Inanto inauguro il post odierno dicendo che stasera il morale è alle stelle...di più...sfonda anche l'ultimo lembo di volta celeste e va oltre.
Certe notizie sono meglio di una flebo o di un ciclo di terapia.
Stasera apro la casella della posto e trovo una mail che mi ha mandato al settimo cielo.
Ancora per scaramanzia non ne voglio parlare...qua altrimenti si va tutti non so nemmeno io dove... sssshhhh... facciamo piano.
Si ecco, insomma, ogni tanto una bella notizia che rinfranca e che fa andare a letto un attimo più sereni e tranquilli.
E perchè no, anche un po' su di giri per la contentezza.
Egoisticamente pensando e parlando, me lo merito.
Tiè.
Ma veniamo al succo delle due righe odierne.
Ecco, lo sapete vero che giorno è domani?
Si dai...non lo voglio neanche nominare.
Un giorno che odio profondamente...strano eh?
E domani milioni di polli -passatemi il termine- faranno la fila o l'hanno fatta in questi giorni per trovare il regalino giusto, il pensierino che colpirà il cuore dell'amato/a di turno, andando ad ingrassare il portafoglio di profumerie, negozietti vari e ristoranti di tutto il mondo.
Forse, lo ammetto, dico questo per...ecco...come dire... un briciolo di invidia. Faccio mea culpa.
Però... però cari miei, lasciatemi dire che in fondo la giornata di domani è a solo uso e CONSUMO delle migliaia di attività commerciali che fuori stagione riescono a fare dei buoni incassi.
Ne convenite?
Ma soprattutto non bisogna aspettare il quattordicidue per dire alla propria persona amata quanto è il bene che nutriamo nei suoi confronti.
Di regola, se due persone si amano come si deve, ogni giorno è...domani! oh...non lo voglio nominare e non lo nominerò.
Quindi, tanto per farla breve, per protesta, soprattutto contro il destino avverso (ed anche carogna) che domani mi farà "festeggiare" (solo come un lampione fulminato a mezzanotte) questa incredibile festa nazional-popolare, andrò in sciopero.
Silenzio stampa per domani.
A venerdì, se il destino lo vorrà.
Slàn.
Do we really need a mirror to understand ourselves? Parole scritte in fretta...pensieri che corrono ancora più veloci. Fermatevi... fermatevi un attimo voi viaggiatori moderni. Prestate un attimo di attenzione, vogliate donarmi un breve attimo delle vostra esistenza. In cambio chiedo solo... sincerità. Vi sembra molto? Troppo? Di questi tempi...sì, avete ragione.
mercoledì 13 febbraio 2008
Anti quattordicidue
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