lunedì 13 dicembre 2010

Non regalate regali, regalate emozioni



Ahhh...finalmente ci siamo. C'è gente che da settembre affila gli artigli per arrivare al rush finale dei regali con il coltello tra i denti.
Sì, ma sì... ingorghiamoci nei super centri commerciali che hanno unto gli ingressi per farci entrare sempre in numero maggiore ed i pos per far scorrere meglio le carte (di debito)... pronti a quest'attacco di bulimia collettiva da acquisto selvaggio?
Io no.
Quest'anno voglio, almeno provare, a svicolare da questo diabolico meccanismo.
Già che ci siamo, vogliamo parlare dei falsi festeggiamenti del giorno più ingordo dell'anno? No via, altrimenti sarebbe una deviazione troppo ampia...6 giorni di click ci sarebbero da metter qua. Altra serata, altra occasione.
Voglio provare per quanto possibile a regalare emozioni.
Ma solo a chi se lo merita veramente.
Oddio, ammetto che qualche pensierino materiale c'è scappato durante l'Irish trip di qualche giorno fa...ma oh, come si fa a resistere al fascino perverso di Penneys, Arnotts e Dunnes Stores? Ammetto che se ci fossero in Italia sarebbe qualcosa di estremamente deleterio per me e per il mio cc.
Quest'anno io e Inish ci siamo voluti regalare qualcosa di non materiale, di non sostanzioso, di non mettibile in una improbabile serata di gala o di richiudibile in un sofisticata confezione regalo natalizia all'ultimo grido.
Ci siamo voluti regalare un'emozione da vivere insieme.
Pensate a quanto è bello, appagante e talvolta anche conveniente donare alla propria dolce metà, piuttosto che a un caro amico o a un familiare un'emozione vera, di quelle che quando il destinatario del pensiero realizza il tutto i suoi occhi si mettono a brillare e riblillare di contentezza.
Provateci.
Invece di improbabili acquisti tecnologici, di capi firmati da mettere a Natale e che poi la sera di Santo Stefano si infileranno in qualche armadio per mai più rivedere la luce, invece di... (metteteci quello che volete)
...invece di oggetti che acquistate così, di volè, tanto per fare volume sotto l'albero ( e si sa, il bel paccone fa sempre la sua figura sotto l'albero illuminato da collane di led o lampadine cinesi)...
...invece di tutto questo... pensateci bene cosa e a chi regalare.
Mai niente sarà più apprezzato e ben accetto di un pensiero che arriva proprio là, diretto al cuore di chi lo ricevere, se questo voleva proprio arrivare là, a toccare quella parte d'anima così sensibile in questi casi.

Ovviamente questo vale solo per le persone che oggettivamente ed effettivamente se lo meritano.

Soffermatevi un attimo, un attimello solamente. Pensate al destinatario del pensiero e a quelle che sono le sue passione vere. Di solito se il destinatario è al vostro fianco questa operazione dovrebbe essere di una facilitò estrema...altrimenti fate un discorsetto con voi stessi, sarà utile.
Dal viaggio più o meno lontano, alla visita di una mostra di un artista che lo/la fa emozionare, un pranzo o una cena in un luogo particolare e suggestivo, magari a coronamento di una bella escursione o una bella gita fuori porta...e chi più ne ha, più ne metta.
Ovvio, anche l'oggetto fisico e materiale, alle fine, se va proprio in questa direzione sarà un qualcosa di molto ben accetto.
Ma volete mettere la felicità di una persona che riceverà un qualcosa che va ad aderire proprio ai suoi desideri e ai suoi sogni?

Mah...dovrebbe essere sempre così. In teoria. Almeno credo.
Altrimenti non si spiegherebbe questa compravendita di regali riciclati a così poche ore dall'apertura delle urne del pacco di fiducia del venticinqueprossimoventuro....

Fate voi eh... io ve la butto là. Io non voglio niente di materiale, solo emozioni e pensieri di persone che ci tengono veramente.
A me e a quello che sono.

Però per un fagotto di Pernigotti si può fare una strappo alle regole...

Notte mondo. Vado sul sito di Fnac a vedere se trovo qualche regalo...

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