martedì 28 dicembre 2010

Penna, calamaio...e fantasia



Giusto qualche settimana fa, attraverso uno scambio di idee/progetti/emozioni/suggestioni/e altro con una cara Amica che abita poco più in là del famoso tratto autostradale che va Barberino a Roncobilaccio, parlavamo proprio di questo.
Di quanto era più bello, sotto tutti i punti di vista, lo scambio di posta ante avvento di Facebook, Messenger ed anche delle semplici email.
C'era un qualcosa di diversa, di speciale, di unico e di emozionante. C'era un mondo, secondo me, dietro la vecchia busta da chiudere con un paio di colpi di lingua, da affrancare e da imbucare nel bussolo rosso che si trova di fianco ad ogni tabaccheria.
Era veramente un'altra cosa. Questo è la mia idea.
C'era l'attesa di ricevere le missive, l'impazienza di aprirle quando si trovava qualcosa nella cassetta della posta, la gioia di leggere di amici più o meno lontani, di ricevere auguri e tutto quanto si poteva leggere in quel foglio A4 piegato in quattro o in tre per la busta lunga.
Ah...bei tempi.
Perchè poi c'era la voglia di rispondere, di mettere su carta tutti quei pensieri, tutte quelle idee, quei sogni ed aspirazioni (oltre alle immancabili riflessioni sulle difficoltà delle nostre vite) che magari non entravano nei 150 caratteri dei primi sms dei primi cellulari in circolazione. E prima ancora di questi proprio non c'era altro modo per spedirli se non la vecchia e cara lettera.
Scegliere la carta, scegliere la penna, scegliere il momento della giornata più adatto ma soprattutto l'angolo di casa più ispiratore.
Ammetto che la mia situazione ideale era quella in cui ero solo soletto qua in mansarda, all'imbrunire o dopo cena, una buona colonna sonora in sottofondo e magari fuori un po' di buriana condita con vento, pioggia e fulmini.
Ah... quelle sì che erano vere missive.
Ammetto anche che onestamente adesso i ritmi della mia vita non mi permettono più, purtroppo -questo è un altro capitolo, un altro post da discutere insieme...- di prendermi questi momenti per gli amici lontani. Anche perchè oramai tutti, o quasi tutti, siamo dentro a questa macchina diabolica e sublime che è il pc. E con lui tutti i suoi figli e nipoti...dall'email al nostro Facebook.
E allora ti viene automatico di mandare auguri, congratulazioni ed ogni altra sorta di comunicazione attraverso il tasto "invia messaggio" e affini.
Zero carta, zero inchiostro, quasi zero fantasia.
Zero emozioni...forse?
Fatto sta che onestamente la voglia di tornare ai vecchi sistemi, per gli Amici veri, quelli che ci sono stati, ci sono e ci saranno (spero) sempre c'è. Ed è grande grande.

Ho proprio voglia di penna, calamaio, un po' di ceralacca e di quei momenti per scrivere pensieri, sogni, condividere emozioni...
Proprio ieri, sbirciando tra la posta, ho scovato una splendida ed inaspettata sorpresa.
Tra un buono sconto di Decathlon, il resoconto della carta di credito (non ho avuto il coraggio di aprirla...), pubblicità di improbabili gite di 10 giorni a meno di cinquanta euro (ma si torna indietro o ti lasciano in qualche area di sosta al confine?) c'era una lettera, una busta.
Il destinatario ed il mittente scritti a mano, con un fine pennarello rosso ed una calligrafia dolce e morbida.
No dai...in fondo me l'aspettavo, come tutti gli anni questa lettera.
Apro, scarto, apprezzo fino in fondo la magia di scartare una lettera.
Dentro un biglietto fatto a mano, splendido, bellissimo.
Un pensiero bellissimo, una sensazione di Amicizia vera che si è diffuso non appena il biglietto si è aperto e mi ha lasciato leggere quelle parole incredibili.
Grazie, grazie di cuore.
Ad un'Amica Vera ed alla sua dolce metà auguro tutto il bene di questo mondo.
Vale e Christian, vi verremo a trovare prestissimo. Sarà un onore.

Grazie ancora, di cuore.
Tornerò ad impugnare la penna, non prima di averla intinta nel calamaio.
La fantasia deve tornare a fluire.
Notte mondo.

2 commenti:

Inish ha detto...

hai proprio ragione amore, la carta da lettera putroppo ormai è quasi un lontano ricordo...ma basta ricordarsene ogni tanto e farla rivivere, giusto?

Inish ha detto...

ps adoro quel gattino...mi ricorda e mi fa venir voglia della nostra isoletta greca...un viaggio davvero speciale!