Ooohhh... finalmente.
Finalmente torno un po' qua in questo spazio mio, nostro. E forse magari anche un po' vostro, non so.
Finalmente un po' di (meritato) relax.
Aaaahhh... oggi me la sono proprio goduta, e non è ancora finita. Ho accompagnato Inish a lavoro, mi sono fatto due passi sul mare (da notare che tutta la settimana c'è stato un tempo fenomenale, solicchio tipiedo nel primo pomeriggio... e oggi era onestamente una ciofeca...), mi sono messo alla ricerca di un buon gelatino ma ahimè ne la gelateria al porto ne quella nella piazzatte dove fanno la Festa del Pesce erano aperti (io potrei garantirgli due coni belli pinzi di gelato ogni fine settimana, magari tre se si unisce anche Inish) e quindi con le pive nel sacco me ne sono tornato quassù in mansarda.
E non ci possiamo proprio lamentare eh; posizione strategica sul divanetto, musica on air (è bellissimo il nuovo cd di Gemma Hayes...provare per credere) e pensieri che frullano nella mente come al solito.
Non riesco prorio a farne a meno.
Finalmente un po' di relax, dicevo.
Ne avevo proprio bisogno. Dire che gli ultimi mesi sono stati un corsa è un un piccolo eufemismo, una piccola bugia biancha.
Dire che le ultime settimane sono state una liberazione è un supermega verità.
Pausa recupero Inish in corso.
Ho appena ripreso Inish da lavoro, due passi al freddino del porto e ora son di nuovo qua...comodo comodo sul divano, riscaldamento acceso, scalzo ed in totale comodità..questa sì che è vita.
Dicevamo...si, degli ultimi mesi vissuti tutti d'un fiato. Mamma mia, non c'ero più abituato. Forse è stato anche troppo.
Un nuovo lavoro, una nuova esperienza che ha voluto dire tanto. Forse troppo, non so. E' sempre difficile lasciare per strada, sospendere (non abbandonare però...badate bene!!!) i proprio sogni, le proprie aspirazioni ed i propri desideri di realizzazione. Soprattutto quando questi sono condivisi e desiderati dalla persona che ami. Ma tant'è, di questi non si può fare altrimenti. Bisogna essere onesti. Anzi mi reputo fortunato, strafortunato.
E' comunque...anzi, è senz'altro un'esperienza incredibile poter progettare impianti eolici. Veramente.
Però...però i ritmi... Non sono i miei. Purtroppo non lo sono proprio.
Ci si abitua, piano piano, è vero, ma spesso e volentieri mi chiedo se oltre il lavoro riesca a fare quello che amo, con la persona che amo.
E' da tanto, troppo tempo che non ho tempo per leggermi un libro, non ho tempo per rimettere in sesto la mia collazione di minerali in vista delle mostre del 2012, non ho tempo per ascoltarmi con calma un po' di buona musica...insomma, mi manca il tempo per curare quelle passioni che secondo me, alla fine, fanno aumentare la qualità della vita. Secondo la mia modesta opinione.
Ci metti che parti la mattina alle otto e torni la sera alle otto...ci metti che il sabato devi andare per recuperare le ore per avere un po' di ferie (eeeehhh...il contratto con la partita iva... eeehhhh....)...ci metti che la sera sei stanco come uno straccio...
Beh, il quadro è fatto.
Ripeto, non mi lamento e non posso farlo. Avere un buon lavoro di questi tempi è qualcosa di splendido. Un pochino più sereno la sera vai a letto. Ma poco.
Perchè se poi alla fine la vita non te la godi come vorresti, che gusto c'è?
Sempre di corsa, sempre a recuperare ore di lavoro...c'è la docenza al corso di Cecina, ci sono i corsi di aggiornamento...sempre a rincorrere le mezz'ore...
Mi sono concesso poi una piccola fuga quest'estate. Un piccola fuga nella mia, nella nostra amata Irlanda quest'estate. Un fuga dura, perchè mi ha fatto stare due settimane lontano da te. Mamma mia quanto è stato duro. Troppo. La prossima volta che Erin sarà...sarà con te Inish, capito? Promesso.
Un fuga lavorativa, una fuga remunerata. Un modo di tornare a fare un lavoro, un'esperienza che mi ha fatto amare sempre di più quella terra. E vi dirò, che mi riesce pure bene. Fare la Guida Turistica in Irlanda, con cinquanta e passa tizi sconosciuti sul groppone, è fantastico. Poter trasmettere quelle tue emozioni, quelle tue passioni, è veramente gratificante.
Ma ti fa star lontano dalla tua metà, cazzo quanto è difficile.
Quelle due settimane era le ferie in ufficio. Me le sono giocate così. Due soldini in più fanno sempre comodo.
Ma spesso mi fermo un attimo a pensare e dico...ma che minchia facciamo nella vita oltre a correre per il lavoro, rincorre il lavoro, cercare il lavoro, tenersi il lavoro, mantenere il lavoro, migliorare il lavoro?
Se mi fermo un attimo...ci penso, ma non so darmi la risposta. Quella giusta intendo.
E poi c'è stata la liberazione, la scorsa settimana. Bellissima esperienza. Dolorosa, più di quanto il dottore mi avesse detto. Ma per il momento sta andando nel migliore dei modi.
E' stata desiderata, sognata, agognata, sospirata. Sentita.
Sentita nella paura dei giorni prima. Sentita nel dolore dell'operazione.
Sentita nel sollievo dei momenti successivi.
Ma forse tutto questo è stato troppo. Troppo veramente.
Necessiterei di un bel reset, di un lungo stop & go.
Necessiterei di un qualcosa di diverso, con te Inish. Sempre. Questo è imprescindibile. Comunque.
Avrei voglia di vivere la vita con quei ritmi che sono adatti a me, ai miei muscoli, ai miei pensieri, alle mie forze, ai miei impulsi nervosi...
Più che voglia è una spasmodica necessità.
Lavoro, lavoriamo per questo. Lo vogliamo e ci arriveremo. Lo so.
Spesso la domenica mattina mi capita di guardare quelle belle trasmissioni dove si vedono salami, prosciutti, mortadelle, intingoli, ragù di cinghiale, grigliate di pesce, dolci siciliani, torte piemontesi, biscotti emiliani...
E queste immagini arrivano di solito da luoghi deliziosi, località idilliache, paesi da cartolina.
Quelle immagini che a me piacciono di più arrivano dalle montagne, magari dalle dolomiti.
Oh, metteteteci un po' un toppino, ma le malghe delle dolomiti dove si produce dell'ottimo formaggio mi manda in brodo di giuggiole.
Tempo fa sentivo una notizia alla radio; in Trentino e pure in Alto Adige, diverse malghe cercavano personale per la mungitura delle mucche.
Credo che vitto, alloggio, aria buona e zero stress fossero inclusi.
La paga è di circa duemilacinquecento euro al mesi. Netti.
Mi fermo un po' a pensare. Mi fermo un po' a pensarci su.
Voglio imparare a mungere le mucche. Ho deciso.
Buon serata e buon fine settimana a tutti voi.
Vi voglio bene.
1 commento:
Io ci sto amore dico sul serio,ke si tratti di andare a mungere mucche sulle dolomiti o di andare su un isoletta greca ad aprire il nostro b&b,o in irlanda a tosare le pecorine io ci sto ...haj ragione quando dici che nn facciam altro che correre x il lav,eppure nndovrebbe essere cosi' xke la vita ti sfugge e perdi tempo stra prezioso ke nessuno ti rida piu purtroppo!quindi pensiamoci su seriamente!!!!!!!!!!
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