Stamani di buona lena (vabbè..son partito che era tardino, ho provato a recuperare un po' di sonno) son partito alla volta di Riparbella, ridente cittadina delle campagne pisane ( --- ) per consegnare la fine lavori di un progetto appena concluso.
Giustamente, tanto per darmi un po' di tono, ma soprattutto per riprendermi ancora meglio, visto che stamani le palpebre erano come dei post-it, mi sono fermato, anche se non ero di strada, a prendere un cappuccino al Ginori di Castiglioncello.
Non male, anzi, buonissimo, come sempre...e così carico come non mai parto verso Riparbella.
Anche perchè, non so se conoscete l'equazione:
Presentazione Fine Lavori --> Redazione Fattura/e --> Riscossione.
Indi per cui vi potete immaginare quanto sia piacevole andare a fare queste giratine.
E via dunque...
Superstrada da Castiglioncello a Cecina, zona Steccaia, un breve tratto, poche decine di metri di Salaiola e poi subito a sinistra, verso Riparbella, risalendo i ripidi crinali che porteranno dopo pochi minuti verso l'Ufficio Protocollo del Comune di questa ridente cittadina.
Colori autunnali, giornata uggiosa, devo dire una "splendida giornata autunnale", con tanto di raffiche di vento che fanno tanto "novembre", oramai alle porte.
Ma...porca miseria, salendo su si perde pian piano il segnale della radio; faccio zapping tra 105 e DeeJay, tra "105 Friends" e "DeeJay Chiama Italia".
Un tornante si sente, e l'altro si perde il segnale.
Vabbè, tanto oramai sono arrivato su.
Scendo, parcheggio nei riquadri, espongo il disco orario e vado.
Alè, timbro del Protocollo e sono pronto per andare verso Cecina, dove ho un altro paio di appuntamenti.
Metto in moto la macchina, ok...ci siamo.
E provo ad accendere anche la radio... macchè..niente di niente...ogni canale si sente e non si sente. Così decido di far andare la scansione dei canali per vedere cosa si trova di buono.
Si ferma su una frequenza...non ho nemmeno l'RDS, ma almeno di sente discretamente.
C'è un po' di pubblicità, ma ascoltando quali sono gli sponsor...mi sa che stavo ascoltando "Radio Ghianda" in diretta dalle colline pisane. No comment.
Faccio cento metri e grazie a non so chi parte la musica... viene annunciata come la nuova canzone di Lucio Dalla, dall'ultimo cd.
Faccio tre chilometri ma sembrano trecento.
Mi sembrava di essere in un film, surreale per dire la verità...
Appena è terminata la canzone, ho accostato la macchina, mi sono fermato, ho dato uno sguardo allo specchietto e sono sceso.
Ho guardato in alto, ho guardato la vigna che stava lì sotto e mi sono fatto due risate.
Fra me e me ho pensato: "ma proprio questa canzone, ora, oggi?".
Questo è il testo della canzone "Malinconia d'Ottobre" di Lucio Dalla.
A voi ogni commento sul caso...
Malinconia d'ottobre
per tutto quello che non ho.
un cane passa, piscia e ride e aspetta insieme a me
il tram di mezzanotte
che han cancellato o non c'è più.
adesso chiedo al cane sì, al cane se,
se mi porta lui da te.
"dimenticami, cancellami, tienimi fuori da te,
convinciti, rassegnati: questa storia non c'è!"
la mia anima nel vaso
da una crepa vola via,
va a cercare la sua ombra
che, seduta, è rimasta sulle scale di casa tua.
un ladro di passaggio con una certa cortesia
mi chiede: "hai del fumo?" "si, del fuoco, si"
e dopo il furto scappa via.
"rassegnati, rilassati
e non pensare più a lei,
abituati, prova a convincerti
che non c'è solo lei"
nel centro di Lisbona,
seduta al tavolo di un bar,
c'è la statua di Pessoa
che sembra li proprio per me
"l'amore è mentitore,
quando è finito non lo sai
ma com'è bello il suo dolore,
lo capisci se ce l'hai".
Meno male che oggi l'umore è discretamente buono...
Ci faccio di nuovo una risata, e torno a lavoro.
Slàn.
Do we really need a mirror to understand ourselves? Parole scritte in fretta...pensieri che corrono ancora più veloci. Fermatevi... fermatevi un attimo voi viaggiatori moderni. Prestate un attimo di attenzione, vogliate donarmi un breve attimo delle vostra esistenza. In cambio chiedo solo... sincerità. Vi sembra molto? Troppo? Di questi tempi...sì, avete ragione.
mercoledì 31 ottobre 2007
martedì 30 ottobre 2007
Distanze, ancore e salvagenti
Se solo stasera ci fossero quei fulmini tipici dei temporali estivi che arrivano ad illuminare il soffitto di qua, passando tra le aste di legno delle persiane per poi far vibrare, con il rombo del tuono, le lampade ed il vetro delle cornici...
magari ci metterei anche un po' di pioggia battente, così, tanto per far un po' di sottofondo ed ambiente.
Ecco, sarebbe la nottata perfetta.
Perfetta...solo ed esclusivamente per una nottata come quella che sarà, per farsi avvinghiare nelle sabbie mobili dei pensieri, dei ragionamenti, dei "forse se...", del "magari avrei potuto...", del "se ero lì...".
Perfetta...solo per le nottate come quella che sarà, dove il sonno non c'è e forse non arriverà, perchè il cuore nel petto sembra essere sotto pressione, sembra scalpitare per non si sa quale motivo... un uptempo ad ondate che tiene svegli, come scosse, impulsi, spinte.
Perfetta...solo per una nottata come quella che sarà, dove tutti i pensieri, le sensazioni, i sogni e tutto il resto come per un ancestrale sortilegio si trasformassero in dubbio, in incertezza, in terra che manca d'improvviso sotto i piedi, così, tanto per far contorcere un po' lo stomaco.
Perchè la notte perfetta non sarebbe questa qua.
No, queste notti così fanno troppo male. Malissimo.
La notte perfetta...eh... sarebbe tutta un'altra musica.
Ci dovrebbe essere la luna, piena, ma non totalmente, altrimenti non si riuscirebbero a vedere bene le stelle che come diamanti brillano sul nero vellulato della volta celeste senza sole.
Ma questi sarebbero solo gli elementi di contorno, secondari.
Perchè se non ci fosse lei, beh, alla fine tutto questo non avrebbe senso.
Come una tavola imbandita come non mai, ma senza pietanze.
Come sesso senza amore.
Come un alveare senza ape regina.
Come una vela in mezzo al mare, ma senza vento.
Come vivere senza amare, ed amare senza essere amati.
Ecco, non avrebbero ragione di esistere.
Così, alla fine, ci si ritrova di nuovo qua, con questi penseri, i soliti, gli stessi.
Vecchi amici..e chi lo sa se posso chiamarli così, perchè alla fine mi sa che non sia giusto chiamarli così, è un complimento.
Sempre loro eh... mannaggia.
Girano come avvoltoi lassù, ed appena ti vedono un attimo in difficoltà, zac, in un baleno piombano di nuovo giù.
E quello più forte, quello che alla fine rimane sempre anche dopo aver provato, almeno, a cancellare tutti gli altri, è sempre lo stesso.
Ha un colore nero, scuro, cupo, sinistro, tetro, scoraggiante. Avvilisce e basta.
E' il pensiero di rimanere, sempre e comunque, con un pugno di polvere in mano, proprio quando si ha la sensazione di tenere nel proprio palmo un qualcosa di molto bello e prezioso, vicino al diamante per importanza, bellezza e valore.
Io dico sempre, a chi ha, ahiloro, la sfortuna di avermi abbastanza vicino nel quotidiano, una cosa.
La vita, la nostra vita, spesso ci mette nell'angolo.
Come essere naufraghi in mare notturno, dove neanche la luna e le stelle riescono con il loro bagliore a far capire cosa ci circonda, in attesa di un soccorso.
Ma quanto poi alla fine si perde quasi la speranza, ecco arrivare qualcuno.
E quel qualcuno può avere le fattezze di qualsiasi cosa, una persona, un pensiero, un evento o cosa volete voi.
Ed a portata di mano ecco arrivare qualcosa, un qualcosa che non riusciamo bene a definire.
Riusciamo solo a capire, dal rumore dell'acqua che qualcosa ci è arrivato vicino.
Così lo cerchiamo, lo vogliamo prendere...ed alla fine una volta capito dov'è, ci lasciamo andare, con le ultime forze rimaste ci attacchiamo a questo.
Ma...potrebbe essere tutto. Tutto ed il contrario di tutto.
Ci sono gli estremi.
Un ancora, che in un attimo ci può portare a fondo, oppure (e qua si spera sempre che sia così...) un salvagente.
Ma nel buio, come si fa a capire, prima di lasciarsi andare con le ultime forze rimaste, che cos'è?
Impossibile.
Bisogna provare, lanciarsi, gettarsi, avere fiducia in... non so come chiamarlo.
Io voglio credere di aver trovato un salvagente.
Lo spero, lo desidero, lo sogno, lo sento.
E voglio lottare per questo.
Certo...certo è che a volte questi salvagenti li fanno piombati... ;-)
Permettetemi anche una piccola battuta...sono le due di notte.
Cercate di capirmi.
Torno per un attimo serio...in attesa dei fulmini, dei tuoni e della pioggia.
C'è un fattore che mi...come dire... sempre di più mi fa sentire come un piccolo "calimero", piccolo e nero...e capitano sempre a lui.
La distanza.
Perchè esistono le distanze?
No, no...non scervellatevi tanto...io sono 26 anni che provo a darmi una risposta in merito.
E pare proprio non esserci risposta. Perchè tante risposte negative troverete, altrettante positive faranno da contraltare.
In un rincorrersi continuo. Non c'è via d'uscita.
Però permettetemi un attimo di dire una cosa... sulla distanza.
E' questa secondo me è la più cattiva, la più dura.
Il non poter aver modo di guardare una persona negli occhi e poterle dire qualsiasi cosa, dalle cose più semplici e banali, ad altre di importanza più alta ed intima.
Il non poter esser lì in un momenti di bisogno, di sostegno...
...e soprattutto non poter chiarire, parlare, discutere di qualsiasi cosa "di persona", senza ricorrere a sms, telefonate, email o lettere vecchia maniera.
Però allo stesso tempo...bisogna dare atto a questa mefistofelica distanza che ha anche un aspetto altamente positivo.
Quello di farci apprezzare la bellezza, l'unicità di una persona che come un soffio di vento che accarezza il volto passa e va...e quando ci si volta è già lontano.
Non so se esiste qualcuno che va alla ricerca di venti...io beh, ci voglio provare.
Voglio andare a prendermi quel refolo che un vento del nord ha portato di nuovo verso sud.
Tanto lo so che fino alle quattro dovrò lottare con questo quesito...
Perchè esistono le distanze? Perchè?
Stanotte lo ammetto... sarà dura.
Un po' l'entusiasmo aiuta, per un po'. Poi dopo scade.
Come un sorso di buon vino che scalda il cuore... ma se si lascia la bottiglia lì, aperta, senza curarsene, alla fine anche il miglior vino del mondo, prima o poi, diventa aceto.
Ed allora lo si può buttare via.
Nota per i prossimi giorni...parlo a me stesso.
- rincorrere quel refolo, e se per caso ce ne fosse bisogno, arriva fino al capo del mondo per ritrovarlo.
- togliere i piombi dal salvagente.
- chiudere con un buon tappo e della cera lacca rossa quella bottiglia di ottimo vino dolce, per poterne godere di nuovo, al più presto, in tutta la sua dolcezza e carica alcolica.
Col cuore carico di pensieri,
ed i pensieri carichi di sogni,
vi saluto.
Slàn.
magari ci metterei anche un po' di pioggia battente, così, tanto per far un po' di sottofondo ed ambiente.
Ecco, sarebbe la nottata perfetta.
Perfetta...solo ed esclusivamente per una nottata come quella che sarà, per farsi avvinghiare nelle sabbie mobili dei pensieri, dei ragionamenti, dei "forse se...", del "magari avrei potuto...", del "se ero lì...".
Perfetta...solo per le nottate come quella che sarà, dove il sonno non c'è e forse non arriverà, perchè il cuore nel petto sembra essere sotto pressione, sembra scalpitare per non si sa quale motivo... un uptempo ad ondate che tiene svegli, come scosse, impulsi, spinte.
Perfetta...solo per una nottata come quella che sarà, dove tutti i pensieri, le sensazioni, i sogni e tutto il resto come per un ancestrale sortilegio si trasformassero in dubbio, in incertezza, in terra che manca d'improvviso sotto i piedi, così, tanto per far contorcere un po' lo stomaco.
Perchè la notte perfetta non sarebbe questa qua.
No, queste notti così fanno troppo male. Malissimo.
La notte perfetta...eh... sarebbe tutta un'altra musica.
Ci dovrebbe essere la luna, piena, ma non totalmente, altrimenti non si riuscirebbero a vedere bene le stelle che come diamanti brillano sul nero vellulato della volta celeste senza sole.
Ma questi sarebbero solo gli elementi di contorno, secondari.
Perchè se non ci fosse lei, beh, alla fine tutto questo non avrebbe senso.
Come una tavola imbandita come non mai, ma senza pietanze.
Come sesso senza amore.
Come un alveare senza ape regina.
Come una vela in mezzo al mare, ma senza vento.
Come vivere senza amare, ed amare senza essere amati.
Ecco, non avrebbero ragione di esistere.
Così, alla fine, ci si ritrova di nuovo qua, con questi penseri, i soliti, gli stessi.
Vecchi amici..e chi lo sa se posso chiamarli così, perchè alla fine mi sa che non sia giusto chiamarli così, è un complimento.
Sempre loro eh... mannaggia.
Girano come avvoltoi lassù, ed appena ti vedono un attimo in difficoltà, zac, in un baleno piombano di nuovo giù.
E quello più forte, quello che alla fine rimane sempre anche dopo aver provato, almeno, a cancellare tutti gli altri, è sempre lo stesso.
Ha un colore nero, scuro, cupo, sinistro, tetro, scoraggiante. Avvilisce e basta.
E' il pensiero di rimanere, sempre e comunque, con un pugno di polvere in mano, proprio quando si ha la sensazione di tenere nel proprio palmo un qualcosa di molto bello e prezioso, vicino al diamante per importanza, bellezza e valore.
Io dico sempre, a chi ha, ahiloro, la sfortuna di avermi abbastanza vicino nel quotidiano, una cosa.
La vita, la nostra vita, spesso ci mette nell'angolo.
Come essere naufraghi in mare notturno, dove neanche la luna e le stelle riescono con il loro bagliore a far capire cosa ci circonda, in attesa di un soccorso.
Ma quanto poi alla fine si perde quasi la speranza, ecco arrivare qualcuno.
E quel qualcuno può avere le fattezze di qualsiasi cosa, una persona, un pensiero, un evento o cosa volete voi.
Ed a portata di mano ecco arrivare qualcosa, un qualcosa che non riusciamo bene a definire.
Riusciamo solo a capire, dal rumore dell'acqua che qualcosa ci è arrivato vicino.
Così lo cerchiamo, lo vogliamo prendere...ed alla fine una volta capito dov'è, ci lasciamo andare, con le ultime forze rimaste ci attacchiamo a questo.
Ma...potrebbe essere tutto. Tutto ed il contrario di tutto.
Ci sono gli estremi.
Un ancora, che in un attimo ci può portare a fondo, oppure (e qua si spera sempre che sia così...) un salvagente.
Ma nel buio, come si fa a capire, prima di lasciarsi andare con le ultime forze rimaste, che cos'è?
Impossibile.
Bisogna provare, lanciarsi, gettarsi, avere fiducia in... non so come chiamarlo.
Io voglio credere di aver trovato un salvagente.
Lo spero, lo desidero, lo sogno, lo sento.
E voglio lottare per questo.
Certo...certo è che a volte questi salvagenti li fanno piombati... ;-)
Permettetemi anche una piccola battuta...sono le due di notte.
Cercate di capirmi.
Torno per un attimo serio...in attesa dei fulmini, dei tuoni e della pioggia.
C'è un fattore che mi...come dire... sempre di più mi fa sentire come un piccolo "calimero", piccolo e nero...e capitano sempre a lui.
La distanza.
Perchè esistono le distanze?
No, no...non scervellatevi tanto...io sono 26 anni che provo a darmi una risposta in merito.
E pare proprio non esserci risposta. Perchè tante risposte negative troverete, altrettante positive faranno da contraltare.
In un rincorrersi continuo. Non c'è via d'uscita.
Però permettetemi un attimo di dire una cosa... sulla distanza.
E' questa secondo me è la più cattiva, la più dura.
Il non poter aver modo di guardare una persona negli occhi e poterle dire qualsiasi cosa, dalle cose più semplici e banali, ad altre di importanza più alta ed intima.
Il non poter esser lì in un momenti di bisogno, di sostegno...
...e soprattutto non poter chiarire, parlare, discutere di qualsiasi cosa "di persona", senza ricorrere a sms, telefonate, email o lettere vecchia maniera.
Però allo stesso tempo...bisogna dare atto a questa mefistofelica distanza che ha anche un aspetto altamente positivo.
Quello di farci apprezzare la bellezza, l'unicità di una persona che come un soffio di vento che accarezza il volto passa e va...e quando ci si volta è già lontano.
Non so se esiste qualcuno che va alla ricerca di venti...io beh, ci voglio provare.
Voglio andare a prendermi quel refolo che un vento del nord ha portato di nuovo verso sud.
Tanto lo so che fino alle quattro dovrò lottare con questo quesito...
Perchè esistono le distanze? Perchè?
Stanotte lo ammetto... sarà dura.
Un po' l'entusiasmo aiuta, per un po'. Poi dopo scade.
Come un sorso di buon vino che scalda il cuore... ma se si lascia la bottiglia lì, aperta, senza curarsene, alla fine anche il miglior vino del mondo, prima o poi, diventa aceto.
Ed allora lo si può buttare via.
Nota per i prossimi giorni...parlo a me stesso.
- rincorrere quel refolo, e se per caso ce ne fosse bisogno, arriva fino al capo del mondo per ritrovarlo.
- togliere i piombi dal salvagente.
- chiudere con un buon tappo e della cera lacca rossa quella bottiglia di ottimo vino dolce, per poterne godere di nuovo, al più presto, in tutta la sua dolcezza e carica alcolica.
Col cuore carico di pensieri,
ed i pensieri carichi di sogni,
vi saluto.
Slàn.
sabato 27 ottobre 2007
Suggestioni Musicali
Visto che il tentativo di inserire un qualcosa di tecnologicamente avanzato è andato a buon fine, ci riprovo e vediamo se anche a questo giro vien fuori qualcosa di carino.
Come per tutti i video di YouTube, vi consiglio di premere Play e non appena il video parte premere il tasto Pause e farlo caricare tutto o gran parte.
Avrete così modo di poterlo vedere con un attimo di continuità e qualità in più.
Sarah McLachlan... che dire... la mia voce preferita, la cantante che amo alla follia, dei testi che sono poesia pura.
Chi non avrà almeno un piccolo brivido lungo la schiena ascoltando queste canzoni...beh...
...ha il cuore di pietra! O giù di lì.
La voce...la voce di Sarah...mamma mia... ti rapisce. E basta.
Buonanotte... chissà quando arriverà il sonno.
Fear, Afterglow Live
Sweet Surrender, Afterglow Live
Come per tutti i video di YouTube, vi consiglio di premere Play e non appena il video parte premere il tasto Pause e farlo caricare tutto o gran parte.
Avrete così modo di poterlo vedere con un attimo di continuità e qualità in più.
Sarah McLachlan... che dire... la mia voce preferita, la cantante che amo alla follia, dei testi che sono poesia pura.
Chi non avrà almeno un piccolo brivido lungo la schiena ascoltando queste canzoni...beh...
...ha il cuore di pietra! O giù di lì.
La voce...la voce di Sarah...mamma mia... ti rapisce. E basta.
Buonanotte... chissà quando arriverà il sonno.
Fear, Afterglow Live
Sweet Surrender, Afterglow Live
venerdì 26 ottobre 2007
No One - Alicia Keys
I just want you close
Where you can stay forever
You can be sure
That it will only get better
You and me together
Through the days and nights
I don't worry cause
Everythings gonna be alright
People keep talking
They can say what they like
But all I know is everything's gonna be alright
No one no one no one
Can get in the way of what I'm feeling
No one no one no one
Can get in the way of what I feel for you
You you
Can get in the way of what I feel for you
When the rain is pouring down
And my heart is hurting
You will always be around
This I know for certain
You and me together
Through the days and nights
I don't worry cause
Everythings gonna be alright
People keep talking
They can say what they like
But all I know is everything's gonna be alright
No one no one no one
Can get in the way of what I'm feeling
No one no one no one
Can get in the way of what I feel for you
You you
Can get in the way of what I feel for you
I know some people search the world
To find something like what we have
I know people will try
Try to divide
Something so real
So till the end of time
Im telling you that
No one no one no one
Can get in the way of what I'm feeling
No one no one no one
Can get in the way of what I feel for you
oh oh oh....
martedì 23 ottobre 2007
Guardando la luna
Boh... mah... chissà perchè.
Anche stasera sono di nuovo qua... senza sonno, occhio spalancato, il motorino dei miei pensieri a pieno regime e voglia di andare a dormire pari a zero.
In sottofondo un po' di musica anni '80... ci pensavo giusto l'altra sera, mentre me ne andavo verso il Ginori per un aperitivo con Alessandro, per tutti "Fiore".
Quanto invidio i ragazzi che hanno vissuto gli anni 80 nel pieno della giovinezza.
Mamma mia...altri tempi, altri sogni, altri obiettivi.
Non mi addentro in discorsi di tipo sociologico, economico o politico.
Erano altri tempi.
Ma per un fatto su tutti invidio quell'epoca...per la scena musicale.
Che bellezza...
Io penso che tra vent'anni i locali da ballo avranno come oggi uno spazio per la musica degli anni passati: ecco, non penso che ci sarà la serata anni 2000, ma continuerà ad esserci quella anni 80.
Ci scommetto quello che volete.
== ...ora sta passando "I Like Chopin" dei Gazebo...e poco prima "My Sharona" by The Knack...
come direbbe il mitico Jerry Calà... Libidine!!! ==
Ed anche oggi è passato... o meglio, siamo già a martedì ma non so a che ora il sonno deciderà di degnarmi un po' così da farmi riposare un po'.
La sensazione di oggi è strana... non so quanto pagherei per lasciare passare che so, una quindicina di giorni e ripiombare qua per vedere come vanno le cose.
Così, tanto da trovarsi di fronte a fatti avvenuti successi e via. Senza doverci pensare troppo su.
Qualcuno di voi, molto giustamente, diceva di provare a vivere questi momenti nel modo più sereno possibile... senza sbalzi di umore magari.
Già... praticamente impossibile per me.
Quando parlavo ieri del dolore al cuore non scherzavo e magari non so neanche se riesco a dare bene l'idea di quello che volevo dire.
Certi pensieri cari amici, ti prendono fin dalla mattina quando apri gli occhi e realizzi che c'è un altro giorno da affrontare e non ti lasciano più, per tutto il giorno, fino a quando (quelli fortunati) si va a letto.
Ma magari poi, ed è splendido, bellissimo secondo me, ci si ritrova con questi pensieri anche nel bel mezzo di qualche sogno o pensiero notturno.
E allora che si fa?
Si lasciano svolazzare le farfalle nello stomaco in eterno o si prova a fare qualche pazzia???
Dopo aver individuato qualche possibilie tattoo, penso di essere pronto per altri tipi di pazzie.
Pazzie belle credo, pazzie che almeno dovrebbero sostituire uno stato d'animo vissuto tra il dirupo della paura di veder svanire tutto d'un colpo e le estreme vette di momenti di gioia indescrivibile, con un qualcosa di più stabile.
Stabile... già... altra bella parolina ;-)
Nel frattempo mi metto alla finestra e guardo un po' la luna...
Slàn.
Anche stasera sono di nuovo qua... senza sonno, occhio spalancato, il motorino dei miei pensieri a pieno regime e voglia di andare a dormire pari a zero.
In sottofondo un po' di musica anni '80... ci pensavo giusto l'altra sera, mentre me ne andavo verso il Ginori per un aperitivo con Alessandro, per tutti "Fiore".
Quanto invidio i ragazzi che hanno vissuto gli anni 80 nel pieno della giovinezza.
Mamma mia...altri tempi, altri sogni, altri obiettivi.
Non mi addentro in discorsi di tipo sociologico, economico o politico.
Erano altri tempi.
Ma per un fatto su tutti invidio quell'epoca...per la scena musicale.
Che bellezza...
Io penso che tra vent'anni i locali da ballo avranno come oggi uno spazio per la musica degli anni passati: ecco, non penso che ci sarà la serata anni 2000, ma continuerà ad esserci quella anni 80.
Ci scommetto quello che volete.
== ...ora sta passando "I Like Chopin" dei Gazebo...e poco prima "My Sharona" by The Knack...
come direbbe il mitico Jerry Calà... Libidine!!! ==
Ed anche oggi è passato... o meglio, siamo già a martedì ma non so a che ora il sonno deciderà di degnarmi un po' così da farmi riposare un po'.
La sensazione di oggi è strana... non so quanto pagherei per lasciare passare che so, una quindicina di giorni e ripiombare qua per vedere come vanno le cose.
Così, tanto da trovarsi di fronte a fatti avvenuti successi e via. Senza doverci pensare troppo su.
Qualcuno di voi, molto giustamente, diceva di provare a vivere questi momenti nel modo più sereno possibile... senza sbalzi di umore magari.
Già... praticamente impossibile per me.
Quando parlavo ieri del dolore al cuore non scherzavo e magari non so neanche se riesco a dare bene l'idea di quello che volevo dire.
Certi pensieri cari amici, ti prendono fin dalla mattina quando apri gli occhi e realizzi che c'è un altro giorno da affrontare e non ti lasciano più, per tutto il giorno, fino a quando (quelli fortunati) si va a letto.
Ma magari poi, ed è splendido, bellissimo secondo me, ci si ritrova con questi pensieri anche nel bel mezzo di qualche sogno o pensiero notturno.
E allora che si fa?
Si lasciano svolazzare le farfalle nello stomaco in eterno o si prova a fare qualche pazzia???
Dopo aver individuato qualche possibilie tattoo, penso di essere pronto per altri tipi di pazzie.
Pazzie belle credo, pazzie che almeno dovrebbero sostituire uno stato d'animo vissuto tra il dirupo della paura di veder svanire tutto d'un colpo e le estreme vette di momenti di gioia indescrivibile, con un qualcosa di più stabile.
Stabile... già... altra bella parolina ;-)
Nel frattempo mi metto alla finestra e guardo un po' la luna...
Slàn.
lunedì 22 ottobre 2007
Zodiaco
Allora, premettendo che negli ultimi giorni mi riesce particolarmente difficile andare a letto e trovare il sonno facilmente, anche stasera mi sono ritrovato a quest'ora, circa le una di notte ed anche anche..., sempre con la palpebra bella alta, il sonno latitante, i pensieri che ronzano in testa come il motorino di una lavatrice...ed internet a darmi una mano ad alleggerire la pressione.
Stasera me ne stavo gironzolando per la rete in cerca di qualche spunto per il tattoo che vorrei farmi a breve: ho già qualche idea ma volevo vedere se trovare qualche altre cosa di mio gusto.
Comunque, girando e rigirando ho beccato anche qualche idea relativa al mio segno zodiacale, che, per quelli che non lo sanno, è il PESCI.
Così, per sfizio o per non so cos'altro mi sono detto...mi fai vedere un po' il profilo di questo segno zodiacale?
Ed alla fine ho trovato quello che segue.
Metterò in grassetto le parti che soprattutto in questi ultimi giorni ed ora stanno venendo fuori più che mai...
A voi i commenti...
***
PERSONALITA'
Un segno così mutevole, inafferrabile e ricco di contrasti plasma personalità complesse, contraddittorie e difficili da definire. In realtà non esiste un vero e proprio "prototipo" dei Pesci e la natura acquatica, cioè umorale e in continuo movimento dei nativi non permette definizioni schematiche.
Quello che li caratterizza comunque è l’estrema plasticità che li porta ad assorbire tutte le influenze esterne e a vivere quasi in simbiosi con il loro ambiente. E poi hanno una sensibilità quasi medianica, vibrante, che capta ogni impercettibile sfumatura, che coglie in profondità lo stato d’animo altrui, che intuisce, ispira, prevede gli sviluppi delle situazioni.
Un po’ divisi tra spiriti e materia, come accade ai segni doppi, coltivano sogni, sentimenti delicati, ideali di perfezione o di ascesa che poi però amalgamano senza problemi alle loro esigenze materiali e al loro edonismo, visto che hanno una natura sensuale che apprezza il piacere. Dominati dalle emozioni, non ci si può aspettare da loro coerenza logica negli atti e nei giudizi, irrazionalità e imprevedibilità dilagano in loro.
Hanno però una grande bontà d’animo e offrono solidarietà e sincera partecipazione alle vicende altrui, pronti a lasciarsi coinvolgere nelle più intense emozioni. Ma se gli si chiede coerenza e continuità d’impegno si eclissano inspiegabilmente o tergiversano: nulla spaventa di più o Pesci quanto l’idea di un vincolo di qualsiasi natura o di una scelta, perché non hanno una visione realistica delle situazioni e temono ciò che ha carattere definitivo.
Teoricamente vivrebbero benissimo nella provvisorietà e nel relativo, anche se sembrano in cerca di sicurezza e stabilità. Sono del tutto sprovvisti di senso pratico, di concretezza e di precisione, in compenso hanno una creatività e intuito spesso eccezionali. Sensuali e romantici, vivono l’amore con grande trasporto e fantasia, ma sulla continuità dei sentimenti è lecita qualche riserva, perché sono irresistibilmente attratti dall’evasione, specie se proibita.
L'UOMO PESCE
Che abbia una visione tutta soggettiva della realtà è fuori dubbio.
A volte però può apparire perfino un po’ estraneo a quanto lo circonda o perso nei suoi sogni e nei suoi progetti fantasiosi. Eppure sa di cogliere per istinto aspetti che ad altri sfuggono o individuare soluzioni geniali ai problemi grazie all’intuito.
Le sue difficoltà nascono soprattutto dall’emotività incontenibile che lo disturba non poco nei rapporti sociali e nella vita professionale e gli crea insicurezze a volte dolorose.
Ma il suo punto di forza è la capacità di destreggiarsi diplomaticamente in qualsiasi condizione, di sottrarsi alle situazioni o agli impegni che lo disturbano, rendendosi abilmente latitante.
E soprattutto ha una capacità di adattamento a tutte le condizioni, a tutti gli ambienti, a tutti quanti condividono parte della sua vita. Sarebbe più giusto dire che il Pesci non si adatta.
Si mimetizza, diviene tutt’uno con l’altro, cambia pelle come un camaleonte e alla fine proprio lui, in genere non aggressivo, poco intraprendente spesso pigro, fa quello che vuole e sta meglio di tanti altri.
E’ importante che svolga un lavoro che gli sia congeniale: imprigionato nelle maglie della routine, costretto a occuparsi di questioni concrete o aridamente tecniche che gli sono estranee quest’uomo così sensibile, estroso, va in crisi e si lascia un po’ andare, anche se poi le sue risorse di umanità e di fantasia si fanno strada ugualmente.
In amore è idealista, passionale e molto intenso. Non è però un compagno facile perché vuole un coinvolgimento totale e se la partner è troppo sbrigativa, prima soffre profondamente, poi guarda altrove.
Spesso ha difficoltà a compiere scelte. Come padre è molto protettivo e indulgente, ma a volte anche un po’ assente e distratto.
***
Ecco...io non sono uno di quelli che sta a leggere il proprio oroscopo ogni mattina sul giornale, ci credo poco per dirla con un eufemismo.
Però...a leggere qua sopra insomma...non so se sono loro che c'hanno preso o sono io che provo in tutti i modi ad entrare nei panni del perfetto pesciolino.
Fatto sta che anche stasera il sonno non c'è, i pensieri sono migliaia e via con la solita musica.
Sto notando però una cosa un attimino fastidiosa... credo che sia un piccolo effetto collatarale dei miei sentimenti e pensieri che sto vivendo adesso.
Inizia a fare un po' male il cuore... è un brutto segno?
Slàn.
Stasera me ne stavo gironzolando per la rete in cerca di qualche spunto per il tattoo che vorrei farmi a breve: ho già qualche idea ma volevo vedere se trovare qualche altre cosa di mio gusto.
Comunque, girando e rigirando ho beccato anche qualche idea relativa al mio segno zodiacale, che, per quelli che non lo sanno, è il PESCI.
Così, per sfizio o per non so cos'altro mi sono detto...mi fai vedere un po' il profilo di questo segno zodiacale?
Ed alla fine ho trovato quello che segue.
Metterò in grassetto le parti che soprattutto in questi ultimi giorni ed ora stanno venendo fuori più che mai...
A voi i commenti...
***
PERSONALITA'
Un segno così mutevole, inafferrabile e ricco di contrasti plasma personalità complesse, contraddittorie e difficili da definire. In realtà non esiste un vero e proprio "prototipo" dei Pesci e la natura acquatica, cioè umorale e in continuo movimento dei nativi non permette definizioni schematiche.
Quello che li caratterizza comunque è l’estrema plasticità che li porta ad assorbire tutte le influenze esterne e a vivere quasi in simbiosi con il loro ambiente. E poi hanno una sensibilità quasi medianica, vibrante, che capta ogni impercettibile sfumatura, che coglie in profondità lo stato d’animo altrui, che intuisce, ispira, prevede gli sviluppi delle situazioni.
Un po’ divisi tra spiriti e materia, come accade ai segni doppi, coltivano sogni, sentimenti delicati, ideali di perfezione o di ascesa che poi però amalgamano senza problemi alle loro esigenze materiali e al loro edonismo, visto che hanno una natura sensuale che apprezza il piacere. Dominati dalle emozioni, non ci si può aspettare da loro coerenza logica negli atti e nei giudizi, irrazionalità e imprevedibilità dilagano in loro.
Hanno però una grande bontà d’animo e offrono solidarietà e sincera partecipazione alle vicende altrui, pronti a lasciarsi coinvolgere nelle più intense emozioni. Ma se gli si chiede coerenza e continuità d’impegno si eclissano inspiegabilmente o tergiversano: nulla spaventa di più o Pesci quanto l’idea di un vincolo di qualsiasi natura o di una scelta, perché non hanno una visione realistica delle situazioni e temono ciò che ha carattere definitivo.
Teoricamente vivrebbero benissimo nella provvisorietà e nel relativo, anche se sembrano in cerca di sicurezza e stabilità. Sono del tutto sprovvisti di senso pratico, di concretezza e di precisione, in compenso hanno una creatività e intuito spesso eccezionali. Sensuali e romantici, vivono l’amore con grande trasporto e fantasia, ma sulla continuità dei sentimenti è lecita qualche riserva, perché sono irresistibilmente attratti dall’evasione, specie se proibita.
L'UOMO PESCE
Che abbia una visione tutta soggettiva della realtà è fuori dubbio.
A volte però può apparire perfino un po’ estraneo a quanto lo circonda o perso nei suoi sogni e nei suoi progetti fantasiosi. Eppure sa di cogliere per istinto aspetti che ad altri sfuggono o individuare soluzioni geniali ai problemi grazie all’intuito.
Le sue difficoltà nascono soprattutto dall’emotività incontenibile che lo disturba non poco nei rapporti sociali e nella vita professionale e gli crea insicurezze a volte dolorose.
Ma il suo punto di forza è la capacità di destreggiarsi diplomaticamente in qualsiasi condizione, di sottrarsi alle situazioni o agli impegni che lo disturbano, rendendosi abilmente latitante.
E soprattutto ha una capacità di adattamento a tutte le condizioni, a tutti gli ambienti, a tutti quanti condividono parte della sua vita. Sarebbe più giusto dire che il Pesci non si adatta.
Si mimetizza, diviene tutt’uno con l’altro, cambia pelle come un camaleonte e alla fine proprio lui, in genere non aggressivo, poco intraprendente spesso pigro, fa quello che vuole e sta meglio di tanti altri.
E’ importante che svolga un lavoro che gli sia congeniale: imprigionato nelle maglie della routine, costretto a occuparsi di questioni concrete o aridamente tecniche che gli sono estranee quest’uomo così sensibile, estroso, va in crisi e si lascia un po’ andare, anche se poi le sue risorse di umanità e di fantasia si fanno strada ugualmente.
In amore è idealista, passionale e molto intenso. Non è però un compagno facile perché vuole un coinvolgimento totale e se la partner è troppo sbrigativa, prima soffre profondamente, poi guarda altrove.
Spesso ha difficoltà a compiere scelte. Come padre è molto protettivo e indulgente, ma a volte anche un po’ assente e distratto.
***
Ecco...io non sono uno di quelli che sta a leggere il proprio oroscopo ogni mattina sul giornale, ci credo poco per dirla con un eufemismo.
Però...a leggere qua sopra insomma...non so se sono loro che c'hanno preso o sono io che provo in tutti i modi ad entrare nei panni del perfetto pesciolino.
Fatto sta che anche stasera il sonno non c'è, i pensieri sono migliaia e via con la solita musica.
Sto notando però una cosa un attimino fastidiosa... credo che sia un piccolo effetto collatarale dei miei sentimenti e pensieri che sto vivendo adesso.
Inizia a fare un po' male il cuore... è un brutto segno?
Slàn.
sabato 20 ottobre 2007
Elsewhere - Sarah McLachlan
I love the time and in between
The calm inside me
In the space where I can breathe
I believe there is a
Distance I have wandered
To touch upon the years of
Reaching out and reaching in
Holding out holding in
I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as I can be
Left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand
I know this love is passing time
Passing through like liquid
I am drunk in my desire...
But I love the way you smile at me
I love the way your hands reach out and hold me near...
I believe...
I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as
I can be left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand
Oh the quiet child awaits the day when she can break free
The mold that clings like desperation
Mother cant you see Ive got
To live my life the way I feel is right for me
Might not be right for you but its right for me...
I believe...
I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as
I can be left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand it
I would like to linger here in silence
If I choose to
Would you understand it
Would you try to understand...
***
http://www.sarahmclachlan.com/
Slan.
The calm inside me
In the space where I can breathe
I believe there is a
Distance I have wandered
To touch upon the years of
Reaching out and reaching in
Holding out holding in
I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as I can be
Left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand
I know this love is passing time
Passing through like liquid
I am drunk in my desire...
But I love the way you smile at me
I love the way your hands reach out and hold me near...
I believe...
I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as
I can be left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand
Oh the quiet child awaits the day when she can break free
The mold that clings like desperation
Mother cant you see Ive got
To live my life the way I feel is right for me
Might not be right for you but its right for me...
I believe...
I believe
This is heaven to no one else but me
And Ill defend it as long as
I can be left here to linger in silence
If I choose to
Would you try to understand it
I would like to linger here in silence
If I choose to
Would you understand it
Would you try to understand...
***
http://www.sarahmclachlan.com/
Slan.
giovedì 18 ottobre 2007
Leggeri...come i pensieri
Questi ultimi cinque sei giorni sono stati un qualcosa di veramente strano.
Belli, ma strani.
Questi giorni appunto... fate conto dallo scorso fine settimana ad oggi, e credo che la cosa continuerà ancora per un po', se tanto tanto mi conosco un briciolo...
Rivedere una persona che avevo avuto la fortuna di incrociare qualche tempo fa (dieci mesi per l'esattezza...vero? Se leggi anche te... quanto ne abbiamo parlato di sta cosa?) mi ha riempito il cuore di una gioia che non provavo da tanto tempo.
Una persona, una ragazza che mi viene da definire "bella", nel senso pieno e più completo del termine.
A proposito di bellezza ho trovato questa splendida definizione, sentite un po'..
"La bellezza risplende nel cuore di colui che ad esse aspira,
più che negli occhi di colui che la vede"
Dice questo tal Kahalil Gibran.
Questa definizione secondo me...ecco, come dire, becca in pieno quello che mi sta succedendo in questi giorni.
Qualcuno di voi è pratico di cristalli o giochi di luce con i prismi?
Qua forse viene fuori la mia passione per i "sassi" come li chiama mio babbo, in tono dispregiativo.
Allora, se voi prendete un cristallo di quarzo o un prisma di vetro e lo mettete ad una finestra in un giorno di sole vi troverete in camera tanti e tanti fasci di luce colorata, come tanti arcobaleni.
Provate a farlo, così per gioco. E' divertente, ecologico e mette gioia.
Ecco, torniamo per un attimo a me. Mi sembra giusto no?
Io immagino l'interno di un cuore come una grande sala , un grande spazio tutto rivestito di colore rosso, rosso intenso, rubino. Forte, deciso.
Velluto rosso per la precisione.
Un grande spazio dove a volte si consumano tragedie, altre volte teatro invece di eventi memorabili nel senso positivo del termine.
In questi giorni è come se in alto, in questa grande sala, il mio cuore appunto, avessero piazzatto un grande cristallo di quarzo, qualità "Cristallo di Rocca" per essere precisi, viene meglio.
E dal grande lucernario che sta là sopra, alla sommità di questa grande stanza, sta entrando tanta luce, sotto forma di pensieri positivi, sensazioni positive, cose belle insomma.
E quando là fuori splende un sole così dovreste vedere che spettacolo di colori, riflessi, di luci sulle pareti di velluto color rosso.
Uno spettacolo...
Ecco quando a volte ho detto di "un qualcosa che riempe il cuore"... questa è l'idea, l'immagine che ho.
Aaaahhhh..... (sospirone di quelli lunghi)
Qualcuno mi chiama Mr. Autunno, proprio perchè amo la stagione che sta iniziando proprio in questi giorni.
Si sente che ci siamo quasi?
Credo di sì.
E quando il cuore ti si riempe così...beh... cavolo... quanto sono leggeri i pensieri?
Pensieri, idee, sogni... partono a raffica, senza freni.
Via, uno dietro l'altro.
Rapiscono il pensiero durante il giorno, si impossessano dell'anima nel mezzo della notte e ne rubano il sonno.
== NOTA === mi scuso, chiedo venia ad un paio di voi per le email scritte intorno alle una e mezzo di notte, di cui non conosco fino in fondo il contenuto...non ho mai avuto il coraggio di rileggerle...
Già... eh sì... proprio così.
Quanto è bello avere pensieri così leggeri, positivi.
Spero di non svegliarmi, ma so che succederà.
Chiudo, forse ripetendomi, con queste parole, che stanno pian piano diventando il mio motto.
"Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio
di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni".
Paulo Coelho.
Slan.
Ps: sto seriamente prendendo in considerazione l'idea di farmi un tatuaggio.
Vi terrò aggiornati.
Belli, ma strani.
Questi giorni appunto... fate conto dallo scorso fine settimana ad oggi, e credo che la cosa continuerà ancora per un po', se tanto tanto mi conosco un briciolo...
Rivedere una persona che avevo avuto la fortuna di incrociare qualche tempo fa (dieci mesi per l'esattezza...vero? Se leggi anche te... quanto ne abbiamo parlato di sta cosa?) mi ha riempito il cuore di una gioia che non provavo da tanto tempo.
Una persona, una ragazza che mi viene da definire "bella", nel senso pieno e più completo del termine.
A proposito di bellezza ho trovato questa splendida definizione, sentite un po'..
"La bellezza risplende nel cuore di colui che ad esse aspira,
più che negli occhi di colui che la vede"
Dice questo tal Kahalil Gibran.
Questa definizione secondo me...ecco, come dire, becca in pieno quello che mi sta succedendo in questi giorni.
Qualcuno di voi è pratico di cristalli o giochi di luce con i prismi?
Qua forse viene fuori la mia passione per i "sassi" come li chiama mio babbo, in tono dispregiativo.
Allora, se voi prendete un cristallo di quarzo o un prisma di vetro e lo mettete ad una finestra in un giorno di sole vi troverete in camera tanti e tanti fasci di luce colorata, come tanti arcobaleni.
Provate a farlo, così per gioco. E' divertente, ecologico e mette gioia.
Ecco, torniamo per un attimo a me. Mi sembra giusto no?
Io immagino l'interno di un cuore come una grande sala , un grande spazio tutto rivestito di colore rosso, rosso intenso, rubino. Forte, deciso.
Velluto rosso per la precisione.
Un grande spazio dove a volte si consumano tragedie, altre volte teatro invece di eventi memorabili nel senso positivo del termine.
In questi giorni è come se in alto, in questa grande sala, il mio cuore appunto, avessero piazzatto un grande cristallo di quarzo, qualità "Cristallo di Rocca" per essere precisi, viene meglio.
E dal grande lucernario che sta là sopra, alla sommità di questa grande stanza, sta entrando tanta luce, sotto forma di pensieri positivi, sensazioni positive, cose belle insomma.
E quando là fuori splende un sole così dovreste vedere che spettacolo di colori, riflessi, di luci sulle pareti di velluto color rosso.
Uno spettacolo...
Ecco quando a volte ho detto di "un qualcosa che riempe il cuore"... questa è l'idea, l'immagine che ho.
Aaaahhhh..... (sospirone di quelli lunghi)
Qualcuno mi chiama Mr. Autunno, proprio perchè amo la stagione che sta iniziando proprio in questi giorni.
Si sente che ci siamo quasi?
Credo di sì.
E quando il cuore ti si riempe così...beh... cavolo... quanto sono leggeri i pensieri?
Pensieri, idee, sogni... partono a raffica, senza freni.
Via, uno dietro l'altro.
Rapiscono il pensiero durante il giorno, si impossessano dell'anima nel mezzo della notte e ne rubano il sonno.
== NOTA === mi scuso, chiedo venia ad un paio di voi per le email scritte intorno alle una e mezzo di notte, di cui non conosco fino in fondo il contenuto...non ho mai avuto il coraggio di rileggerle...
Già... eh sì... proprio così.
Quanto è bello avere pensieri così leggeri, positivi.
Spero di non svegliarmi, ma so che succederà.
Chiudo, forse ripetendomi, con queste parole, che stanno pian piano diventando il mio motto.
"Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio
di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni".
Paulo Coelho.
Slan.
Ps: sto seriamente prendendo in considerazione l'idea di farmi un tatuaggio.
Vi terrò aggiornati.
giovedì 11 ottobre 2007
Caricare di significati
Non vi mettete a ridere o peggio ancora non fate partire commenti "simpatici"... allora, l'altra sera mentre mi stavo sgrofognando un buon tortino salato per cena, come consuetudine familiare stavamo guardando l'ennesima puntata di un "Posto al Sole" su Rai 3.
Alt! Ferma i lavori! Domanda...
Quanti di voi lo guardano o lo seguono ogni tanto?
...si potrebbe aprire una discussione su quello eh...
A parte questo, chi è che di voi guarda o segue "certi tipi" di programmi in tv?
Forza su...fate outing!
Torniamo a noi... ad un certo della puntata uno dei personaggi parlando di una situazione particolare in cui dei suoi amici stavano temporeggiando per arrivare a fare una determinata cosa, e più precisamente, ad incontrarsi dopo tanto tempo.
Questa cosa mi ha stranamente riportato ad una mia situazione. Attuale.
Che più attuale non si può.
E proprio questo personaggio se ne viene fuori con una frase del tipo (non ricordo esattamente le parole):
"Quando si deve o vogliamo fare qualcosa, è inutile cercare di rimandarla sempre, altrimenti alla fine tutta la situazione si carica di significati, più importanti e più intensi di quelli che magari richiederebbe, ed allora tutto diventa più difficile.
Diventerà più difficile dire "ciao, come stai" o peggio ancora "mi sei mancata".
E quello è l'inizio...figuriamo il resto"
L'ultima parte l'ho aggiunta io, ma penso che se la situazione fosse stata come la mia, beh, quelle sarebbero state le parole giuste. Adatte. Perfette.
Ma tant'è...
Come diceva il buon Samuele Bersani "Vorrei, ma non posso..."; ecco, io vorrei prendere, adesso, seduta stante, e partire ed andare là.
Ma alla fine mi devo mordere la lingua, gli orecchi ed il gomito...frenare per un attimo l'istinto e ragionare un po'.
Soprattutto perchè alla fine non riesco a capire fino in fondo cosa ha in testa lei (mai che l'abbia capito con tutte le altre "donne" con cui ho avuto a che fare...) e come devo comportarmi.
Boh...
Però se all'inizio mi ero ripromesso di viverla d'istinto sta cosa, adesso sto tirando un po' le redini... lo ammetto.
Ogni telefonata, soprattutto da parte sua, sono come...sono come dire... un po' soffiare su di un piccolo fuocherello che pian piano si sta spegnendo, che poi magicamente riparte ed allora io con slancio, corro fuori, prendo un altro ciocco e ce lo butto sopra per rimpinguare il fuoco.
Almeno fino alla successiva telefonata...
Concludo, come mi capita spesso in questo periodo con un aforisma,
vediamo se secondo voi calza a pennello a sta storia...
Anzi, ne metto due; uno di questi è per buttarla sul ridere....ovviamente ;-)
La speranza non è che un ciarlatano che c'inganna senza posa
Nicolas Chamfort
L'amore porta molta felicità, molto più di quanto struggersi per qualcuno porti dolore
Albert Einstein
Nota tecnica: son sempre di buon umore. di ottimo umore.
Alt! Ferma i lavori! Domanda...
Quanti di voi lo guardano o lo seguono ogni tanto?
...si potrebbe aprire una discussione su quello eh...
A parte questo, chi è che di voi guarda o segue "certi tipi" di programmi in tv?
Forza su...fate outing!
Torniamo a noi... ad un certo della puntata uno dei personaggi parlando di una situazione particolare in cui dei suoi amici stavano temporeggiando per arrivare a fare una determinata cosa, e più precisamente, ad incontrarsi dopo tanto tempo.
Questa cosa mi ha stranamente riportato ad una mia situazione. Attuale.
Che più attuale non si può.
E proprio questo personaggio se ne viene fuori con una frase del tipo (non ricordo esattamente le parole):
"Quando si deve o vogliamo fare qualcosa, è inutile cercare di rimandarla sempre, altrimenti alla fine tutta la situazione si carica di significati, più importanti e più intensi di quelli che magari richiederebbe, ed allora tutto diventa più difficile.
Diventerà più difficile dire "ciao, come stai" o peggio ancora "mi sei mancata".
E quello è l'inizio...figuriamo il resto"
L'ultima parte l'ho aggiunta io, ma penso che se la situazione fosse stata come la mia, beh, quelle sarebbero state le parole giuste. Adatte. Perfette.
Ma tant'è...
Come diceva il buon Samuele Bersani "Vorrei, ma non posso..."; ecco, io vorrei prendere, adesso, seduta stante, e partire ed andare là.
Ma alla fine mi devo mordere la lingua, gli orecchi ed il gomito...frenare per un attimo l'istinto e ragionare un po'.
Soprattutto perchè alla fine non riesco a capire fino in fondo cosa ha in testa lei (mai che l'abbia capito con tutte le altre "donne" con cui ho avuto a che fare...) e come devo comportarmi.
Boh...
Però se all'inizio mi ero ripromesso di viverla d'istinto sta cosa, adesso sto tirando un po' le redini... lo ammetto.
Ogni telefonata, soprattutto da parte sua, sono come...sono come dire... un po' soffiare su di un piccolo fuocherello che pian piano si sta spegnendo, che poi magicamente riparte ed allora io con slancio, corro fuori, prendo un altro ciocco e ce lo butto sopra per rimpinguare il fuoco.
Almeno fino alla successiva telefonata...
Concludo, come mi capita spesso in questo periodo con un aforisma,
vediamo se secondo voi calza a pennello a sta storia...
Anzi, ne metto due; uno di questi è per buttarla sul ridere....ovviamente ;-)
La speranza non è che un ciarlatano che c'inganna senza posa
Nicolas Chamfort
L'amore porta molta felicità, molto più di quanto struggersi per qualcuno porti dolore
Albert Einstein
Nota tecnica: son sempre di buon umore. di ottimo umore.
martedì 9 ottobre 2007
Scrivere Aforisticamente
Io AMO gli aforismi...ma tanto tanto.
Quale vi piace di più?
Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
"Jules Renard"
Uno scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
"François Mauriac"
Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.
"Emilio Salgari"
Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
"Jane Austen"
...io voto Salgari.
Slàn.
Quale vi piace di più?
Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
"Jules Renard"
Uno scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
"François Mauriac"
Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.
"Emilio Salgari"
Una persona che sa scrivere una lunga lettera con facilità non può scrivere male.
"Jane Austen"
...io voto Salgari.
Slàn.
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