Onestamente non lo so, ma credo veramente che ci siano delle giornate in cui la mia mente per qualche sinistro motivo si mette in moto fin dal mattino ed elabora idee e considerazioni in un solo giorno che a volte ci metto delle settimane per pensarne la metà.
Moltro strano tutto ciò.
Ho fatto però un po' di attenzione a quando tutto questo avviene; ci sono delle congiunzioni astrali e dei movimenti tellurici che provocano tutto ciò....forse.
Dovrei riuscire a trovare qualcosa forse sul calendario di Frate Indovino... chi lo sa... Scherzi a parte, ho proprio notato come questi momenti di vena creativa (o distruttiva, bisogna vedere un attimo da che punto di vista la si guarda) arrivano sempre e comunque in determinati momenti, con delle combinazioni molto particolari.
Arrivano quasi sempre dopo dei momenti più o meno lunghi di introspezione cronica, quella non proprio salutare...quei momenti in cui per quanto la mente, la mie mente si sforzi di arrivare ad elaborare nel modo più semplice e funzionale dei ragionamenti forse troppo complessi, non ci arriva e si "incatagna", un po' come se dentro un motore voi ci mettete delle manciate di sabbia.
Inizia a fare dei rumori strani, procede a strappi...smoccolate un po' qua, un po' là ed alla fine vi dovete fermare. Poi lasciando qualche foglio da cento dal vostro meccanico di fiducia la macchina poi riparte, più pimpante che mai.
Ecco, forse i giorni scorsi sono stati per me un po' tutto questo (meno male che non ho dovuto pagare...però in compenso oggi ho scoperto che le multe al comune di Livorno andrebbero pagate entro 15 giorni dal verbale, mentre qua a Rosignano dopo solo cinque giorni dall'infrazione; quindi, avendole pagate entro i sessanta giorni che il mio cervello fulminato riteneva il termine entro cui pagare comodamente questi trentaseieuri, moltiplicato due, adesso devo pagare il supplemento...il supplemento "da coglione"; se solo avessi letto il verbale come il foglietto illustrativo di un medicinale salvavita... ahhh...) ed adesso, stamattina, ma già era cominciato tutto ieri, c'è una di quelle giornate che piacciono a me.
Ed allora voi potete immaginare che razza di lavorio abbia qua nella mia testa...
Oggi è una di quelle giornate in cui potrei essere in grado di fare qualsiasi cosa; dal buttarla via in toto andando a fare un giro in moto, oppure potrei creare un qualcosa di veramente importante per me, il mio lavoro ed il mio futuro.
Diciamo che al momento la vedo un po' come una di quelle giornate in cui è utile e positivo mettere sul tavolo le idee, vedere che margine c'è per poterle realizzare e provare a mattere tutto ciò se non nero su bianco, almeno "in discussione", per poterne parlare con qualcuno per avere un'idea, un commento critico.
Vediamo un po' che viene fuori...
La fase della vena creativa può essere un gran bel momento...almeno la mia mente si concentra su qualcosa di positivo e concreto, si lascia andare a quegli impulsi di positività che mi hanno tanto aiutato in passato.
Attenzione "thinking in progress"...posso essere molto pericolo oggi.
Grandi idee al vaglio della mia mente...sogni più o meno nuovi...la voglia, l'infinita voglia di poter trovare la mia dimensione in questa vita.
Slàn.
2 commenti:
Pensa di meno Paolino...poi ti duole il capo sennò!!!
Vivere vivere,la vita va vissuta,sul campo ,senza starci a pensare troppo....le tattiche e gli schemi lasciamoli agli allenatori di pallone!
Quando abbiamo a che fare con noi stessi,ascoltarsi secondo me è la parola chiave,su cosa fare e come fare,la quotidianità celo dirà,sarà il nostro IO a farci capir qualcosa ,magari quando meno celo aspettiamo!!
Baci....
Sere
Carissima...
non so se hai capito più o meno di quali pensieri parlavo stamani...fortunatamente direi.
No, non sono quelli che ti macerano dentro, erano e sono pensieri su cosa fare a settembre una volta finita la stagione; nuove prospettive mi si sono aperte d'improvviso, altre devo vedere se sono più o meno praticabili...sono pensieri mediamente molto egoistici, lo ammetto.
Ma in queste cose, di lavoro, credo che un minimo di ponderazione e "studio della faccenda" non faccia altro che bene.
Anche in queste cose mi ascolto e cerco di capire cosa voglio; non sempre è facile. lo so pure io.
Mi conosco, non fino in fondo, ma tanto quanto basta per dire che siamo arrivati al punto di stringere un po' il sacchetto della vita, del futuro per partire ed andare avanti da qui in poi con le idee chiare.
Almeno, un po' più chiare.
Slàn.
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