venerdì 21 marzo 2008

...mare...

Avete mai pensato a quanto può arrivare ad essere profondo il mare?
Profondo, scuro, avvolgente, incupito, soffocante...e più che scendi giù, più ti accorgi di quanto ti allontani dal pelo dell'acqua, dalla luce, dal sole, dal tepore, dalla bellezza di una semplice giornata limpida e tersa.
Giù...pian piano...come un sasso scagliato da qualcuno che si vuole liberare di un peso, di un qualcosa che dà fastidio... giù, piano piano.
E più il sasso viene scagliato lontano, più si è sicuri che il mare in quel punto sarà profondo...scuro, avvolgente, incupito, soffocante.

Mare...mare mio... quanto mi piaci...quanto ho bisogno di sentirti incazzato, vivo, spumeggiante, brioso... sotto un vento dell'ovest ti increspi e ti gonfi come un cuore che vuole battere sempre più forte.
Non c'è niente che riesca a fermarti...niente in natura che possa dire io ti fermo, io ti arresto...io ti placo. Niente.
Questo mi piace di te... questo mi fa dire che non potrei vivere senza mare a portata di sguardo... non ci riuscirei. Mai.

Ah...quanto ti adoro... e lo sai perchè?
Perchè in fin dei conti assomigli come una goccia d'acqua salmastra alla mie mente, ai miei pensieri, al mio "io".
Siete propri uguali... riuscite a far sprofondare in egual misura verso il buio, verso il nero, verso il freddo ogni cosa, ogni pensiero, oggetto o persona (o meglio...il suo pensiero) con una velocità e facilità impressionante.
Riuscite a farvi, a farmi sentire vivo solo quando vi incazzate con passione, con ardore, con quel cipiglio tipico di chi vuole sentirsi vivo a tutti i costi..."costi" compresi quelli che ricadono sotto la voce sofferenza, dolore e speranze dissolte.

Mare...amico mio...ti chiedo solo un aiuto, un piccolo sostegno. Puoi?
Ecco...insegna al mio "io", alla mia mente, al mio essere ad essere coraggioso come te, forte, deciso, impetuoso quando serve...con quella decisione che a volte latita dalle mie parti.
Deciso, coraggioso come quando ti infrangi, ti sbatti contro uno scoglio, una pietra...che sembra star lì ferma ed immobile, impassibile...ma che sa benissimo che piano piano quell'onda, quelle piccole particelle d'acqua e sale, messe tutte insieme e mosse all'unisono da un vento teso e forte dell'ovest, la ridurranno in polvere.
Piano piano... senza fretta.
Con la consapevolezza che alla fine il risultato arriverà.

Slàn.

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