sabato 24 marzo 2007

Un vassoio di pasticcini

Un vassoio di pasticcini.
E' stato il primo pensiero che ho avuto (e qui...non ridete... ma lo dico veramente senza far parlare la parte "ghiotta" di me stesso... provate a crederci) quando oggi pomeriggio sono uscito da dove non se se rientrerò, ne a breve, ne più in qua.
Dopo mesi e mesi di promesse, di falsità e tutto quanto ci può essere dietro un trattamento di questo genere, alla fine è arrivato cioè che mi era dovuto.
Niente di più, niente di meno.
Quello che mi era dovuto.
Ed io dico... ma che al mondo d'oggi, più una persona lavora seriamente e con impegno, più rimane al suo posto nonostante da mesi non venga dato quanto è dovuto, e più lo si deve prendere proprio là dove non batte mai il sole?
No...no è giusto. Assolutamente.
Alla fine, dopo un esaurimento nervoso (o quasi... non sono esperto del campo, ma quando ci si sente veramente annientati come in questo caso... non so che cavolo sia, ma si sta veramente ma veramente male) dilazionato a fasi alterne negli ultimi mesi, e non so cos'altro mi stia capitando in queste ultime settimane (spero alla fine sia solo stress), sono riuscito ad avere, anche con risvolti comici o per meglio dire, tragicomici, quello che mi spettava.
Niente di più e niente di meno.
Ma che mondo è questo?
Un vassoio di pasticcini... questo è stato il pensiero di oggi pomeriggio.
Mentre camminavo verso la macchina e mentre telefonavo ai miei per dare la lieta novella, forse al pari di un parto per il patimento sofferto prima di arrivare a quel momento, pensavo sempre a questo vassoio di pasticcini.
Vabbè dai, forse anche un po' della mia compenente da "buona forchetta" ha detto la sua.
Ma dopo tanto tempo avevo veramente voglia di festeggiare.
Non so...forse alla fine non è nemmeno un festeggiare... forse si dovrebbe festeggiare il primo stipendio...quello sì è da pasticcini e spumante; è stata la voglia di mettersi alle spalle un periodo, soprattutto quest'ultimo, che dal punto di vista professionale ha voluto dire solamente stress.
Nient'altro...
Un bel vassoio di paste fresche mignon, quelle che si mangiano in un sol boccone..creme, frutta, cioccolato, profumi, colori... che rimarranno nella mia mente come i pasticcini di un venerdì 23 marzo in cui ho solamente "vinto", "conquistato", "afferrato" un qualcosa che mi spettava.
Immagine golosa, lo so. Ma sono fatto così.
E così questo peso è passato.
Quando ho buttato nella pattumiera la carta con cui era inpacchettato il vassoio ho capito, realizzato in pieno il fatto di aver chiuso questo capitolo spiacevole della mia vita.
O forse lo capirò in pieno solo domani mattina quando mi sveglierò senza il pensiero di correre dietro a personaggi di basso livello per avere solamente quanto mi spetta.


E da domani, si cambia musica.
Voglio essere più sereno, più positivo e propositivo.
Questo è un gran macigno che mi sono tolto di dosso.


Oiche Mhait

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