lunedì 5 maggio 2008

In trasparenza

Molti di voi sanno della mia grande passione, forse negli ultimi tempi un attimo rallentata dai vari impegni che ho e da una situazione economica che non mi permette, credo giustamente, di poter spendere e spandere per i miei capricci, relativa alla raccolta e collezione di minerali e pietre.
E' una passione nata forse una quindicina o forse qualcosa in più di anni fa, quando mio zio di Volterra mi regalò uno spettacolare campione di Quarzo della Miniera di Campiano. Splendido, unico, è il mio primo pezzo, di una collezione che con il tempo si è allargata ed oggi conta circa 150 pezzi o qualcosa di meno.
E' un po' come una specie di "numero uno" di Zio Paperone; anche se con il tempo magari alla collezione sono stati aggiunti campioni più belli dal punto di vista estetico, beh, quello rimane l'unico..."the one".
Si potrebbe fare altrimenti? Credo proprio di no...
Il mio minerale preferito è appunto il quarzo, di cui ne ho decine di campioni, tutti diversi l'un l'altro e provenienti da ogni parte del mondo.
Toscana, Isola d'Elba, Monte Bianco, Francia, Madagascar, Romania, Russia, Stati Uniti ed ultimamente pure dalla Cina...oh...sono arrivati pure qua, tra sassi, cristalli e fossili.
Però c'è da ammettere che stanno portando dei campioni niente male, alcuni dei più bei pezzi mai visti in circolazione a detta di chi è nel giro da molto più tempo di me. Provare per credere...se vi capita una mostra di minerali nelle vostre vicinanze andate a dare un'occhio, merita. Scoprirete con molta sorpresa le bellezza che le profondità della terra talvolta decidono di regalarci.
Forme, colori, combinazioni...piccole opere d'arte pronte a donarvi l'emozione di tenere in mano un oggetto che la natura ha impiegato secoli a catalizzare.
E' talvolta impressionante. Ed affascinante.
Vi dicevo del quarzo.
E' un minerale che può assumere decine di forme, centinaia di varianti del colore e relative variazioni ulteriori.
Però...però la sua bellezza, l'unicità dei suoi campioni è data dalla trasparenza del cristallo stesso.
Un bel quarzo cristallo di rocca, cioè quelli limpidi e trasparenti come l'acqua è un qualcosa per me di emozionante. La forma, la disposizione e l'eventuale geminazione dei cristalli...ma soprattutto la trasparenza.
Un bel cristallo di rocca permette di poter leggervi attraverso che so, una pagina di giornale o qualsiasi altra cosa.
Alle volte però ci sono delle impurità, delle inclusioni, degli elementi di disturbo al'interno, nell'anima di questi cristalli che non permettono alla fine di vederci attraverso. Può essere aria, acqua, terra, altri minerali...però alla fine la sostanza non cambia.
Non sono trasparenti...sono opachi, impuri, non perfetti.

Credo che tutto questa sia assolutamente assimilabile all'animo umano delle persone che ogni giorno incontriamo. Che dite?
Come il quarzo...siamo rassicurati dalle persone limpide, che non nascondono niente, sono quello che si vede...della serie what you see is what you get.
Però spesso alle mostre di minerali si trovano quei campioni che ad uno sguardo superficiale sono eccezionali...grandi, lucenti, brillanti, colorati...i cristalli disposti in maniera accattivante sulla propria matrice; ma se poi alla fine ci si avvicina si notano tutte quelle impurità nel cristallo che ci fanno desistere dall'acquisto.
Magari lì accanto c'è pure un piccolo campione...semplice, perfetto, e soprattutto limpido, trasparente. Senza inclusioni, senza imperfezioni. Perfetto.
Piccolo, leggermente più caro di prezzo.
L'altro fa impressione da tanto è grande, maestoso...bello forse. E costa pure un pochino meno.
Su quale buttarsi? Fatemici pensare un attimo...

Forse alla fine non comprerò nessuno dei due. Più avanti, forse domani, ripasserò e prenderò quello più piccolo, se nel frattempo qualcuno non me l'avrà già preso.
Forse... Eveline di Joyce al confronto era una dilettante dell'immobilismo ;-)

Ieri sera, ieri pomeriggio ho avuto il piacere di rivedere dopo qualche settimana, e ne avevo bisogno, degli amici che porto nel cuore.
I saluti, un abbraccio, un bacino, un Bacardi Breezer con il sole in faccia ed un leggero vento tiepido di maestrale a ricordare come ci stiamo oramai avvicinando a grandi passi verso l'estate.
Si parla un po' di tutto, delle scorse settimane passate in Irlanda, di una possibile vacanza su a Erin tutti insieme verso settembre...si fa un po' di cappottini che non guastano mai...si passa il tempo tra un sorriso, un risata e due parole scambiate in serenità.
Era quello di cui avevo proprio bisogno.
Poi...poi d'un tratto una persona che io ritengo incredibile, fantastica...non so dove potrei andare a trovare altri aggettivi superlativi per descriverla, mi spiazza con una domanda a cui all'inizio non vorrei rispondere...
Tutto bene? C'è da raccontare qualcosa che è successo?
Beh... ammetto che all'inizio ho provato a svicolare, ma poi... ho dovuto cedere.
Ho dovuto cedere perchè comunque non mi riesce di tenere botta quando anche se per un briciolo sono in fallo...no, proprio non mi riesce.
E soprattutto glielo dovevo...te lo dovevo, vero Esimia???
Un piccolo sfogo...che forse meriterebbe un ulteriore momento da parte mia per "svuotare il sacco" dei pensieri oggi oltremodo carico...sia di quelli positivi che di quelli negativi. E che a volte, se non sono lucido a sufficienza mi fanno un attimo sbandare.
Per ora sto riuscendo a tenere la barra del timone a dritta.
Ma una domanda nasce spontanea... ne vale la pena appesantire il proprio cuore per delle questioni così?
Mi sa proprio di no.
Lei...te..ieri sera avevi visto giusto nei miei occhi...c'era una luce là in fondo che non mi faceva essere sereno, contento, positivo fino in fondo.
Certo...cavolo...il post di ieri è assolutamente vivo, sentito...sono quei momenti che mi sento io...quei momenti in cui ho una forza dentro che mi sento in grado di spostare il mondo.
E non voglio, non posso permettere a nessuno di non farmi gustare questi momenti.
Ne và di me, del mio cuore, della mia salute.
Punto. Tutto questo dovrebbe essere sufficiente a non farmi accumulare quei pensieri.
Già...
Io sono così, limpido, trasparente...sincero.
Gioco a carte scoperte, non mi nascondo... metto in gioco tutto me stesso, compresa soprattutto la mia salute. La mia vita.
E sono trasparente...se le persone che forse mi conoscono meglio di come mi conosco io, se ne accorcono che laggiù in fondo c'è una piccola luce che brilla, forse per chiedere aiuto...beh... vuol dire caro "Paolino dai Piedi di Piombo" che siamo on the edge.
Dangerous Cliffs Ahead.
Torna indietro.
Anche fermarti è inutile.
E' inutile perchè è come mettere un giocattolo di fronte ad un bambino e dirgli di non toccarlo. Quanto può resistere? Mah, io dico proprio poco.
Quindi...o glielo si leva da davanti agli occhi oppure lo si porta fuori a fare due passi sulla spiaggia.

Vorrei solo che chi ho di fronte, chi mi cerca, chi dice di volermi bene, chi mi dice "grazie" per un pensiero carino, chi si avvicina a me... beh, fosse un briciolo più trasparente, limpido.

Chiedo tanto? Chiedo troppo? Chiedo la luna?
Una signora...una fantastica signora di più di ottanta anni che era con me ed il gruppo della prima settimana, una sera viene da me e mi dice...
"Paolo...te hai bisogno di trovare una persona che ti stia accanto, ti voglia bene e ricambi anche solo un briciolo della positività e della voglia di vivere che te ogni giorno regali a noi, al mondo, alle persone che ti stanno vicino.
Mi raccomando, fà che sia quella giusta...te lo meriti, te lo merita il tuo cuore, la tua bontà d'animo, il tuo voler bene alle persone senza richiedere qualcosa in cambio. E' un dono unico, resta così. Pregherò per te."
Ammetto onestamente che dopo queste parole mi sono fermato un attimo su in camera, nella mia camera,nel letto, fissando il soffitto. Immobile.
Non avevo pensieri in testa...c'era il vuoto dentro ed intorno a me.
Ammetto che una piccola lacrima mi scese dagli occhi. Forse più di una.
Ripensandoci oggi mi vengono un po' gli occhi lucidi.
Sarà la stanchezza...sarà l'iniezione di ieri sera.
Chi lo sa...

Chiudo con queste due frasi... simpatiche, calzanti. Necessarie.
Oscar Wilde dalla sua posa rilassata di Merrion Square suole dire
"Un po' di sincerità è pericolosa, ma molta è assolutamente fatale."
Alexander Pope da non so dove risponde potrebbe rispondere così...
"Una scusa è peggiore e più terribile di una menzogna, perché la scusa è una bugia guardinga."

Piccolo sfogo mattutino che non mette in discussione tutto quello che di buono ho fatto su in Irlanda e che mi sono portato poi a casa.
Paolo, inizia veramente a volerti bene.
Quando capirai che è l'unico modo per arrivare a quell'equilibrio tanto ricercato?

Buon inizio settimana a tutti quanti.
Slàn.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Carissimo Paolo,
uno dei post più belli che tu abbia scritto...
Minerali/Pietre con 1000 sfaccettature e caratteristiche, proprio come (se non meno!!)le persone... Già, preciso...

Forse hai ragione riguardo l'acquisto sai? mi sa che 'un s'ha da fa'! Ironizzando meno ti dico: hai presente quando devi comprarti qualcosa? ecco, possono succedere 2 cose: o guardi l'oggetto, te lo riguardi, lo rigiri, nn sei convintissimo, "mah,magari ci penso un attimo" etc. Lo sappiamo no poi come andrà a finire? E lo sa pure la commessa ;)
Altrimenti succede che è "amore a prima vista" (azz...già... espressione venuta istintivamente ma credo azzeccatissima!), lo vedi, lo provi, lo compri! tac! in 2 minuti fatto... e non potresti essere più soddisfatto, anche dopo anni dall'acquisto :)
Ecco, x dirti paolo... che a volte, le situazioni che si trascinano, che sono piacevoli ma che nn ci convincono del tutto xkè nn riusciamo a capire bene, a vederci chiaro fino in fondo...
mah... forse vanno lasciate perdere... un po' uno ci crede ed è giusto che ci investa... poi arriva il momento in cui, violentandoci, dobbiamo dirci STOP. questa autoviolenza però, che noi percepiamo come tale, non è violenza,anzi...
In realtà la vera violenza ce la stavamo infliggendo da tempo...stando immersi in una situazione che ci cullava dolcemente...ma era un dolce veleno.

Il tuo cuore ascoltalo Paolo...
In questo momento mi sa che è diviso in 2: batte forte e vorrebbe andare avanti in certe situazioni... ma ha pure il fiatone,chiede un po' di "riposo" xkè quest'allenamento sta sfociando nell'agonismo e tutto insieme nn è pronto...
Vedi tu se candidarti x le olimipiadi o meno :)
Un bacio immenso, sperando di non vedere più "ombre strane" nei tuoi occhi ;)
Moira (nonchè sua Esimia :D)

ps: la signora ultraottantenne la sa lunga... e la ascolterei ben bene :)

Pàl ha detto...

Dolce veleno... che bella definizione. Precisa, netta, ambivalente, che non lascia dubbi.
Il veleno, comunque lo si assuma, in dose massicce oppure contando goccia su goccia, alla fine porta ad una sola fine.
Ma è dolce...frega, ti stimola, ti fa diventare quasi un "addicted", ti anestetizza, non ti fa rendere conto di dove tu stia andando, ti fa come brancolare nel vuoto vicino ad un orrido.
Dolce veleno...quanto calza a pennello a tutto questo.
Però Esimia...carissima Esimia, c'hai preso anche in un altro punto.
In quello relativo al cuore diviso in due. Già. Anche qua, due parole, precise, ficcanti, che si adagiano sopra la realtà in maniera perfetta. Speculari.
Io però, lo ammetto, sono un agonista che neanche...mi piace lottare, combattere, impegnarmi per ottenere un risultato.
Odio perdere anche a risiko o monopoli. Pure a briscola ogni tanto mi incazzo come una biscia.
Però amo lottare con delle condizioni ben precise, regole ben chiare: se ho degli stimoli e soprattutto se si gioca a carte scoperte, ecco, io ci sono e sono pronto a mettere in gioco tutto quanto me stesso, tutto quello che ho.
Se si inizia a giocare a nascondino, se si inizia a mettere in atto dei sotterfugi pur di ottenere neanche io so cosa..beh, io allora proprio non ci sto.

Diciamo che siamo arrivati ad un punto in cui è consigliabile emettere un aut aut.
O dentro o fuori.
Qualcuno suole dire "chi mi ama, mi segua"...altri direbbero "impara a volerti bene".
Il succo del discorso è presto detto: "Last call".
Io ho steso le mie carte, mi sono denudato di tutto quanto, gioco la salute del mio cuore, gioco pure la mia di salute.
Ho fatto la mia puntata.
Il banco sta per tirare la pallina bianca mentre le ruota ha iniziato a danzare.
Last call.

Però...però non si deve giocare d'azzardo.
Non è giusto giocare d'azzardo.
Non è giusto giocare.
E' ingiusto gicare con i sentimenti degli altri.
Vero...?

Davide_M ha detto...

Sai qual'è la battuta che ultimamente sto sentendo più spesso?

Tuuuu-tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
...il treno è passato!!!

...e l'ho sentita riferita a persone, situazioni e lavoro.

se avesse un significato cabalistico la giocherei subito: terno secco. Anzi TRENO secco!

Baci!

Pàl ha detto...

Da piccolo quassù in mansarda c'era un grande plastico di un trenino in scala.

Ne rimanevo affascinato.

C'entra qualcosa? :-O

Slàn.

Anonimo ha detto...

Sei disarmante!!
Come ti ho sempre detto da quando ti conosco,sei disarmante in un modo incredibile,mentre leggo i tuoi post è inevitabile veder scorrere dei fotogrammi di quel che cè scritto!!

Il post di oggi è veramente profondo,mi son quasi commossa nel leggerlo,soprattutto quando ti ho immaginato da solo sul letto a fissare il soffitto riflettendo sulle parole della vecchia signora,con lecrime agli occhi e vicinissimo al tuo "io" più profondo!!

Mi dà l'idea che tu stia cercando con tutto te stesso il tuo equilibrio interiore e ....che dire??!!
L'equilibrio a differenza dei minerali,non si compra,non cè versi,ma si può costruire e farlo diventare sempre più trasparente e limpido con qualche venatura particolare,che rende ogni persona unica ed irripetibile!!!
Un bacio grande uomo!!!
Un'amica sulla quaele puoi sempre contare,
Sere

Pàl ha detto...

Si, è vero.
Tremendamente vero che in questo momento sono alla ricerca di questo tanto celebrato equilibrio interiore.
Tremendamente vero perchè alla fine è questa la chiave di volta con cui potrò iniziare definitivamente ad affrontare il resto della mia vita dove sono consapevole che comunque dovrò convivere con un qualcosa che da un momento all'altro può farmi perdere tutto quello che ho.
Ma certo, non tutto quello che ho avuto fino ad oggi.

La strada è lunga, ma ogni tanto forse ci vuole un bello scroscio di pioggia che pulisca un po' l'aria, porti via tutto quanto rendeva l'atmosfera cupa, tetra, impura; ho voglia di aria limpida, trasparente, pulita.
Ho voglia di sentire sulla mia pelle quella brezzettina primaverile che fa partire quasi sempre un brivido sotto pelle lungo la schiena.
Ho voglia di vedere brillare i colori come mai hanno fatto prima.
Ho bisogno di tutto questo.
Di altro...proprio no.

Slàn.

Anonimo ha detto...

Quella brezzettina oggi è arrivata...
Che bella tramontana si è levata eh?! Sembra quasi tu l'abbia chiamata :)
baci
Moira

Pàl ha detto...

Beh...diciamo che mi sono impegnato a fondo ed alla fine è venuto fuori quello di cui avevo bisogno.
Intanto mi sono attrezzato per questa cosa qua, poi vediamo di riuscire a fare cose ancora più complesse...

Certo è che stamani prima del cappuccino quotidiano in Piazzetta mi sono fatto due passi al Quercetano...che spettacolo.
Mare turchese, limpidissimo, spiaggia (...quel poco che c'è rimasto...sigh sigh) deserta, solo i gabbiani a giocare con il vento e le refole spinte dalla tramontana che increspavano il mare allontanandosi dalla costa verso l'orizzonte.

La tramontana pulisce, rischiara, toglie il superfluo.
Ma fa partire i propri pensieri per viaggi a volte sconosciuti.

Giornata tutto sommato positiva.
Ma sì...scialiamo... positiva proprio.
Ma è ancora lunga, chissà quante cose possono, potrebbero succedere.

Intanto devo decidere tra un giretto in sella alla belva oppure due passi sul mare.
Forse la seconda...vediamo come mi prende tra un mezz'ora.

Slàn.