Níl aon tintéan mar do thintéan féin.
There's no place like home.
Già...come non essere d'accordo con questa semplice ma significativa espressione della saggezza popolare? Come non esserlo...
Ma a volte brevi e semplici riflessioni come questa innescano nella nostra mente dei movimenti di pensiero ed emozioni che alla fine rendono il tutto un attimino più complesso.
Preciso... non c'è posto come la propria casa. ok. ci sto.
Ma quando ci si rende conto che "home" può avere un significato diverso diverso da quello che gli abbiamo attribuito fino ad ora, che succede?
E se questo "significato diverso" vuol dire un posto lontano giusto giusto poco più di un paio d'ore di volo con quei miracoli tecnologici messi in aria dal signor O'Leary (ora non più economici come qualche mese fa...che faccio, protesto?), allora, che succede?
E questo "posto lontano" vuole dire prendere ed andare là e ripartire da zero? Senza certezze, senza capisaldi, senza l'appoggio di chi ti ha sempre dato consigli disinteressati e preziosissimi... che succede?
Ma io, nel cuore sento che per me, "home", al momento si prende tutto il suo significato quando sono là. Là dove mi porta il cuore direbbe chi sa scrivere molto meglio di me.
E allora molto probabilmente la cosa più giusta da fare, forse egoisticamente, è quella di prendere e salire fin là.
Ma con un biglietto di sola andata, dopo tanti Return Tickets che alla fine erano veramente croce e delizia per il mio animo. Era sempre un partire con una gioia immensa nel cuore, ma anche un rientrare, lasciando quella terra, ancora una volta, triste, tristissimo. Per l'ennesima volta. Ancora.
E' sempre stato un po' come se ad un bambino piccolo regalassero un nuovo gioco, glielo fanno vedere, toccare, montare ed alla fine quando inizia a capire come funziona ed il divertimento è solo agli albori, glielo tolgono. Sensazione bruttissima.
Home... Home Sweet Home...è il nome con cui sul mio cellulare è salvato il mio numero di casa.
E quello non lo cambierò mai...perchè qua ho tutti i miei affetti, forse gli unici.
Ma... è duro ammetterlo... sento veramente che devo salire su. Per tanti motivi.
E lo farò. Non so quando, non so come, ma lo farò.
Erin Go Bragh.
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