sabato 19 novembre 2011

Fermarsi un attimo a pensare



Ooohhh... finalmente.
Finalmente torno un po' qua in questo spazio mio, nostro. E forse magari anche un po' vostro, non so.
Finalmente un po' di (meritato) relax.
Aaaahhh... oggi me la sono proprio goduta, e non è ancora finita. Ho accompagnato Inish a lavoro, mi sono fatto due passi sul mare (da notare che tutta la settimana c'è stato un tempo fenomenale, solicchio tipiedo nel primo pomeriggio... e oggi era onestamente una ciofeca...), mi sono messo alla ricerca di un buon gelatino ma ahimè ne la gelateria al porto ne quella nella piazzatte dove fanno la Festa del Pesce erano aperti (io potrei garantirgli due coni belli pinzi di gelato ogni fine settimana, magari tre se si unisce anche Inish) e quindi con le pive nel sacco me ne sono tornato quassù in mansarda.
E non ci possiamo proprio lamentare eh; posizione strategica sul divanetto, musica on air (è bellissimo il nuovo cd di Gemma Hayes...provare per credere) e pensieri che frullano nella mente come al solito.

Non riesco prorio a farne a meno.

Finalmente un po' di relax, dicevo.
Ne avevo proprio bisogno. Dire che gli ultimi mesi sono stati un corsa è un un piccolo eufemismo, una piccola bugia biancha.
Dire che le ultime settimane sono state una liberazione è un supermega verità.

Pausa recupero Inish in corso.
Ho appena ripreso Inish da lavoro, due passi al freddino del porto e ora son di nuovo qua...comodo comodo sul divano, riscaldamento acceso, scalzo ed in totale comodità..questa sì che è vita.

Dicevamo...si, degli ultimi mesi vissuti tutti d'un fiato. Mamma mia, non c'ero più abituato. Forse è stato anche troppo.
Un nuovo lavoro, una nuova esperienza che ha voluto dire tanto. Forse troppo, non so. E' sempre difficile lasciare per strada, sospendere (non abbandonare però...badate bene!!!) i proprio sogni, le proprie aspirazioni ed i propri desideri di realizzazione. Soprattutto quando questi sono condivisi e desiderati dalla persona che ami. Ma tant'è, di questi non si può fare altrimenti. Bisogna essere onesti. Anzi mi reputo fortunato, strafortunato.
E' comunque...anzi, è senz'altro un'esperienza incredibile poter progettare impianti eolici. Veramente.
Però...però i ritmi... Non sono i miei. Purtroppo non lo sono proprio.
Ci si abitua, piano piano, è vero, ma spesso e volentieri mi chiedo se oltre il lavoro riesca a fare quello che amo, con la persona che amo.

E' da tanto, troppo tempo che non ho tempo per leggermi un libro, non ho tempo per rimettere in sesto la mia collazione di minerali in vista delle mostre del 2012, non ho tempo per ascoltarmi con calma un po' di buona musica...insomma, mi manca il tempo per curare quelle passioni che secondo me, alla fine, fanno aumentare la qualità della vita. Secondo la mia modesta opinione.

Ci metti che parti la mattina alle otto e torni la sera alle otto...ci metti che il sabato devi andare per recuperare le ore per avere un po' di ferie (eeeehhh...il contratto con la partita iva... eeehhhh....)...ci metti che la sera sei stanco come uno straccio...
Beh, il quadro è fatto.
Ripeto, non mi lamento e non posso farlo. Avere un buon lavoro di questi tempi è qualcosa di splendido. Un pochino più sereno la sera vai a letto. Ma poco.

Perchè se poi alla fine la vita non te la godi come vorresti, che gusto c'è?
Sempre di corsa, sempre a recuperare ore di lavoro...c'è la docenza al corso di Cecina, ci sono i corsi di aggiornamento...sempre a rincorrere le mezz'ore...

Mi sono concesso poi una piccola fuga quest'estate. Un piccola fuga nella mia, nella nostra amata Irlanda quest'estate. Un fuga dura, perchè mi ha fatto stare due settimane lontano da te. Mamma mia quanto è stato duro. Troppo. La prossima volta che Erin sarà...sarà con te Inish, capito? Promesso.
Un fuga lavorativa, una fuga remunerata. Un modo di tornare a fare un lavoro, un'esperienza che mi ha fatto amare sempre di più quella terra. E vi dirò, che mi riesce pure bene. Fare la Guida Turistica in Irlanda, con cinquanta e passa tizi sconosciuti sul groppone, è fantastico. Poter trasmettere quelle tue emozioni, quelle tue passioni, è veramente gratificante.
Ma ti fa star lontano dalla tua metà, cazzo quanto è difficile.

Quelle due settimane era le ferie in ufficio. Me le sono giocate così. Due soldini in più fanno sempre comodo.

Ma spesso mi fermo un attimo a pensare e dico...ma che minchia facciamo nella vita oltre a correre per il lavoro, rincorre il lavoro, cercare il lavoro, tenersi il lavoro, mantenere il lavoro, migliorare il lavoro?
Se mi fermo un attimo...ci penso, ma non so darmi la risposta. Quella giusta intendo.

E poi c'è stata la liberazione, la scorsa settimana. Bellissima esperienza. Dolorosa, più di quanto il dottore mi avesse detto. Ma per il momento sta andando nel migliore dei modi.
E' stata desiderata, sognata, agognata, sospirata. Sentita.
Sentita nella paura dei giorni prima. Sentita nel dolore dell'operazione.
Sentita nel sollievo dei momenti successivi.

Ma forse tutto questo è stato troppo. Troppo veramente.
Necessiterei di un bel reset, di un lungo stop & go.

Necessiterei di un qualcosa di diverso, con te Inish. Sempre. Questo è imprescindibile. Comunque.
Avrei voglia di vivere la vita con quei ritmi che sono adatti a me, ai miei muscoli, ai miei pensieri, alle mie forze, ai miei impulsi nervosi...
Più che voglia è una spasmodica necessità.
Lavoro, lavoriamo per questo. Lo vogliamo e ci arriveremo. Lo so.


Spesso la domenica mattina mi capita di guardare quelle belle trasmissioni dove si vedono salami, prosciutti, mortadelle, intingoli, ragù di cinghiale, grigliate di pesce, dolci siciliani, torte piemontesi, biscotti emiliani...
E queste immagini arrivano di solito da luoghi deliziosi, località idilliache, paesi da cartolina.
Quelle immagini che a me piacciono di più arrivano dalle montagne, magari dalle dolomiti.
Oh, metteteteci un po' un toppino, ma le malghe delle dolomiti dove si produce dell'ottimo formaggio mi manda in brodo di giuggiole.
Tempo fa sentivo una notizia alla radio; in Trentino e pure in Alto Adige, diverse malghe cercavano personale per la mungitura delle mucche.
Credo che vitto, alloggio, aria buona e zero stress fossero inclusi.
La paga è di circa duemilacinquecento euro al mesi. Netti.

Mi fermo un po' a pensare. Mi fermo un po' a pensarci su.
Voglio imparare a mungere le mucche. Ho deciso.
Buon serata e buon fine settimana a tutti voi.
Vi voglio bene.

mercoledì 12 ottobre 2011

Prospettive



…mannaggia, sempre la stessa storia. Sempre le stesse scuse… sempre e sempre…all over again.
Ti chiedo venia blogghino mio… scusa scusa scusa!!!
Sei un angolo dove ripongo e lascio i miei pensieri…e chi mi conosce lo sa che spesso e volentieri se appoggiate un orecchio alla mia vecchia e spelacchiata scatola cranica potreste sentire il classico fruscio fffrrrfffrrr…sì, quello del girelline dove scorrazzano i poveri cricetini delle vostre gabbiette (acciderba a voi che li tenere segregati…andate in pineta a godervi quei bellissimi scoiattoli!!!).
Sono i miei pensieri, le mie riflessioni… suggestioni, ricordi, sogni, ambizioni e chi più ne ha più ne metta.
E spesso, molto spesso (lo ammetto) avrei voluto prendermi i miei quindici venti minuti per digitarne un po’ qua, per rendervi partecipi (ma giustamente, come direbbe anche il grande filosofo Estiqaatsi da Nibbiaia, ce ne potrebbe anche fregà de meno), per mettere “nero su schermo” qualche idea o altro. Ma alla fine, alla fine… accidenti a me, rimando sempre. Sbagliando.

Tante e tante volte nelle ultime settimane, negli ultimi mesi, mi son passati per la mente degli argomenti, delle tematiche, dei sogni o dei pensieri che avrei proprio visto bene qua sopra.
“Qua sopra” che altro non è che un angolo del mio mondo, del nostro mondo adesso (vero Inish?), dove ho messo un po’ di me, di noi…da momenti di assoluto nero e pessimismo, passando per gioia esplosiva e quasi irreale per chi dalla vita ha sempre preso degli sganassoni di prima categoria, per arrivare a quella condivisione di vita, di sogni, progetti e sentimenti di cui avevi sempre e solo fantastico e sperato un giorno di poter vivere finalmente.
Tutto questo (e forse molto altro ancora ma anche molto meno), secondo me, sono queste pagine, questi simboli, queste battute su una tastiera oramai polverosa: un distillato raffinato di quelli che sono i metri cubi di pensieri ed impulsi nervosi che svolazzano, che hanno svolazzato e (spero) continueranno ad intasare questa massa che ogni giorno porto in giro sopra il mio collo..

Ma…ma…(onestamente sa molto di difesa d’ufficio “il ma”, e me ne scuso) questi ultimi mesi, per chi lo non lo sapesse, sono stati un vortice, un turbinio, un gran casino di eventi, prove, cambiamenti, ritorni, emozioni, incazzature, scombussolamenti, idee, prove, relax, vacanze come onestamente non avevo mai fatto, spiagge da sogno. E molto altro ancora.
E come quando sei nella centrifuga di una lavatrice (ho appena chiesto alla camicia lavata stamattina) non hai neanche il tempo di raccapezzarti e cerchi di andare avanti e provare a fare del tuo meglio. Del nostro meglio.
Ma si prendono le misure e si cercano le migliori prospettive per affrontare tutte le difficili angolazioni del cammino della nostra vita. Insieme. E’ quello che voglio. Che desidero. Mica per niente faccio il Geometra ;-D

Blogghino mio…chiedo venia per questa mia assenza…tornerò a breve. Devo parlarti e raccontarti della bellezza unica di quella stagione che sta per arrivare… e poi voglio parlarti di come le persone dovrebbero portare dentro il cuore la voglia di vivere, di provare a raggiungere le proprie ambizioni, i proprio sogni… è il sale della vita. Forse molto non se ne rendono conto.
Ah, ma forse di questo te ne avevo già parlato. Ma credimi, non è mai abbastanza.

Notte…il sonno incombe, la stanchezza avanza, la luna è già alta nel cielo…e la comodità di un passaggio sul divano prima del lettone è forte. Troppo forte.
Come il pan grattato per la milanese.

Ma stasera metà del cuore è lontano. Fisicamente. Perché batti sempre qua, vicino, accanto, dentro.
Con me. Notte amore.

sabato 28 maggio 2011

Il vento alla sera...



Devo ammettere che dopo la mia personalissima passione (osteggiata da molti) per l'autunno, sto iniziando ad innamorarmi follemente della stagione, del clima e di tutto quello che succede in questo periodo dell'anno.
Una buona, buonissima ragione è che tre anni fa tutto iniziò, pian piano, quasi in punta di piedi, e puntualmente adesso ogni anno, a ripensare a quei giorni così pieni di cose mai vissute e provate prima, beh, tutto dentro rivive, più intensamente e fortemente che mai. E' quella cosa così meravigliosa che rende la vita degna di essere vissuta in pieno, fino in fondo.

Ma la cosa bella, bellissima di questo periodo, oltre ai colori ed ai profumi che mai più durante l'anno saranno così forti, dolci, intensi, pregnanti e vivi, è quando a sera, prima di andare a letto, spengi tutto, chiudi le finestrine e lasciando aperto la porta del terrazzo, ma non la persiana, fai si che entri quel vento di mare dolce ma a tratti irruento, fresco e profumato di salmastro.
E si porta dietro quel rumore, o meglio, suono di cose spostate dalla sua forza, di persiane spostate se lasciate aperte, di foglie secche che corrono sui terrazzi ed il muoversi e contorcersi del grande pino in giardino.
Se non l'avete mai provata, questa è una sensazione grandiosa.
Addormentarsi con il dolce respiro della propria metà sul petto, chiudendo gli occhi pian piano chiedendo al vento un grande, immenso favore.
Ieri sera avevo proprio bisogno di far portar via pensieri negativi e dubbi.
Pensieri negativi e dubbi per delle scelte che a breve ci saranno.
Dubbi a dir la verità più che altro per questo bivio che fra poco mi troverò davanti; ma sono sicuro e consapevole che con il sostegno e soprattutto i consigli di chi ho vicino, tutto sarà fatto e scelto nel modo migliore. Me lo dice il cuore.
I pensieri negativi, e questa è una mia grande, grandissima pecca, arrivano dal dare troppo...anzi, semplicemente "peso e considerazione" a chi proprio non se la merita.
Agitando nella mia mente (inutilmente...ti c'ho messo anche la rima tsè) una quantità di materia grigia ed energia che proprio non ce ne sarebbe bisogno.
Per niente. Ma son fatto così, purtroppo e sbaglio.

Non voglio e non posso dare giudizi, come qualcuno ha fatto e scommetto continua a fare, ma si sa. Son fatti così.
Mi limito solo a dire che purtroppo ci si rimane male, molto male.
Ma si passa, si va avanti e quando ci si volta dopo un po' di strada, i veri amici saranno sempre lì, dietro a te. Pronti a supportarti in momento di mancanze e debolezze, a consigliarti ai bivi che la vita offre e presenta (tenendo sempre in mente che ad ogni bivio, potenzialmente, ci possono essere una, due o forse più nuove vie a disposizione, talvolta anche migliori di quelle che si stanno per lasciare) e soprattutti a far sentire la loro presenza. Anche a chilometri e chilometri di distanza.
E via, dopo un attimo di amaro, si riprende il cammino, ancora più spediti di prima.

Così,mi piace ricordare alcuni brani che mi son da sempre rimasti in mente, legati all'amicizia, quella VERA.


“La vera amicizia non è schiava del tempo e dello spazio, la distanza materiale non può separarci davvero dagli amici!”
Richard Bach

“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.”
Eleanor Roosevelt

Ma con la speranza che ogni notte ci sia anche per voi un dolce vento che spira dalle vostre finestre, a cui poter affidare i propri pensieri, i propri sogni e tutto quanto il vostro cuore vi chiederà di poterli affidare, attraverso il vostro pensiero, il vostro desiderio.

Vento, torna a trovarmi presto, mi raccomando...

E come mi piace ricordarmi ogni qual volta il motore non pare voler girare come dovrebbe o perlomeno, come vorrei...

"Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto." Mao Tse-tung).

mercoledì 30 marzo 2011

10 motivi per cui vale la pena di vivere


Domani incontreremo Roberto Saviano in libreria e mi sono venuti in mente i miei 10 motivi per cui vale la pena di vivere...Pàl aspetto i tuoi!

1.Avere milioni di motivi per cui vale la pena di vivere, uno su tutti il mio amore Pàl!
2. addormentarmi e svegliarmi accanto al mio amore, sognare di lui, vicino a lui
3.Viaggiare, scoprire, emozionarmi...magari davanti a un paesaggio irish con tante pecorelle bianche e nere, un cottage in pietra con le finestrelle gialle e il verde dei prati che si tuffa nell'oceano!
4.sognare la nostra futura casa, la nostra futura famiglia
5.le chiacchere con le mie sorelline e le mie amiche di sempre...il sostegno di mamma fiume e papà michele
5.l'amicizia quella vera, che c'è sempre anche a km di distanza
6.le coccole, gli abbracci,le risate, la musica, ballare la pizzica e fotografare andando in esporazione con il mio amore fotografo(vedi sfilare e fotografe con tanto di badge di accredito stampa prima della parata di San Patrizio a Dublino, che emozione!)
7.l'amore in tutte le sue forme, l'amore per la mia anima gemella che mi completa, l'amore per i nostri sogni, la voglia di nutrirli gg dopo gg e non abbandonarli mai, l'amore per la scoperta, la voglia di emozionarsi ogni giorno
8.cucinare qualcosa per le persone che ami
9. nuotare e perdersi, magari nel mare meraglioso dell'isola di Milos
10.camminare accanto a te , amore mio!

e i vostri motivi quali sono?

domenica 23 gennaio 2011

Sto, State, Stiamo...diventando "vecchi"



Alt! Lo so, lo so, molti se non tutti voi diranno... "vecchio lo dirai a qualcun'altro!". Ok, dai. Non era rivolto a voi direttamente, su su, non fate i permalosi. Questa riflessione che frulla nella mia mente da un paio di giorni viene fuori da una settimana un po' così, strana diciamo.
Nelle ultime settimane (non è che quelle prima fosse molto diverse, anzi...) piene di cose da fare, progettare, ordinare, organizzare e chi più ne ha, più ne metta, troppo spesso le cose capitano, passano e non hai neanche il tempo di fermarti a riflettere, ragionarci sopra e capire perchè.
Mi verrebbe voglia di definirlo se me lo consentite, un bel periodo di "bulimia di cose da fare". Brutto forse, ma era per rendere l'idea di un periodo dove tutto succede, passa e via...perchè deve succedere e passare. Stop.
Brutto...brutto davvero. Dovremmo essere forti e decisi abbastanza da non arrivarci, ma tanto puntualmente succede. Sic.
E in questi periodi...molte, troppe cose passano...e via!
Ma altre rimangono. Stra-sic.
Martedì sera, piscina. Per riprendersi, o almeno provarci, dopo i bagordi festivi. Mica seriamente però...in maniera molto "easy". Ok, qualche vasca, doloretti vari, bambini del corso che nella corsia vicina si tuffano a bomba (ma non è vietato tuffarsi nelle piscine?) e poi via di doccia.
Qua lo choc!
Mi stavo rivestendo quando dei bambini di 10, forse 11 anni si vestono per uscire e discutono di uscire per andare alla fiera. Fin lì tutto ok.
Ma quando uno tira fuori un telefonino touch-screen (non credo e spero fosse un I-Phone) e gli altri si mettono intorno comincia lo show.
"Ok bimbi, facciamo domani alle tre?" "Ok, io ci sono" "Chiamo gli altri sul cellulare e ci mettiamo d'accordo" "Perfetto, allora lo scriviamo anche su Facebook?"
"Si si, così le bimbe lo sanno e vengono anche loro...anzi, lo scrivo subito".
Sic.
Io ai miei tempi per andare alla fiera telefonavo a casa dei miei amici, parlando con mamme-babbi-fratelli-sorelle che poi ti passavano l'amico.
Questa è una sorta di invecchiamento tecnico.

Venerdì sera, dopo due anni di stop ad ogni attività fisica semi-impegnativa, intervallata da labirintiti, festival delle divanate reali, ribotte, sagre ed altre amenità, sfruttando una seratina ideale per clima e condizioni meteo (tramontana camuffata da "Burian", temperatura rasente lo zero con sensazione di -15°) ma soprattutto per l'orario (dopo cena, ma la cena poi l'ho fatta al rientro), ho tentato il rientro.
Il piede c'è sempre. diciamolo. Ma il fiato e la condizione erano rimaste nel bagagliaio della Punto.
Risultato: dolori e doloretti vari, respiro con soffio per due giorni.
Però non sono svenuto. Gran risultato. Voglio tornare comunque a giocare presto, ndr.
Questo è proprio una sorta di invecchiamento e decadimento fisico.

Ahiahi...i 30 sono dietro l'angolo.
E' l'ora di rimettersi in condizioni decenti.
Anche celermente.
Per la tecnologia...beh... sono i tempi che cambiano.
Per la condizione fisica? Sono le lonze che avanzano.

Sic.
Vado a ordinare la pizza.

mercoledì 12 gennaio 2011

Anno nuovo, sogni antichi



Aaaahhhh...eccoci qua, belli comodi e rotondi dopo i bagordi natalizi ed affini.
Sarà dura smaltire tutto quello ingurgitato nelle scorse settimane. Sarà una lunga strada, ricca di insidie e tentazioni, ma noi ci proveremo, giusto buzzino mio?

Anno nuovo...nuovi propositi. Ne avrei quintali, metri cubi. Non saprei neanche da dove cominciare. Da quelli più semplici, a quelli più complessi e arditi. Ah, è sempre stimolante ad ogni inizio anno buttar giù, anche solo mentalmente, elenchi di cose da fare e non fare più.
Bellissimo... ad inizio anno siamo in grado in teoria di lavorare 40 ore al giorno, non sentire la stanchezza, dimagrire sei chili alla settimana ed arrivare sempre in forma e lucidi ai fine settimana dove saremo in grado di girare, fare e molto altro ancora.
Peccato che poi già a metà febbraio i propositi e le buone intenzioni virino verso più miti e realistici intenti, dove i chili da smaltire sono sempre molti o troppi, si arriva ai fine settimana che si è stracchi morti e a lavoro si mulina si mulina ma poi alla fine in mano rimane ben poco.
Ecco qua...alla luce di 29 inizi di anno passati così, quest'anno, quasi in prossimità della fatidica svolta dei 30, voglio saltare di pari passo i famosi "buoni propositi" o "resolutions" come dicono dove si parla la lingua di albione.

Quest'anno... anno nuovo, sogni antichi.
Avevo scritto qualche settimana fa...dobbiamo, dovremmo nutrirci di sogni e di passioni.
Ecco, per quest'anno vorrei tanto provare a buttarla lì...lì a voi che ogni tanto vi prendete la briga di passare da queste parti e leggere un po' di me.
La mia passione la conoscete, è lassù, quella piccola -ma neanche poi tanto- isola sopra la Francia e di fianco alla più grande delle isole britanniche.
Erin, l'Irlanda.
Il mio sogno?
Riuscire a far conoscere, scoprire a far innamorare qualcuno di voi, qualcuno dei miei Amici, di quella splendida terra che mi ha fatto battere il cuore sin dalla prima volta che l'ho vista, tredici anni fa.
Come?
Basta che siate un piccolo gruppo, non troppi però, e sarò ben lieto di portarvi su in Irlanda per farvene innamorare.

Questo è il mio sogno, desiderio, aspirazione o forse anche ambizione per il 2011.
Uno dei più importanti.

Gli altri sono custoditi nel nostro cuore, vero Inish?

Buon 2011 a tutti voi. Sognate, sognate e sognate ancora.
Un sogno realizzato vi riempirà il cuore più di ogni altra cosa al mondo.

Vi aspetto su in Irlanda. Ho bisogno di voi per realizzare il mio sogno del 2011.

mercoledì 29 dicembre 2010

profumo di anno nuovo... e il ricordo di tante cose belle che l'anno vecchio ci ha regalato...


Il sipario sul 2010 sta per chiudersi...e sta per aprirsi quello del nuovo anno...resoconti? rimorsi?rimpianti? no niente di tutto questo...
penso solo ai bellissimi viaggi che hanno portato me e il mio amore in giro alla ricerca di tante emozioni, penso agli amici che siamo andati a trovare e che ci hanno accolti a braccia aperte e che senza remore ci hanno aperto il loro "nuovo"mondo...penso a una cena Tirolese e a tante risate fino alle lacrime davanti a un Kaiserschmann... penso a una cena irlandese davanti a un caminetto, al sapore della Guinness, ai racconti, le risate...penso a una Dublino sotto la neve che mai dimenticherò...penso al Connemara d'inverno che ci ha regalato dei colori mai visti...penso a noi due che non curanti del gelo ci siamo messi a camminare e fotografare dove tutto sembrava un poster da quanto era bello...penso alle attenzioni della signora del B&b che la sera al ritorno ci fa trovare una borsa dell'acqua calda sotto le coperte, per paura che potessimo avere troppo freddo...che tender!...penso al meraviglioso viaggio sulle magiche isole cicladi, al sole, al colore del mare, alle casette colorate, agli asinelli su e giù per Santorini, al Pellicano Pietro...penso a Milos, ai nostri mulini a vento...ai tramonti con tanto di aperitivo "fai da te"sulla nostra terrazza a suon di Mythos e noccioline...penso ai bagni in quel mare più che turchese, a quelle spiagge tutte per noi, alla nostra Gimmy che ci ha regalato visite in ogni dove...penso alle nostre cene greche, e a quella dove avevamo il ristorante in riva al mare solo per noi con tanto di bufera in atto...penso ai tanti gattini di Milos, e a tutti quelli che abbimo nutrito...penso alla passeggiata al tramonto fino al castello e al panorama mozziafiato...penso al nostro weekend in Val di Fassa, alla cena sotto la luce della Marmolada e al bagliore incredibile sul lago ghiacciato...e poi...penso a tutti i sacrifici per sistemare il tuo ufficio, alle incursioni all'Ikea, alla soddisfazione di vedere tutto sistemato ad hoc e di condividerlo con i tuoi cari...penso alle nostre numerose passeggiate da Rosignano a Caletta, alle nostre chiaccherate...e come dimenticarsi del nostro fam trip in Scozia? e alle 40 ore di bus per tornare a causa del vulcano???°_° mamma mia...però che posti...penso poi a questi giorni passati in famiglia, alle risate, e alla bella sensazione di essere tanto ma tanto fortunata...l'elenco potrebbe non avere fine tante sono state le cose bellissime che abbiamo vissuto insieme...
grazie di tutto amore, grazie di aver condiviso tutto questo con me, grazie di far parte della mia vita...
Buon Anno!
Con amore Inish