro in bocca...rimpianti...
Quello che penso fondamentalmente è: qualsiasi cosa/esperienza/persona che ci ha lasciato una sensazione (di qualsiasi tipo, ma se bella ovviamente meglio!) non ricordiamola mai con rimpianti, ma come un pezzo di vita... Perchè provare emozioni significa vivere, e personalmente preferisco piangere anche x giorni piuttosto che vivere in uno stato di "apatia" :-)
Ma è ovviamente un mio modo di vedere le cose ;-)
buon week end paolino!!!
Mo'
Infatti.
Vivere la vita al meglio significa prenderne ogni singolo aspetto, momento e farlo diventare intimamente unico.
E allora bisogna ogni tanto buttarsi, lasciarsi andare e far parlare il cuore e le emozioni che risuonano dentro di noi come una eco potentissima!
Ieri ho fatto, ho provato a fare un piccolo passo, vediamo cosa ne verrà fuori.
Ma alla fine se non lo avessi fatto, sarei rimasto per giorni e settimane in quell'odioso stato di apatia di cui parlavi anche te, cara Mo', tanto per farsi avvelenare il sangue e l'animo.
C'è forse qualcosa di sbagliato nel far sapere al mondo intero e qualcuno in particolare quali sono i propri sentiment, le proprie emozioni?
Credo proprio di no.
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