martedì 27 maggio 2008

Vento d'estate

Ci sono venti che portano via lontano i pensieri, come la tramontana, ed altri come, come quello di stasera, che spirano da quadranti sud occidentali, che portano qualcosa, non rubano...ti danno la sensazione che qualcosa nell'aria sta cambiando.
Un vento caldo, rafficato...è il vento dell'estate.

Stasera prima di cena ero seduto sulle scale del terrazzo, sotto al pino, e mi arrivavano chiare e forti queste folate di vento caldo, un vento che con se porta quell'aria magiche delle notti d'estate.
Avrei un sacco voglia di andarmene un po' sul mare, anche da solo (c'è qualcuno nei paraggi che vuole per caso accompagnarmi? vabbè, vorrà dire che saremo solo io ed i miei pensieri) non appena avrò di scrivere questi pensieri volanti.
L'aria si inizia a scaldare, fanno la loro comparsa le zanzare, terribili ed odiose compagne di notti insomme passate tra sudore ed il sapore del sale sulla pelle, le giornate si allungano come non mai, fra poco arriveremo al 21 di Giugno, giornata più lunga dell'anno, la mattina diventa sempre più calda, a mezzogiorno sotto il sole battente si inizia a boccheggiare, si iniziano a cercare negli armadi indumenti adatti alla stagione, si tirano fuori costumi e creme, si preparano le infradito, si olia la catena della bici per andare al mare (con la moto mi rifiuto di andarci), si inizia a fantasticare sulle serate con gli amici tra una Corona ghiacciata con limone ed un buon cocktail vodka alla fragola e lemon soda, il mio preferito...e così via.
Sembra che rimettiamo in moto tutti quei meccanismi andati in letargo per l'inverno, perchè non prendessero freddo, perchè non si sciuparessero con le intemperie.

Conosco onestamente delle persone che iniziano a vivere solo dal primo giugno in poi.

L'estate è la stagione delle serate all'aria aperta, delle grigliate sul mare insieme agli amici, delle nottate passate con in mano un pasta calda del Giaconi ed una bottiglia di Ceres raccontandosi di come quella bionda all'Astragalo ha fatto la stronza oppure di quella mora con un sedere da paura intravista alle spiagge bianche.

Ogni anno le stesse situazioni, gli stessi personaggi, gli stessi momenti vissuti, o meglio, rivissuti con gli amici di una vita.
Tutto questo per poi dire, sempre... è andata come l'anno scorso.
Secondo me facciamo tutto questo per dare conferma a noi stessi che siamo sempre qua, siamo sempre vivi, che facciamo ancora parte di questa nostra vita.
Anche io prima di salire su in Irlanda per tutta la stagione ho vogli di tutto questo.
Ho voglia di tutto questo ed anche altro; ho voglia di continuare a sentirmi vivo dopo aver visto il buio e la fine della mia vita.
Adesso sorrido alla vita, sorrido a tutto quello che da qui in avanti il destino vorrà regalarmi.

In questi giorni sto effettivamente fondendo un po' il cd di Amy McDonalds; ma è veramente bellissimo...oramai Poison Prince(ss) la conosco a memoria, Mr Rock & Roll mi trascina con il suo ritmo.
Adesso vi voglio donare "Run".
Mi raccomando se vedete in giro degli occhi così, un viso così dolce e...da perderci la testa, fatemi uno squillo. Arrivo subito.
Se stavo a Glasgow l'avrei voluta conoscere di sicuro. E ci sarei riuscito.
A voi..."Run"



the chorus says...

But I will run until my feet no longer run no more
And I will kiss until my lips no longer feel no more
And I will love until my heart it aches
And I will love until my heart it breaks
And I will love until there's nothing more to live for


Potrebbe diventare il mio inno, l'inno di Paolino Piedi di Piombo.
Parole ed emozioni; cura per il cuore e l'animo.

Slàn.

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