sabato 28 maggio 2011

Il vento alla sera...



Devo ammettere che dopo la mia personalissima passione (osteggiata da molti) per l'autunno, sto iniziando ad innamorarmi follemente della stagione, del clima e di tutto quello che succede in questo periodo dell'anno.
Una buona, buonissima ragione è che tre anni fa tutto iniziò, pian piano, quasi in punta di piedi, e puntualmente adesso ogni anno, a ripensare a quei giorni così pieni di cose mai vissute e provate prima, beh, tutto dentro rivive, più intensamente e fortemente che mai. E' quella cosa così meravigliosa che rende la vita degna di essere vissuta in pieno, fino in fondo.

Ma la cosa bella, bellissima di questo periodo, oltre ai colori ed ai profumi che mai più durante l'anno saranno così forti, dolci, intensi, pregnanti e vivi, è quando a sera, prima di andare a letto, spengi tutto, chiudi le finestrine e lasciando aperto la porta del terrazzo, ma non la persiana, fai si che entri quel vento di mare dolce ma a tratti irruento, fresco e profumato di salmastro.
E si porta dietro quel rumore, o meglio, suono di cose spostate dalla sua forza, di persiane spostate se lasciate aperte, di foglie secche che corrono sui terrazzi ed il muoversi e contorcersi del grande pino in giardino.
Se non l'avete mai provata, questa è una sensazione grandiosa.
Addormentarsi con il dolce respiro della propria metà sul petto, chiudendo gli occhi pian piano chiedendo al vento un grande, immenso favore.
Ieri sera avevo proprio bisogno di far portar via pensieri negativi e dubbi.
Pensieri negativi e dubbi per delle scelte che a breve ci saranno.
Dubbi a dir la verità più che altro per questo bivio che fra poco mi troverò davanti; ma sono sicuro e consapevole che con il sostegno e soprattutto i consigli di chi ho vicino, tutto sarà fatto e scelto nel modo migliore. Me lo dice il cuore.
I pensieri negativi, e questa è una mia grande, grandissima pecca, arrivano dal dare troppo...anzi, semplicemente "peso e considerazione" a chi proprio non se la merita.
Agitando nella mia mente (inutilmente...ti c'ho messo anche la rima tsè) una quantità di materia grigia ed energia che proprio non ce ne sarebbe bisogno.
Per niente. Ma son fatto così, purtroppo e sbaglio.

Non voglio e non posso dare giudizi, come qualcuno ha fatto e scommetto continua a fare, ma si sa. Son fatti così.
Mi limito solo a dire che purtroppo ci si rimane male, molto male.
Ma si passa, si va avanti e quando ci si volta dopo un po' di strada, i veri amici saranno sempre lì, dietro a te. Pronti a supportarti in momento di mancanze e debolezze, a consigliarti ai bivi che la vita offre e presenta (tenendo sempre in mente che ad ogni bivio, potenzialmente, ci possono essere una, due o forse più nuove vie a disposizione, talvolta anche migliori di quelle che si stanno per lasciare) e soprattutti a far sentire la loro presenza. Anche a chilometri e chilometri di distanza.
E via, dopo un attimo di amaro, si riprende il cammino, ancora più spediti di prima.

Così,mi piace ricordare alcuni brani che mi son da sempre rimasti in mente, legati all'amicizia, quella VERA.


“La vera amicizia non è schiava del tempo e dello spazio, la distanza materiale non può separarci davvero dagli amici!”
Richard Bach

“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.”
Eleanor Roosevelt

Ma con la speranza che ogni notte ci sia anche per voi un dolce vento che spira dalle vostre finestre, a cui poter affidare i propri pensieri, i propri sogni e tutto quanto il vostro cuore vi chiederà di poterli affidare, attraverso il vostro pensiero, il vostro desiderio.

Vento, torna a trovarmi presto, mi raccomando...

E come mi piace ricordarmi ogni qual volta il motore non pare voler girare come dovrebbe o perlomeno, come vorrei...

"Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto." Mao Tse-tung).

mercoledì 30 marzo 2011

10 motivi per cui vale la pena di vivere


Domani incontreremo Roberto Saviano in libreria e mi sono venuti in mente i miei 10 motivi per cui vale la pena di vivere...Pàl aspetto i tuoi!

1.Avere milioni di motivi per cui vale la pena di vivere, uno su tutti il mio amore Pàl!
2. addormentarmi e svegliarmi accanto al mio amore, sognare di lui, vicino a lui
3.Viaggiare, scoprire, emozionarmi...magari davanti a un paesaggio irish con tante pecorelle bianche e nere, un cottage in pietra con le finestrelle gialle e il verde dei prati che si tuffa nell'oceano!
4.sognare la nostra futura casa, la nostra futura famiglia
5.le chiacchere con le mie sorelline e le mie amiche di sempre...il sostegno di mamma fiume e papà michele
5.l'amicizia quella vera, che c'è sempre anche a km di distanza
6.le coccole, gli abbracci,le risate, la musica, ballare la pizzica e fotografare andando in esporazione con il mio amore fotografo(vedi sfilare e fotografe con tanto di badge di accredito stampa prima della parata di San Patrizio a Dublino, che emozione!)
7.l'amore in tutte le sue forme, l'amore per la mia anima gemella che mi completa, l'amore per i nostri sogni, la voglia di nutrirli gg dopo gg e non abbandonarli mai, l'amore per la scoperta, la voglia di emozionarsi ogni giorno
8.cucinare qualcosa per le persone che ami
9. nuotare e perdersi, magari nel mare meraglioso dell'isola di Milos
10.camminare accanto a te , amore mio!

e i vostri motivi quali sono?

domenica 23 gennaio 2011

Sto, State, Stiamo...diventando "vecchi"



Alt! Lo so, lo so, molti se non tutti voi diranno... "vecchio lo dirai a qualcun'altro!". Ok, dai. Non era rivolto a voi direttamente, su su, non fate i permalosi. Questa riflessione che frulla nella mia mente da un paio di giorni viene fuori da una settimana un po' così, strana diciamo.
Nelle ultime settimane (non è che quelle prima fosse molto diverse, anzi...) piene di cose da fare, progettare, ordinare, organizzare e chi più ne ha, più ne metta, troppo spesso le cose capitano, passano e non hai neanche il tempo di fermarti a riflettere, ragionarci sopra e capire perchè.
Mi verrebbe voglia di definirlo se me lo consentite, un bel periodo di "bulimia di cose da fare". Brutto forse, ma era per rendere l'idea di un periodo dove tutto succede, passa e via...perchè deve succedere e passare. Stop.
Brutto...brutto davvero. Dovremmo essere forti e decisi abbastanza da non arrivarci, ma tanto puntualmente succede. Sic.
E in questi periodi...molte, troppe cose passano...e via!
Ma altre rimangono. Stra-sic.
Martedì sera, piscina. Per riprendersi, o almeno provarci, dopo i bagordi festivi. Mica seriamente però...in maniera molto "easy". Ok, qualche vasca, doloretti vari, bambini del corso che nella corsia vicina si tuffano a bomba (ma non è vietato tuffarsi nelle piscine?) e poi via di doccia.
Qua lo choc!
Mi stavo rivestendo quando dei bambini di 10, forse 11 anni si vestono per uscire e discutono di uscire per andare alla fiera. Fin lì tutto ok.
Ma quando uno tira fuori un telefonino touch-screen (non credo e spero fosse un I-Phone) e gli altri si mettono intorno comincia lo show.
"Ok bimbi, facciamo domani alle tre?" "Ok, io ci sono" "Chiamo gli altri sul cellulare e ci mettiamo d'accordo" "Perfetto, allora lo scriviamo anche su Facebook?"
"Si si, così le bimbe lo sanno e vengono anche loro...anzi, lo scrivo subito".
Sic.
Io ai miei tempi per andare alla fiera telefonavo a casa dei miei amici, parlando con mamme-babbi-fratelli-sorelle che poi ti passavano l'amico.
Questa è una sorta di invecchiamento tecnico.

Venerdì sera, dopo due anni di stop ad ogni attività fisica semi-impegnativa, intervallata da labirintiti, festival delle divanate reali, ribotte, sagre ed altre amenità, sfruttando una seratina ideale per clima e condizioni meteo (tramontana camuffata da "Burian", temperatura rasente lo zero con sensazione di -15°) ma soprattutto per l'orario (dopo cena, ma la cena poi l'ho fatta al rientro), ho tentato il rientro.
Il piede c'è sempre. diciamolo. Ma il fiato e la condizione erano rimaste nel bagagliaio della Punto.
Risultato: dolori e doloretti vari, respiro con soffio per due giorni.
Però non sono svenuto. Gran risultato. Voglio tornare comunque a giocare presto, ndr.
Questo è proprio una sorta di invecchiamento e decadimento fisico.

Ahiahi...i 30 sono dietro l'angolo.
E' l'ora di rimettersi in condizioni decenti.
Anche celermente.
Per la tecnologia...beh... sono i tempi che cambiano.
Per la condizione fisica? Sono le lonze che avanzano.

Sic.
Vado a ordinare la pizza.

mercoledì 12 gennaio 2011

Anno nuovo, sogni antichi



Aaaahhhh...eccoci qua, belli comodi e rotondi dopo i bagordi natalizi ed affini.
Sarà dura smaltire tutto quello ingurgitato nelle scorse settimane. Sarà una lunga strada, ricca di insidie e tentazioni, ma noi ci proveremo, giusto buzzino mio?

Anno nuovo...nuovi propositi. Ne avrei quintali, metri cubi. Non saprei neanche da dove cominciare. Da quelli più semplici, a quelli più complessi e arditi. Ah, è sempre stimolante ad ogni inizio anno buttar giù, anche solo mentalmente, elenchi di cose da fare e non fare più.
Bellissimo... ad inizio anno siamo in grado in teoria di lavorare 40 ore al giorno, non sentire la stanchezza, dimagrire sei chili alla settimana ed arrivare sempre in forma e lucidi ai fine settimana dove saremo in grado di girare, fare e molto altro ancora.
Peccato che poi già a metà febbraio i propositi e le buone intenzioni virino verso più miti e realistici intenti, dove i chili da smaltire sono sempre molti o troppi, si arriva ai fine settimana che si è stracchi morti e a lavoro si mulina si mulina ma poi alla fine in mano rimane ben poco.
Ecco qua...alla luce di 29 inizi di anno passati così, quest'anno, quasi in prossimità della fatidica svolta dei 30, voglio saltare di pari passo i famosi "buoni propositi" o "resolutions" come dicono dove si parla la lingua di albione.

Quest'anno... anno nuovo, sogni antichi.
Avevo scritto qualche settimana fa...dobbiamo, dovremmo nutrirci di sogni e di passioni.
Ecco, per quest'anno vorrei tanto provare a buttarla lì...lì a voi che ogni tanto vi prendete la briga di passare da queste parti e leggere un po' di me.
La mia passione la conoscete, è lassù, quella piccola -ma neanche poi tanto- isola sopra la Francia e di fianco alla più grande delle isole britanniche.
Erin, l'Irlanda.
Il mio sogno?
Riuscire a far conoscere, scoprire a far innamorare qualcuno di voi, qualcuno dei miei Amici, di quella splendida terra che mi ha fatto battere il cuore sin dalla prima volta che l'ho vista, tredici anni fa.
Come?
Basta che siate un piccolo gruppo, non troppi però, e sarò ben lieto di portarvi su in Irlanda per farvene innamorare.

Questo è il mio sogno, desiderio, aspirazione o forse anche ambizione per il 2011.
Uno dei più importanti.

Gli altri sono custoditi nel nostro cuore, vero Inish?

Buon 2011 a tutti voi. Sognate, sognate e sognate ancora.
Un sogno realizzato vi riempirà il cuore più di ogni altra cosa al mondo.

Vi aspetto su in Irlanda. Ho bisogno di voi per realizzare il mio sogno del 2011.

mercoledì 29 dicembre 2010

profumo di anno nuovo... e il ricordo di tante cose belle che l'anno vecchio ci ha regalato...


Il sipario sul 2010 sta per chiudersi...e sta per aprirsi quello del nuovo anno...resoconti? rimorsi?rimpianti? no niente di tutto questo...
penso solo ai bellissimi viaggi che hanno portato me e il mio amore in giro alla ricerca di tante emozioni, penso agli amici che siamo andati a trovare e che ci hanno accolti a braccia aperte e che senza remore ci hanno aperto il loro "nuovo"mondo...penso a una cena Tirolese e a tante risate fino alle lacrime davanti a un Kaiserschmann... penso a una cena irlandese davanti a un caminetto, al sapore della Guinness, ai racconti, le risate...penso a una Dublino sotto la neve che mai dimenticherò...penso al Connemara d'inverno che ci ha regalato dei colori mai visti...penso a noi due che non curanti del gelo ci siamo messi a camminare e fotografare dove tutto sembrava un poster da quanto era bello...penso alle attenzioni della signora del B&b che la sera al ritorno ci fa trovare una borsa dell'acqua calda sotto le coperte, per paura che potessimo avere troppo freddo...che tender!...penso al meraviglioso viaggio sulle magiche isole cicladi, al sole, al colore del mare, alle casette colorate, agli asinelli su e giù per Santorini, al Pellicano Pietro...penso a Milos, ai nostri mulini a vento...ai tramonti con tanto di aperitivo "fai da te"sulla nostra terrazza a suon di Mythos e noccioline...penso ai bagni in quel mare più che turchese, a quelle spiagge tutte per noi, alla nostra Gimmy che ci ha regalato visite in ogni dove...penso alle nostre cene greche, e a quella dove avevamo il ristorante in riva al mare solo per noi con tanto di bufera in atto...penso ai tanti gattini di Milos, e a tutti quelli che abbimo nutrito...penso alla passeggiata al tramonto fino al castello e al panorama mozziafiato...penso al nostro weekend in Val di Fassa, alla cena sotto la luce della Marmolada e al bagliore incredibile sul lago ghiacciato...e poi...penso a tutti i sacrifici per sistemare il tuo ufficio, alle incursioni all'Ikea, alla soddisfazione di vedere tutto sistemato ad hoc e di condividerlo con i tuoi cari...penso alle nostre numerose passeggiate da Rosignano a Caletta, alle nostre chiaccherate...e come dimenticarsi del nostro fam trip in Scozia? e alle 40 ore di bus per tornare a causa del vulcano???°_° mamma mia...però che posti...penso poi a questi giorni passati in famiglia, alle risate, e alla bella sensazione di essere tanto ma tanto fortunata...l'elenco potrebbe non avere fine tante sono state le cose bellissime che abbiamo vissuto insieme...
grazie di tutto amore, grazie di aver condiviso tutto questo con me, grazie di far parte della mia vita...
Buon Anno!
Con amore Inish

martedì 28 dicembre 2010

Penna, calamaio...e fantasia



Giusto qualche settimana fa, attraverso uno scambio di idee/progetti/emozioni/suggestioni/e altro con una cara Amica che abita poco più in là del famoso tratto autostradale che va Barberino a Roncobilaccio, parlavamo proprio di questo.
Di quanto era più bello, sotto tutti i punti di vista, lo scambio di posta ante avvento di Facebook, Messenger ed anche delle semplici email.
C'era un qualcosa di diversa, di speciale, di unico e di emozionante. C'era un mondo, secondo me, dietro la vecchia busta da chiudere con un paio di colpi di lingua, da affrancare e da imbucare nel bussolo rosso che si trova di fianco ad ogni tabaccheria.
Era veramente un'altra cosa. Questo è la mia idea.
C'era l'attesa di ricevere le missive, l'impazienza di aprirle quando si trovava qualcosa nella cassetta della posta, la gioia di leggere di amici più o meno lontani, di ricevere auguri e tutto quanto si poteva leggere in quel foglio A4 piegato in quattro o in tre per la busta lunga.
Ah...bei tempi.
Perchè poi c'era la voglia di rispondere, di mettere su carta tutti quei pensieri, tutte quelle idee, quei sogni ed aspirazioni (oltre alle immancabili riflessioni sulle difficoltà delle nostre vite) che magari non entravano nei 150 caratteri dei primi sms dei primi cellulari in circolazione. E prima ancora di questi proprio non c'era altro modo per spedirli se non la vecchia e cara lettera.
Scegliere la carta, scegliere la penna, scegliere il momento della giornata più adatto ma soprattutto l'angolo di casa più ispiratore.
Ammetto che la mia situazione ideale era quella in cui ero solo soletto qua in mansarda, all'imbrunire o dopo cena, una buona colonna sonora in sottofondo e magari fuori un po' di buriana condita con vento, pioggia e fulmini.
Ah... quelle sì che erano vere missive.
Ammetto anche che onestamente adesso i ritmi della mia vita non mi permettono più, purtroppo -questo è un altro capitolo, un altro post da discutere insieme...- di prendermi questi momenti per gli amici lontani. Anche perchè oramai tutti, o quasi tutti, siamo dentro a questa macchina diabolica e sublime che è il pc. E con lui tutti i suoi figli e nipoti...dall'email al nostro Facebook.
E allora ti viene automatico di mandare auguri, congratulazioni ed ogni altra sorta di comunicazione attraverso il tasto "invia messaggio" e affini.
Zero carta, zero inchiostro, quasi zero fantasia.
Zero emozioni...forse?
Fatto sta che onestamente la voglia di tornare ai vecchi sistemi, per gli Amici veri, quelli che ci sono stati, ci sono e ci saranno (spero) sempre c'è. Ed è grande grande.

Ho proprio voglia di penna, calamaio, un po' di ceralacca e di quei momenti per scrivere pensieri, sogni, condividere emozioni...
Proprio ieri, sbirciando tra la posta, ho scovato una splendida ed inaspettata sorpresa.
Tra un buono sconto di Decathlon, il resoconto della carta di credito (non ho avuto il coraggio di aprirla...), pubblicità di improbabili gite di 10 giorni a meno di cinquanta euro (ma si torna indietro o ti lasciano in qualche area di sosta al confine?) c'era una lettera, una busta.
Il destinatario ed il mittente scritti a mano, con un fine pennarello rosso ed una calligrafia dolce e morbida.
No dai...in fondo me l'aspettavo, come tutti gli anni questa lettera.
Apro, scarto, apprezzo fino in fondo la magia di scartare una lettera.
Dentro un biglietto fatto a mano, splendido, bellissimo.
Un pensiero bellissimo, una sensazione di Amicizia vera che si è diffuso non appena il biglietto si è aperto e mi ha lasciato leggere quelle parole incredibili.
Grazie, grazie di cuore.
Ad un'Amica Vera ed alla sua dolce metà auguro tutto il bene di questo mondo.
Vale e Christian, vi verremo a trovare prestissimo. Sarà un onore.

Grazie ancora, di cuore.
Tornerò ad impugnare la penna, non prima di averla intinta nel calamaio.
La fantasia deve tornare a fluire.
Notte mondo.

lunedì 13 dicembre 2010

Non regalate regali, regalate emozioni



Ahhh...finalmente ci siamo. C'è gente che da settembre affila gli artigli per arrivare al rush finale dei regali con il coltello tra i denti.
Sì, ma sì... ingorghiamoci nei super centri commerciali che hanno unto gli ingressi per farci entrare sempre in numero maggiore ed i pos per far scorrere meglio le carte (di debito)... pronti a quest'attacco di bulimia collettiva da acquisto selvaggio?
Io no.
Quest'anno voglio, almeno provare, a svicolare da questo diabolico meccanismo.
Già che ci siamo, vogliamo parlare dei falsi festeggiamenti del giorno più ingordo dell'anno? No via, altrimenti sarebbe una deviazione troppo ampia...6 giorni di click ci sarebbero da metter qua. Altra serata, altra occasione.
Voglio provare per quanto possibile a regalare emozioni.
Ma solo a chi se lo merita veramente.
Oddio, ammetto che qualche pensierino materiale c'è scappato durante l'Irish trip di qualche giorno fa...ma oh, come si fa a resistere al fascino perverso di Penneys, Arnotts e Dunnes Stores? Ammetto che se ci fossero in Italia sarebbe qualcosa di estremamente deleterio per me e per il mio cc.
Quest'anno io e Inish ci siamo voluti regalare qualcosa di non materiale, di non sostanzioso, di non mettibile in una improbabile serata di gala o di richiudibile in un sofisticata confezione regalo natalizia all'ultimo grido.
Ci siamo voluti regalare un'emozione da vivere insieme.
Pensate a quanto è bello, appagante e talvolta anche conveniente donare alla propria dolce metà, piuttosto che a un caro amico o a un familiare un'emozione vera, di quelle che quando il destinatario del pensiero realizza il tutto i suoi occhi si mettono a brillare e riblillare di contentezza.
Provateci.
Invece di improbabili acquisti tecnologici, di capi firmati da mettere a Natale e che poi la sera di Santo Stefano si infileranno in qualche armadio per mai più rivedere la luce, invece di... (metteteci quello che volete)
...invece di oggetti che acquistate così, di volè, tanto per fare volume sotto l'albero ( e si sa, il bel paccone fa sempre la sua figura sotto l'albero illuminato da collane di led o lampadine cinesi)...
...invece di tutto questo... pensateci bene cosa e a chi regalare.
Mai niente sarà più apprezzato e ben accetto di un pensiero che arriva proprio là, diretto al cuore di chi lo ricevere, se questo voleva proprio arrivare là, a toccare quella parte d'anima così sensibile in questi casi.

Ovviamente questo vale solo per le persone che oggettivamente ed effettivamente se lo meritano.

Soffermatevi un attimo, un attimello solamente. Pensate al destinatario del pensiero e a quelle che sono le sue passione vere. Di solito se il destinatario è al vostro fianco questa operazione dovrebbe essere di una facilitò estrema...altrimenti fate un discorsetto con voi stessi, sarà utile.
Dal viaggio più o meno lontano, alla visita di una mostra di un artista che lo/la fa emozionare, un pranzo o una cena in un luogo particolare e suggestivo, magari a coronamento di una bella escursione o una bella gita fuori porta...e chi più ne ha, più ne metta.
Ovvio, anche l'oggetto fisico e materiale, alle fine, se va proprio in questa direzione sarà un qualcosa di molto ben accetto.
Ma volete mettere la felicità di una persona che riceverà un qualcosa che va ad aderire proprio ai suoi desideri e ai suoi sogni?

Mah...dovrebbe essere sempre così. In teoria. Almeno credo.
Altrimenti non si spiegherebbe questa compravendita di regali riciclati a così poche ore dall'apertura delle urne del pacco di fiducia del venticinqueprossimoventuro....

Fate voi eh... io ve la butto là. Io non voglio niente di materiale, solo emozioni e pensieri di persone che ci tengono veramente.
A me e a quello che sono.

Però per un fagotto di Pernigotti si può fare una strappo alle regole...

Notte mondo. Vado sul sito di Fnac a vedere se trovo qualche regalo...