Ah...quanto sono belli i piccoli piaceri della vita.
Più piccoli e semplici sono, più grande il piacere che regalano al cuore.
Sono rientrato proprio adesso da una breve uscita qua sul lungomare di Solvay; la terrazza, il Viale Trieste, il nuovo porticciolo fino ad arrivare a Crepatura.
Ma quanto è bello il mare d'inverno?
Cavolo, era da un po' che non approfittavo di un po' di tempo libero per godermi un po' di tranquillità sul mare.
Io non potrei mai abitare in montagna. Una settimana bianca ogni tanto ok, ci posso stare. Ma non posso stare per più di dieci giorni lontano dal mare.
Tirreno, Mediterraneo o Atlantico non importa.
Se non sento il salmastro e la risacca...non posso stare.
E stasera era proprio una "bella" serata per fare due passi sul mare.
C'è un bel vento di scirocco, rafficato ma bello intenso.
Il mare "incazzoso" al punto giusto ed ogni tanto qualche goccia di pioggia che bagna il volto e che ricorda che a breve si scatenerà un bel temporale. Lo suggeriscono anche i fulmini che in lontananza regalano bagliori nel cielo. E le nuvole corrono come piace a me.
Anzi... se spengo per un attimo la radio... sì... sììì...è arrivato!
Il temporale!!!
Si sente chiaramente la pioggia battente qua sopra il soffitto della mia cara mansarda... cavolo che scrosci!!!
Decisamente un bel rovescio temporalesco.
Ecco, manca una cosa... adesso ci vorrebbe proprio un buon tea caldo, luce soffusa, buona musica o in alternativa un buon libro con in sottofondo la pioggia che batte sul tetto.
Vedremo di attrezzarci come si deve non appena avrò postato queste righe.
Comunque, tornando al mare d'inverno... no way, per me è decisamente più bello il mare di questa stagione che non quello estivo.
Me lo sento più mio, più pulito, più intimo, più vicino alle corde del cuore.
Colori pastello, vento teso, mare in movimento e solo i gabbiani a farti compagnia sulla spiaggia.
Si può chiedere di più?
Forse.
Vi lascio con una riflessione che mi è stata lanciata questa mattina da una persona molto cara; non è che proprio mi sia stato chiesto cosa è meglio, ma questa domanda la giro a voi per capire come la pensate.
E più doloroso piangere perchè si è soli o perchè si è vicini ad una persona che non ricambia il nostro affetto ed amore per come dovrebbe e come ci meriteremmo?
Slàn.
Pàl.
Do we really need a mirror to understand ourselves? Parole scritte in fretta...pensieri che corrono ancora più veloci. Fermatevi... fermatevi un attimo voi viaggiatori moderni. Prestate un attimo di attenzione, vogliate donarmi un breve attimo delle vostra esistenza. In cambio chiedo solo... sincerità. Vi sembra molto? Troppo? Di questi tempi...sì, avete ragione.
lunedì 4 febbraio 2008
Mare d'inverno
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1 commento:
Dio mio, ho passato 1 mese con questa domanda assillante nella testa. 1 mese. 1 mese terrificante. essere soli è triste, ma lo si è solo se ci si sente soli, ma amare e non essere amati è lacerante perchè non dipende da te. sei letteralmente impotente!
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