lunedì 26 marzo 2007

Istinto o razionalità?

Si potrebbe dire che questo dubbio, questa riflessione è proprio un aspetto che al momento si sta riproponendo quasi con "inaudita violenza" nella mia vita.
Istinto... razionalità, sempre un continuo riproporsi uno contro l'altro, sempre un'altalena di riflessioni, di dire "ma sì, ma no"... un dubbio costante.
Ma si sa... se la vita fosse un'avventura facile, semplice, tutta in discesa, alla fine i piccoli successi, le piccole cose della vita, i piccoli piaceri non sarebbero apprezzati, capiti e valorizzati per quello che realmente valgono, cioè TANTISSIMO, almeno per come vedo la vita io.
E allora, dato per prova provata il fatto che la nostra vita, e soprattutto in questo momento storico (P°l... fly dowm, fermiamoci qua... rientriamo nei ranghi... non montiamoci la testa...) è veramente un'ascesa, un'asperità continua, vediamo di capire cos'è che alla fine rende il nostro vivere un qualcosa di così duro e terrificante. Anche qua... forse sono andato troppo in là, giusto?
Perdonate queste mie uscite... si sa, la vecchiaia fa brutti, bruttissimi scherzi.
Tutte le difficoltà, gli alti e i bassi della nostra esistenza derivano per lo più da come ci rapportiamo a tutto quello che è il mondo là fuori.
Da come vediamo e consideriamo gli eventi che via via riempono le nostre giornate.
E da come, soprattutto reagiamo ai continui dubbi e bivi ideali che si presentano sul nostro cammino. Già...eccolo qua l'aspetto su cui penso valga la pena di parlare un po'.
L'aspetto di come affrontiamo la vita: istinto o razionalità?
Tutto...veramente tutto della nostra vita deriva da una nostra scelta deliberata di pensare, ponderaree di conseguenza, agire.
Vogliamo parlare di quando andiamo a fare la spesa al supermercato?
Persone studiano ed elaborano concetti ai più non conosciuti su come rendere un acquisto di un pacco di biscotti un qualcosa di istintivo, d'impulso...
Aspetto interessante...
Vogliamo parlare di quando abbiamo di fronte a noi la necessità di scegliere un percorso formativo, scolastico o lavorativo che a monte prevede un dovere mettere da parte ambizioni, sogni, bisogni e tutto il resto?
Mmmm...discorso affascinante e controverso, almeno per me... vedi il capitolo Erin...

Ma...veniamo ad un aspetto che personalmente è sempre stato fonte, in relazione alle mie azioni, ai miei pensieri più o meno passati di approfondite riflessioni, a voltelucide, a volte meno.
Vogliamo parlare di come istinto e/o razionalità condizionano il nostro rapportarsi con gli altri?
Già... di come quella volta avrei voluto ma non ho potuto... di quella volta in cui sarebbe stato meglio star zitti invece di dire tutta quella marea di cattiverie e/o affini... di quella volta in cui...
Insomma, la casistica è veramente ampia... giusto?

Beh... credo che comunque non esista, non ci sia, non sia stato ancora edito un volume specifico, del settore, dove viene esplicitato un codice di comportamento che codifiche il modo di agire ottimale in relazione ad ogni singola situazione dove arrivano in gioco a condizionare le nostre valutazioni l'istinto e la razionalità.
Magari lo troverò nell'uovo di Pasqua che da qui a breve andrò ad aprire... (non stasera eh...che negli ultimi due giorni ho già passato anche troppi "alimenti" al mio stomaco, nonostante siamo al momento in causa per la separazione).

Istinto e razionalità...sono secondo me come il giorno e la notte... nati per rincorrersi fin dalla notte dei tempi e destinati a farlo per sempre, ma destinati, purtroppo per noi, a non incontrarsi mai.
Non lo trovate un pochino triste sto fatto? Che poi forse alla fine renderebbero tutti noi veramenti felici e in pace con le nostre scelte... no?

Oiche Mhait.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Istinto e razionalità vivranno, si ameranno e si odieranno sempre in ognuno di noi.
A volte ha ragione l'uno a volte l'altra, basta saperli ascoltare e capire chi dei due esprime meglio cosa sei e cosa vuoi in quel momento.

Pàl ha detto...

Ma sarà amore vero o solo un'amore di convenienza, come tanti ne viviamo noi?
Sarà un cercarsi perchè ognuno ha bisogno realmente dell'altra e viceversa oppure no?
Sempre domande, sempre dubbi... sempre riflessioni su riflessioni per poi arrivare tardi ad un appuntamento con il destino.
Ma alla fine, è più appagante vivere d'istinto o di razionalità?

Anonimo ha detto...

Se è destino non puoi arrivare in ritardo e se arrivi in ritardo vuol dire che era destino :)
Pa', basta domande! Agisci!

Io voto per l'istinto razionale.

Pàl ha detto...

Brutta bestia il destino...
Il problema qual'è...?
Il problema è che purtroppo io son sempre arrivato tardi agli appuntamenti con il destino...e alla fine uno ha la sensazione che il destino non è quello che si sta vivendo, ma sarebbe stato ciò che si sarebbe vissuto se una decisione fossa stata fatta al volo, d'istinto.
Senza farsi troppi condizionamenti attraverso i tanti dubbi e paure che uno ha nel cuore e nella testa.

Istinto razionale? Mmm... speriamo che superi lo sbarramento al 4%!

Anonimo ha detto...

Proporzionale o maggioritario?
Un'altra domanda per te ;)

MAI pensare alle scelte del passato
MAI avere rimpianti
MAI!

Quello che è fatto è fatto, quello che sei sei.
E grazie al cielo il destino ce lo costruiamo pure noi, non è che il destino è li che ti aspetta che tu lo prenda al volo e se non lo prendi sei fottuto.

Pàl ha detto...

MAI lasciar passare i consigli disinteressati di un amico o amica come cosa inascoltata.

Questo mi son sempre detto, e via via l'ho messo in pratica.

Ma guardare al passato, non tanto per giudicare un comportamento o una scelta, ma per immaginare come in realtà sarebbe potuta andare una vicenda... beh, mi capita quasi sempre.
Purtroppo.

Ma quando ti assalgono i dubbi se esporti o meno verso gli altri quando sono in ballo i sentimenti?
Altro che domande...

Ps: doppio turno sempre, con ovviamente le primarie.