Do we really need a mirror to understand ourselves? Parole scritte in fretta...pensieri che corrono ancora più veloci. Fermatevi... fermatevi un attimo voi viaggiatori moderni. Prestate un attimo di attenzione, vogliate donarmi un breve attimo delle vostra esistenza. In cambio chiedo solo... sincerità. Vi sembra molto? Troppo? Di questi tempi...sì, avete ragione.
sabato 20 ottobre 2012
Ognuno di noi ne ha uno
Sì.
Sono proprio sicuro di sì.
Sono proprio certo che ognuno di voi ne ha uno. Che tiene segreto.
Tiene dentro di se e lo usa solo e soltanto quando ha bisogno di essere da solo con se, se stesso, i suoi progetti, le sue idee ed i propri momenti creativi.
Chi sa cosa avete capito...
Sono ancora più certo di questo, ogni volta di più.
E' sempre là, nell'angolo dei vostri pensieri, nelle intercapedini più strette e nascoste della vostra mente. Ma c'è sempre. Quando ne avete bisogno è sempre presente.
Niente e nessuno ve la potrà mai togliere.
E diventa di una potenza dirompente e quasi senza limite se potete avere la fortuna di poterla condividere con la persona che avere vicino, accanto.
E' l'idea di avere un proprio angolo di mondo, vicino o lontano, dove siete sicuri potrete trovare la tranquillità per poter pensare, ragionare, sognare, ambire, progettare, chiudere gli occhi e volare via per quanto volete voi.
Dove siete voi, la persona che amate ed i vostri pensieri. Sogni. Tutto quello che volete voi.
Niente altro intorno a voi se non quelle immagini che tenete sempre ben custodite nella mente e nel cuore e che sapete sempre riconoscere, ogni volta che ne avete bisogno. E sentite subito il bisogno di andarci, tornarci e tornarci ancora una volta.
Perchè è da là che parte, forse, ogni cosa di voi.
Di questi posti qua ne ho molti, i più ahimè sono sparsi per il mondo (inutile dirvi dove si trovano...) ma ce n'è uno proprio a due passi da qua.
Basta prendere quel sottopasso sotto la ferrovia che vi aprirà lo sguardo come una sorta di quinta teatrale verso il Mare Nostrum e fermarsi là dove c'è una sorta di balcone naturale verso... verso la direzione dove vuole andare la mente, dove vogliono andare i pensieri.
E ieri sera, non ho trovato che che questo spazio per mettermi là a cercare nuove canzoni da usare giovedì prossimo.
Mettiamola così... vista da sogno, luci calde ed avvolgenti di un tramonto autunnale...e la colonna sonora di decine di canzone che penso saranno semplicemente perfette. Almeno così speriamo.
Si fa veramente presto a rendere un semplice venerdì sera in un momento di quelli da ricordare.
Basta veramente poco per essere felici nella vita.
Per chi lo vuole essere veramente.
sabato 29 settembre 2012
E' sempre il solito, strepitoso settembre...
E alla fine anche questo settembre è volato via.
Volato via in un baleno.
Velocemente.
Forse troppo velocemente.
Forse dai, alla fine è scorso via alla velocità normale di quando una persona sente che inizia a vivere la propria vita nella forma, nei modi, negli spazi e nei pensieri di come l'aveva sempre sognata, immaginata, studiata, proposta. E poi finalmente raggiunta, vissuta.
Secondo dopo secondo. Giorno dopo giorno. Settimana dopo settimana. Mese dopo mese.
Settembre, apre le porte all'autunno.
Stagione che da sempre, per tutti noi, è una stagione di cambiamenti, adattamenti, rinnovate promesse, piano più o meno fattibili messi in pratica o almeno. Chi di voi non era un po' impaurito, arrabbiato, sconsolato ed anche un po' spaesato al momento della ripresa delle scuole, soprattutto dopo i famosi "salti" tra cicli?
Io ero fra quelli, lo ammetto.
Ma con il tempo ho imparato ad apprezzare questa stagione, queste settimane che ci accompagnano dalle spiagge affollate e rumorose estive verso quelle atmosfere più intime, calde, tranquille e se vogliamo un goccio più riflessive delle case, dei locali dove ci si ritrova con gli amici per un buon bicchiere di vino rosso.
C'era un motivo se mi avevano affibbiato il nome di "Mr. Autunno"...
Non ci posso fare niente, mi piace troppo di più questa stagione rispetto alla primavera (per non parlare dell'estate).
Saranno questi colori che si iniziano a vedere o meglio, a intravedere (sperando che questo stramaledetto scirocco lasci il posto a qualche bella sventagliata di tramontana e grecale, c'è da ripulire quest'aria pesante ed umida) a sera, come in questo momento. Quando da fuori le persiane e le finestre piano piano scendono quelle ombre che avvolgono tutto ciò che trovano, rumori compresi. Ombre che poi diventano colori scuri, ma mai tenebre.
E queste atmosfere dovrebbero darvi la spinta, la voglia, di mettervi lì, dentro voi stessi, nel tepore e nella tranquillità dei vostri animi, che sapranno con un abbraccio caldo farvi capire che ogni singolo attimo della nostra vita deve essere un'occasione, un momento da apprezzare.
Sognare, ricordare, suggestionarsi, immaginare, programmare, scrivere, dipingere, ascoltare musica, leggere...e chi più ne ha più ne metta... beh, in questi momenti, in questi scorci crepuscolari un sabato sul finire di settembre qualunque, è proprio uno di quei momenti in cui vorresti fermare il tempo per avere modo di fare tutto... perchè il tuo cuore è ispirato, perchè il tuo animo è alto, perchè ti senti il diritto sacrosanto di essere felice. E te lo senti dentro, scolpito là. E nessuno te lo può togliere.
E' sempre il solito, strepitoso settembre...
Davvero. Dopo aver avuto modo di scoprire, conoscere, innamorarmi di una perla del Mar Egeo, negli scorsi anni, quest'anno il nostro girovagare ci ha portato nel cuore dell'Europa. Di quell'Europa ricca di storia, di volti, di storie, di leggende, di scorci, di contraddizioni, di profili, di contrasti: così forti da farti vivere quella settimana, quella settimana appena trascorsa, in uno stato di emozione e suggestione continua che forse mai avevo provato in passato.
Un qualcosa di estremamente difficile da spiegare. Ma allo stesso tempo, estremamente emozionante. Bello. Bellissimo. Emozioni che mi hanno preso il cuore. Emozioni che mi hanno fatto sentire come testimone di passi della storia, di una storia che sempre e comunque va avanti, voltandosi di tanto in tanto indietro. Con un orgoglio e con un'altezzosità più che meritata. Perchè è il tempo che glielo ha riconosciuto. Non facendole invecchiare mai. Ma tramutandole in esperienze di viaggio che consiglio assolutamente a tutti.
Dresden e Prague sono un tuffo al cuore.
Un tuffo al cuore che può diventare emozione da lasciarti un segno scalfito nel cuore. Per sempre.
Se al tuo fianco avevi la persona che ti fa battere il cuore. Ogni secondo della tua vita.
Perchè in serate come queste, ti fermi un attimo (nella speranza vana di riuscire a fermare il tempo) e rivedi ogni secondo, ogni frammento, ogni scorcio, ogni ombra, ogni controluce di questi giorni. Ed è un tuffo al cuore continuo.
Slàn.
Pàl.
domenica 20 maggio 2012
A volte a pensar male...
Ahhh....e precisa come non so neanche io cosa, per l'ennesima domenica di fila, è arrivata lei. Ancora una volta, ancora una volta tanto disutile quanto utile.
Utile perchè è mancata per tanto, troppo tempo.
Disutile perchè ti brucia quella mezza giornata da godersi in pace, agognata per tutto il resto della settimana.
Ma alla fine c'è, arriva. Annunciata e predetta. Forse pure maledetta.
Ma c'è.
E non ci si può fare niente. Come tutte quelle cose su cui non abbiamo potere decisionale. Come tutte quelle cose che quando ti capitano, beh, seguendo l'antico adagio "far buon gioco a cattiva sorte", non puoi far altro che prenderle.
Così come vengono. Le prendi e le guardi, cercando di capire come maneggiarle, gestirle ed affrontarle. Non puoi fare altro, se non sei uno struzzo.
E così capita in una "bella" domenica di pioggia di metà maggio, a ridosso di una due giorni di eventi e cataclismi che hanno segnato (purtroppo però siamo di memoria corta in questa sorta di strano paese...), almeno credo, questi sabato e domenica, di rimanere qua, nella mitica mansarda, con un po' di buona musica in sottofondo, a pensare ad un po' di cose.
Cose e persone.
Cose, persone ed esperienze di vita.
E tante volte a pensar male...
No, no...tranquilli. Non è una seduta privata di autolesionismo applicato. Ci mancherebbe. Se ne passano già di ogni tutti i giorni, che proprio ne farei volentieri a meno.
C'è che...
C'è che tante volte avrei una (insana?) voglia di mandare a spalare il mare, voglia di fanculizzare altamente (in prima battuta) certe persone che deliberatamente e con un piano ben preciso e studiato, ti hanno tolto svariati anni della tua vita, personale e professionale. Illudendoti di chissà quali mirabolanti possibilità ed esperienze, fatto salvo poi regalarti infinite figure cacine, frustrazioni, illusioni, incazzature, esaurimenti nervosi personali che inevitabilmente poi si riflettono anche sulla persona che hai accanto e sul restante tempo della così detta vita privata (considerate le ore passate là, beh, ne rimaneva comunque poco...).
E molto peggio ancora...
In seconda battuta poi, dopo la fanculizzazione, si potrebbe passare a... no, no, tranquilli, le mani io non me le sporcherei proprio per dei soggetti così. Proprio no. Però la tentazione di vedere che coloro che da sempre hanno navigato nella mediocrità e che sono rimasti a galla grazie alle tue idee, alle tue iniziative, al tuo entusiasmo ed alle tue capacità, finire dove si meritano, beh, è veramente tanta.
Dove si meritano di stare? Beh, non sta a me dirlo, però un'ideina ce l'avrei...
Ma verrà il nostro tempo e ci riprenderemo tutto con gli interessi.
Cosa ci riprenderemo? Cosa mi riprenderò?
La possibilità di mettere in pratica idee, spunti e capacità che in un ambiente mediocre, che non aveva voglia di crescere, non avevano sbocco.
Ci riuscirò. Ci riusciremo.
C'è che...c'è che poi fai di tutto per tenerti lontano da persone che un tempo hai indicato ed appellato come "amici" e che poi alla fine della fiera, non si sono rivelati proprio così.
Ci provi... perchè non puoi fare altro.
A volte varrebbe la pena fare come quando si ha un problema al pc che non parte più, e dove hai dei dati importantissimi da salvare.
Il tecnico ti dice che non potrai salvare ogni dato, ma solamente alcuni di questi.
Se il tecnico è bravo ti fare salvare quelli che sono realmente importante. Se il tecnico è uno scappato di casa, salverà qualcosa qua e là. E in quello che riuscirà a far saltare fuori di sicuro ci sarà tanta rumenta, tanta roba che avresti volentieri lasciato anche là, in fondo a qualche ammasso di componenti di pc qualche discarica indiana.
Ma tanto va così, sempre. Se hai fretta, troverai quel tecnico scappato di casa, che riuscirà a salvarti solo la merda, solo il peggio.
Tante volte vorresti tenere lontano dalla tua vita persone, soggetti come di cui sopra. Per non far sapere cosa pensi, come pensi, cosa progetti, cosa sogni, come vivi e come vorresti vivere la tua vita.
Perchè semplicemente non ti va di condividere con questi "soggettoni" te stesso.
Ma puntualmente, di rinterzo, di rimbalzo, di bisbigliato, di letto & rubato, di arraffato, di preso con le buone & con le cattive, di strappato, di immaginato (?), di venuto a sapere "per caso", di venuto a sapere "così, parlando d'altro" arrivano a coloro che avresti voluto tenere il più lontano possibile.
Perchè ti hanno fatto male e sei sicuro che te ne faranno ancora o perlomeno non appena ne avranno la possibilità.
...e uno dice, beh, come va di moda in questa epoca 2.0 o anche 3 o anche 69.0 "toglili dalle amicizie di Facebook"...
Beh, qualcuno ancora si lamenta che la privacy di quello che postiamo su quel ruzzino bianco e blu ci perseguiterà a vita? Onestamente, in tutta sincerità ed in tutta umidità (per la pioggia di oggi), le orecchie, gli occhi e la bocca di qualcuno può essere anche di molto ma di molto peggiore.
Siiii...lo so. A pensar male si fa peccato.
Ma a volte ci si prende...
Buona domenica sera a tutti quanti. Anche a... sì dai, ci siamo capiti.
Vado a rimettermi il cilicio...(e scusate il tono da domenica sera...)
domenica 8 aprile 2012
Premessa. Dovuta.
Eh già, qua una premessa è proprio dovuta.
Altrimenti qualcuno potrebbe pensare che sia proprio cambiato.
Mi chiamavano e tuttora mi definiscono "mr. autunno": adorando alla follia quelle luci e quei colori crepuscolari che solo quando l'anno volge al termine e ci si lascia alle spalle un'estate ricca di ricordi e dolci sensazioni piene, debordanti di salmastro e falò sulla spiaggia (attenti alla forestale che se vi pizzica vi spettina!), nome non potrebbe essere più azzeccato.
Perchè è proprio in quel momento dell'anno che secondo me il "tutto" che ci circonda si predispone e si assesta in modo tale da permettere una modalità talmente frizzante del mio ego, della mia mente, della mia creatività e della capacità di autoanalisi. Quasi mai nel resto dell'anno mi sento "IO" nel pieno senso del termine.
Potrei stare minuti, ore e forse anche giorni ad esempio ad osservare i colori pastello di un cielo spazzato da una fredda tramontana. Ammetto le mie debolezze.
Ci sono in quel momento dell'anno colori, profumi, suggestioni, idee, progetti, sogni, scorci, suoni, fruscii, punti di vista da una finestra socchiusa, baci, tocchi, pagine di libri, canzoni, ricordi, sapori, forme, ombre e foto, che sublimandosi in un maniera apparentemente ed inconsapevolmente ben architettata, mi riempono il cuore, l'anima ed ogni singola fibra del corpo e della mente.
Facendomi sentire vivo.
E' una sensazione strana e credo che se non sapete di cosa stia parlando, difficilmente riuscirete a capire di cosa stia parlando.
Ma tanto serve, credo, questa mia digressione-premessa per far capire al lettore che passa distrattamente da queste parti, quanto senta l'autunno la MIA STAGIONE. E quanto io mi senta pienamente IO in quei momenti. Che poi hanno poco a che vedere con il calendario e con i giorni...tanto è solo una pura e semplice sensazione che sento vibrare e dentro.
Premettendo tutto ciò, c'è...ci sarebbe da dire molto altro ancora. Lo so.
Ma non voglio tediarvi oltre modo.
E mentre qua, nella famosa "mansarda", risuonano le note e le emozioni di "Shock to my system" di Gemma Hayes, mi viene da dire e scrivere che ogni tanto, di questi tempi, quelle sublimazioni di emozioni e suggestioni avvengono anche di questi tempi.
Te ne accorgi...in realtà me ne accorgo subito. E' un attimo, meno di un secondo.
Bisogna essere sensibili e ricettivi a tutto ciò che ci è intorno, che ci sfiora e che vuole essere ammirato.
E' un bagliore, una particolare luce al tramonto quando l'aria è spazzata da un vento di maestrale e tramontana (quasi un mistral), un colpo d'occhio, un battito d'ali di una gabbianella sugli scogli...è molto altro ancora invero.
Ma basta tutto ciò ed allora ci siamo.
E allora ti basta scegliere un punto da dove il tuo sguardo può spaziare, dove il vento riesce a farsi sentire forte e teso; basta fermarsi là per qualche istante.
Là, proprio là.
La luce, i colori, le ombre e le forme saranno il contorno perfetto ed ideale.
Basta che il vento si senta forte e teso abbastanza da... farti volare via, tenendoti ben saldo al suolo, allo scoglio, alla panchina. Là.
Deve essere forte abbastanza per portare via i dubbi, spazzare via i pensieri negativi e tenere lontano le refole dell'invidia e della cattiveria di chi ti osserva, di chi ti segue sperando in tuo passo falso.
Ma deve essere teso tanto da portarti quelle idee, quelle suggestioni, quelle consapevolezze che ti faranno riprendere il cammino tanto ricco e vitale facendoti sentire pienamente VIVO.
Tutto il resto verrà da se.
Ne sono sicuro.
Slàn.
mercoledì 4 aprile 2012
Una vita da lumaca. Uno spasso.
...eh, beh, in effetti, letta così al volo uno potrebbe pensare che il sidro che ho bevuto stasera fosse stato in qualche modo adulterato o andato a male. E invece, cari amici, penso proprio che la vita di una lumaca sia un qualcosa di veramente ganzo.
Ammetto che mi è partito un trip mentale, giusto ieri mattina, non appena sono sceso per la colazione: persiana sul giardino aperta, le prime gocce di pioggia dopo una lunga stagione secca ed ecco che come per incanto la natura, riprova almeno, a riprendere il suo normale corso.
E lo sguardo mi cade proprio su quella lumaca che si avventura su per quel muretto bagnato, tra vasi, piante, rami e... tutto quello che il nostro occhio magari non riesce neanche a vedere e che magari per quel piccolo mollusco gasteropodo (ah...la rete, quante risorse si possono trovare!!!) diventa un ostacolo insuperabile.
Curiosa la vita delle lumache. Ci avete mai pensato?
Dite che se uno desiderasse provare per un po' quel tipo di vita è seriamente malato?
Mettiamola così.
Sono sempre stato un po' controcorrente, non mi è mai piaciuto seguire il gregge, a costo di sembrare scontroso o peggio ancora snob. Ma, wtf, no??? Mi è sempre piaciuto uscire solo quando, dove e come piaceva a me. C'è il sole? mmm...troppo caldo. Me ne sto a casa. Meglio un giro in macchina sotto la pioggia battente, per vedere un po' come il mondo è sotto la pioggia. Un po' come fanno le lumache: se ne escono solo quando piove e fiere se ne vanno per la campagna, non curandosi di umidità, pioggia, tuoni e fulmini. Siete dei grandi esseri, lasciatevelo dire! Mentre tutto il resto del genere faunistico se ne sta rinchiuso al caldo ed all'asciutto di tane e nidi, voi siete là.
Con il vostro incedere lento ma deciso siete un esempio perfetto di come piace affrontare la vita a questo povero essere umano che in queste righe telematiche prova a tessere le vostre lodi. Nella vita ci sono sempre, ogni giorno, ogni momento, difficoltà, ostacoli, trabocchetti & altre amenità.
Se noi dall'alto del nostro essere bipedi eretti, osserviamo l'andare di una lumaca ci viene da dire "mamma mia, quanto va lenta!". Non considerando tutto quello che un piccolo essere come la lumaca deve superare: un piccolo muretto, un legno, buche e quant'altro. Dando per scontato che in realtà, considerate le proporzioni, per fare dieci centimetri in campagna, una lumaca fa una fatica immonda. E la fa pure molto velocemente.
Ah...quanto vorrei chiedere a coloro che danno per scontato tante cose, giudicando, ammonendo, consigliando e sparlando, se mai, per un attimo, se fossero in grado di mettersi nei panni altrui prima di dare fiato al proprio cavo orale.
Ma lo so, con certi personaggi è proprio una partita persa in partenza.
Purtroppo.
Per loro.
Ecco, vorrei che ogni tanto qualcuno osservasse la mia vita, le mie scelte, i miei errori, le mie vittorie, le mie gioie ed i miei dolori, considerando tutto quello che ho passato e sto passando per provare a camminare ed andare in questa vita.
E' sempre facile, credo (o almeno così immagino) dall'alto del proprio ego, talvolta smisurato, elargire preziosi consigli e pizzichi di presupposta superiorità.
Ma a me, alla fine della fiera, piace uscire quando piove e gli altri se ne stanno al chiuso. Per andarmene piano piano in giro per il mondo, a scoprire cosa la vita ha deciso di regalarmi. Piano piano, senza correre per arrivare chissà dove. Perchè quando si corre troppo, si rischia di lasciare dietro un sacco di cose importanti.
A me piacerebbe proprio vivere da lumaca.
Sotto la pioggia, nella natura, andando avanti e superando gli ostacoli piano piano, col passo giusto.
Sperando però di incontrare umani che sappiano giudicare il mio passo, il mio incedere, per quello che realmente è.
E poi oh...volete mettere? Di questi tempi dove le banche non ti danno il mutuo nemmeno se garantisce Obama, avere una propria casuccia da portarsi sulle spalle ovunque si vada, è un lusso!
Si, ho deciso. Voglio proprio vivere da lumaca.
Notte mondo.
venerdì 9 marzo 2012
E poi apri una persiana...
...e ti sembra che tutta la vita ti ripassi davanti un secondo.
Strana la vita eh... non appena si svolta la boa dei trenta, lasciandoti alla spalle anche quella dei trentuno, le suggestioni ed i pensieri fanno buffi scherzi.
Prendi stamattina ad esempio... dopo una notte di vento forte e teso dal nord (per i meno avvezzi a questioni eoliche...tramontana) che ha sibilato sui tetti e fra le antenne, vado ad aprire la persiana sul terrazzo e... boh.
Le suggestioni, i pensieri, i ricordi, i sogni...mischiati tutti insieme in un attimo: apri la persiana, fai due passi verso blu del cielo... e d'un tratto senti il vento che ti accarezza deciso la pelle. D'un tratto vedi la luce radente del sole che incoccia i tuoi occhi e te li fa chiudere per un attimo, tanto è intensa. D'un tratto senti il sibilo del vento che corre sui tetti, tra i tegoli ed i terrazzi...
D'un tratto di sembra di essere là... là su quella collina, una delle più alte di quell'angolo di paradiso, proprio vicino a Tripiti.
La mente fa un salto, il cuore un sussulto.
Là dove il vento ha picchiato fortissimo, picchia fortissimo e picchierà sempre fortissimo...là da dove ti sembra di dominare il mondo.
Tutto questo in un attimo. In una frazione di vita. Quanto sono buffe le suggestioni e le emozioni. Mi è sembrato proprio di essere là. Mancava però il colore blu intenso dell'Egeo, mancavano quei profumi e quei sapori che saturano l'aria, mancavano quei riflessi d'oro nella baia.
Ed è stato come fare un salto nel tempo. In un attimo. Con te Inish.
Perchè poi...e questo è forse proprio il bello di questi giochi di suggestioni... in un attimo mi è passata, e non so il perchè, davanti la mia vita.
Trentunanni. Freschi freschi.
E proprio da lassù, da quell'altura dell'Egeo, è transitata la mia vita con te. Una bellissima vita.
Sempre in un attimo... zac. Tutta la vita davanti agli occhi. Viaggi, esperienze di lavoro, esperienze di vita, sogni, ambizioni, speranze. Voglia di vivere.
E' stato stranissimo. Non so spiegarlo in pieno.
E quando ti capitano questi momenti provi, cerchi, speri di essere abile a buttar giù uno straccio di bilancio. Oddio...bilancio...che parolone. Orrendo sinceramente.
Diciamo che provi a capire cosa e come hai fatto negli ultimi anni.
Ecco... mi estraneo un attimo...torno a una decina di anni fa... e provo a ricordarmi cosa volevo, sognavo.
Ho in mente una sola immagine, un solo pensiero, una sola speranza.
Speravo, sognavo...desideravo solamente provare a vedere la mia vita, il mio futuro, i miei sogni attraverso gli occhi di un'anima speciale. Di un'anima...come te Inish.
Avrei forse potuto chiedere di più...lavoro, successo, soldi...
Ma ho puntato a quel minimo per VIVERE BENE e vivere la vita fino in fondo. Ogni secondo, ogni attimo, sempre.
Ed alla fine ti ho trovato...ed ho trovato quegli splendidi occhi.
Avrei potuto chiedere altro...non qualcosa in più. Perchè tutto il resto è "semplicemente altro" e qualcosa in più.
Perchè sono convinto che tutto quello che sogniamo e a cui aspiriamo è là, a portata di mano.
Già forse si riesce anche a vedere.
Buon compleanno Paolo. Auguri.
E non smettere mai di sognare, di vedere la vita con gli occhi pieni della voglia di viverla fino in fondo, emozione dopo emozione, suggestione dopo suggestione, abbraccio dopo abbraccio. Non smettere mai.
Mai.
Nemmeno quando ti scontri con personaggi che ti rubano le idee, nemmeno quando chi ti ruba le idee riesce a fare cose orrende vantandosene, nemmeno quando i metri di paragone di chi vorresti dalla tua parte ti mettono di fianco a buste paga gonfie (di persone vuote), nemmeno quando prendi delle sonore tranvate da "pseudoamici" che...ma lasciam perder che altrimenti ci facciam notte...
C'è molto altro nella VITA.
La vita è bella così, perchè ogni mattina ti può fare un regalo così...bello ed inaspettato. Ed allora tutto questo pattume può essere messo in un bel sacco nero e buttato nel cassonetto.
Accertandosi però che poi subito dopo passi il camion della monnezza...o al limite in giornata.
Slàn,
Iscriviti a:
Commenti (Atom)