sabato 29 settembre 2012

E' sempre il solito, strepitoso settembre...


E alla fine anche questo settembre è volato via.
Volato via in un baleno.
Velocemente.
Forse troppo velocemente.

Forse dai, alla fine è scorso via alla velocità normale di quando una persona sente che inizia a vivere la propria vita nella forma, nei modi, negli spazi e nei pensieri di come l'aveva sempre sognata, immaginata, studiata, proposta. E poi finalmente raggiunta, vissuta.
Secondo dopo secondo. Giorno dopo giorno. Settimana dopo settimana. Mese dopo mese.

Settembre, apre le porte all'autunno.
Stagione che da sempre, per tutti noi, è una stagione di cambiamenti, adattamenti, rinnovate promesse, piano più o meno fattibili messi in pratica o almeno. Chi di voi non era un po' impaurito, arrabbiato, sconsolato ed anche un po' spaesato al momento della ripresa delle scuole, soprattutto dopo i famosi "salti" tra cicli?
Io ero fra quelli, lo ammetto.

Ma con il tempo ho imparato ad apprezzare questa stagione, queste settimane che ci accompagnano dalle spiagge affollate e rumorose estive verso quelle atmosfere più intime, calde, tranquille e se vogliamo un goccio più riflessive delle case, dei locali dove ci si ritrova con gli amici per un buon bicchiere di vino rosso.
C'era un motivo se mi avevano affibbiato il nome di "Mr. Autunno"...
Non ci posso fare niente, mi piace troppo di più questa stagione rispetto alla primavera (per non parlare dell'estate).

Saranno questi colori che si iniziano a vedere o meglio, a intravedere (sperando che questo stramaledetto scirocco lasci il posto a qualche bella sventagliata di tramontana e grecale, c'è da ripulire quest'aria pesante ed umida) a sera, come in questo momento. Quando da fuori le persiane e le finestre piano piano scendono quelle ombre che avvolgono tutto ciò che trovano, rumori compresi. Ombre che poi diventano colori scuri, ma mai tenebre.
E queste atmosfere dovrebbero darvi la spinta, la voglia, di mettervi lì, dentro voi stessi, nel tepore e nella tranquillità dei vostri animi, che sapranno con un abbraccio caldo farvi capire che ogni singolo attimo della nostra vita deve essere un'occasione, un momento da apprezzare.

Sognare, ricordare, suggestionarsi, immaginare, programmare, scrivere, dipingere, ascoltare musica, leggere...e chi più ne ha più ne metta... beh, in questi momenti, in questi scorci crepuscolari un sabato sul finire di settembre qualunque, è proprio uno di quei momenti in cui vorresti fermare il tempo per avere modo di fare tutto... perchè il tuo cuore è ispirato, perchè il tuo animo è alto, perchè ti senti il diritto sacrosanto di essere felice. E te lo senti dentro, scolpito là. E nessuno te lo può togliere.

E' sempre il solito, strepitoso settembre...
Davvero. Dopo aver avuto modo di scoprire, conoscere, innamorarmi di una perla del Mar Egeo, negli scorsi anni, quest'anno il nostro girovagare ci ha portato nel cuore dell'Europa. Di quell'Europa ricca di storia, di volti, di storie, di leggende, di scorci, di contraddizioni, di profili, di contrasti: così forti da farti vivere quella settimana, quella settimana appena trascorsa, in uno stato di emozione e suggestione continua che forse mai avevo provato in passato.

Un qualcosa di estremamente difficile da spiegare. Ma allo stesso tempo, estremamente emozionante. Bello. Bellissimo. Emozioni che mi hanno preso il cuore. Emozioni che mi hanno fatto sentire come testimone di passi della storia, di una storia che sempre e comunque va avanti, voltandosi di tanto in tanto indietro. Con un orgoglio e con un'altezzosità più che meritata. Perchè è il tempo che glielo ha riconosciuto. Non facendole invecchiare mai. Ma tramutandole in esperienze di viaggio che consiglio assolutamente a tutti.

Dresden e Prague sono un tuffo al cuore.
Un tuffo al cuore che può diventare emozione da lasciarti un segno scalfito nel cuore. Per sempre.
Se al tuo fianco avevi la persona che ti fa battere il cuore. Ogni secondo della tua vita.

Perchè in serate come queste, ti fermi un attimo (nella speranza vana di riuscire a fermare il tempo) e rivedi ogni secondo, ogni frammento, ogni scorcio, ogni ombra, ogni controluce di questi giorni. Ed è un tuffo al cuore continuo.

Slàn.
Pàl.

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