sabato 1 marzo 2008

Meno di 49'

Piccole ma gratificanti soddisfazioni.
Nel piccolo piano di recupero psico fisico che mi sono dato nelle scorse settimane una gran bella importanza ricade sull'attività fisica.
Mi pare che ne avevo parlato qualche tempo forse.
Ecco, tutti i giorni, tempi e malanni permettendo mi concedo una bella camminata a passo svelto sul lungomare in direzione Castiglioncello, passando per il nuovo porto Cala de' Medici.
Diciamo che senza dubbio gli scorci invogliano ad andare a fare questi due passi "veloci" ed intensi.
Oggi devo essere sincero ero un po' titubante sull'andare o meno visto che comunque il meteo non era dei migliori e soprattutto l'umore era veramente sotto la suola delle mie scarpe.
Poi la svolta.
Sono andato a fare un giretto ai Circolo Canottieri per vedere mio fratello che giocava a tennis (...e stranamente ha vinto... boh... si vede che proprio sta giornata era molto particolare) e prima di tornarmene a casa ho fatto una capatina sul mare, oggi in tempesta per un ponente bello potente e teso.
Cavolo mi son detto... non mi posso perdere la chance di fare la mia passeggiata-corsetta con una cornice così ispirante, così particolare.
Così sono schizzato a casa, rapido parcheggio proprio sotto casa (un miracolo di sabato alle 5 di pomeriggio...un autentico miracolo) e via a mettermi la tenuta da jogging.
Pantaloncino verde (strano eh), calzettoncino tennis bianco, maglia tecnica e sopra giacchino antivento nero fine che affina, cronometro strategico in mano, chiavi del portone in tasca e via, si parte.
Ritmo lento all'inizio per poi aumentare dopo.
Venivo da un paio di giorni di attività dopo essere stato fermo quasi dieci giorni causa gite, malanni & affini, e forse, ero un attimo in debito di ossigeno ma in compenso ricco di acido lattico negli arti inferiori.
Già scendendo da P.za Monte alla Rena e poi arrivando al porticciolo il vento, il ponentino, si faceva decisamente sentire ma quando poi sono arrivato a Crepatura....ah... che goduria! Pura goduria!
Vento tesissimo, vento in faccia, mare in tempesta, onde arrabbiate, salmastro nell'aria, iodio sulla pelle e sulle labbra.
Sapori che non si possono descrivere...solo chi è "di mare" può capire.
Ecco perchè oggi dovevo andare...non potevo mancare un pomeriggio così.
E nel frattempo la giacchina nera garrisce al vento quasi fosse una bandiera... via via il ritmo aumenta, ed in un batter d'occhio sono ai Pungenti, poi Bagni Salvadori e alla fine arrivo alle scale che scendono giù dal cinema di Castiglioncello.
Punto di riferimento per i tempi e giro di boa per ancora qualche giorno prima di allungare il percorso fino al Ciucheba o oltre, vedremo fra un po': dò un occhio al time e vedo che sono un pochino sopra il mio tempo migliore delle scorse settimane, ovvero 25 minuti e spiccioli. Di solito arrivavo a 24' e 30''.
Insomma, non mi potevo lamentare dai.
E via allora, si ritorna indietro, verso casa, sperando di fare meno di 51 minuti che è il mio tempo standard per questa distanza.
E tornando verso casa, come lessie, sento con molto piacere che il ritmo può aumentare senza troppo soffrire...ma soprattutto, e non so perchè, riesco a godermi quello che ho intorno ancora meglio, in maniera più forte.
E' prodigioso come il soffiare del vento negli orecchi, unito al rumore assordante, a volte, delle onde che si infrangono sugli scogli, possa aiutare la mente a portare in superficie pensieri positivi e belli ed allo stesso tempo mettere in disparte quelli neri, negativi.
O al massimo mette la testolina in un mood neutro, senza alti e bassi, quasi in un atmosfera ovattata che riesce comunque a tener lontano quello che si deve tener lontano.
Via...passo passo... ogni tanto qualche "morso" alle caviglie per via dell'acido lattico... ma la gamba tiene tutto sommato.
Di nuovo dal porticciolo, poi su in P.za Monte alla Rena di nuovo e da lì poi sono circa un minuto o poco più per arrivare a casa...al portone di fronte alla farmacia.
Là...zac... un ultimo passo sugli scalini e sono arrivato.
Il tempo di dare un rapido e furtivo sguardo al time...e... cavolo!
Ma sono meno... sono meno di 49'!
48' 57''.
Record stagionale.

Si vede proprio che oggi dovevo andare a correre.
Nelle gambe c'era una buona lena.
Piccole, effimere ma gratificanti soddisfazioni.

Ed oggi ho capito una cosa... cioè, più che altro è stata una conferma.
Senza mare non posso stare.
No, non ci riesco proprio.
E' un compagno di cui proprio sento il bisogno, nei momenti di gioia, di sconforto e di fatica.
Sempre. Non tradisce mai.
Che sia Mediterrano, Tirreno...o Oceano Atlantico, ho bisogno di sentire un po' di salmastro sulle mie labbra.

E stasera, ad essere sincero, non disdegnerei neanche un po' di coccole femminili.
No, lo ammetto. Ne avrei proprio tanto ma tanto bisogno.

Slàn.

Nessun commento: