lunedì 7 aprile 2008

A life's journey

Ieri sera ho ricevuto una bellissima telefonata dalla Grande Mela...tra le tante di ieri, di telefonate appunto.
Qua dovremmo aprire una parentesi più larga e grande del subject principale...sempre per la serie "a volte ritornano...2". Ma mi fermo qua perchè non voglio tediarvi oltremodo.
Dicevo di questa telefonata dalla Big Apple, New York City...Staten Island per la precisione; va bene internet...va bene le email... va bene i fax... va bene il piccione viaggiatore, ma credetemi, sentire la voce live di una persona cara che purtroppo abita e vive lontana migliaia di chilometri e diverse ore di volo è un qualcosa che riempe il cuore.
E da questa telefonata è venuta fuori una di quelle idee che non appena ti vengono sottoposte ed esposte ti lasciano li per lì basito...poi d'un tratto si aprono gli occhi, si illuminano...l'idea, il progetto prende forma in un nanosecondo nella mente e contemporaneamente un sorriso si disegna sul volto.
Non so se sono io quello troppo con la testa fra le nuvole, quello che non appena passa davanti agli occhi un'idea, un qualcosa che attira la mia attenzione mi lancio in rincorse a perdifiato per provare, per cercare di raggiungerle.
Però oh..fin da piccolo son sempre andato dietro alla mia curiosità di scoprire tutto e di più del mondo che mi circonda, delle persone che incontro e conosco ogni giorno della mia vita e soprattutto cerco, quando sono "in buona" di provare a mettere in atto e realizzare qualcuna di queste idee.
A volte i risultati sono così così...a volte si è elogiati oltremodo per un qualcosa che viene fatto con semplicità ma con il cuore... a volte l'esaltazione per un qualcosa riuscito bene porta a non sentire problemi fisici o limitazioni varie che la vita ogni tanto si diverte a piazzare qua e là nel percorso della nostra esistenza.
A volte il solo provare a realizzare un'idea ci fa sentire vivi, importanti. Che poi lo siamo per qualcun'altro è un qualcosa di extra e che può in qualche modo arricchire certe esperienze o momenti; ma la cosa più importante è che quello che facciamo, sempre, in ogni contesto, in ogni momento, in qualsiasi condizione, sia sentito dal nostro cuore.
E di conseguenza...è semplice capire che quando il cuore si mette a lavorare di buona lena e con profitto con la nostra mente, beh, i risultati sono semplicemente strabilianti.
Ti portano a vivere per vivere certi momenti, certe emozioni...è quello che in alcuni momenti è definito "circolo virtuoso".

"A life's journey" appunto. Già.
Il viaggio della nostra vita, della nostra esistenza.
I nostri momenti, i nostri attimi, le nostre ere.
Le nostre salite, le nostre discese.
Le nostre disfatte, le nostre resurrezioni.
Le persone incontrate...quelle che solo per un caffè o una chiacchierata di dieci minuti riempono la nostra vita come niente prima.
Persone buffe, persone strambe. Persone che semplicemente con uno sguardo o un sorriso spontaneo riescono a farci tornare l'umore positivo magari in una giornata storta. Persone uniche.
Uniche magari come i posti che abitano e che nella nostra vita abbiamo visitato.
Quante volte sarei voluto tornare indietro a scoprire degli angoli, degli scorsi solo intravisti, passando di là. Già...quante volte... Troppe forse.
I luoghi...i nostri luoghi; lontani migliaia di chilometri, vicini al cuore.
Come le persone appunto; lontane dagli occhi, ma dentro al cuore.
E poi quelle sensazioni...quelle vibrazioni che partono all'improvviso, il più delle volte non richieste, il più delle volte inaspettate...quasi sempre rimpiante un attimo dopo la fine del loro effetto.
Ricordi, condivisioni... gioie, dolori, dolori immensi e sconforto.
Sconforto grande come un dolore che ti entra nel cuore e lo ghiaccia, lo iberna e piano piano lo uccide.
Dolori immensi...per la vicinanza a persone sbagliate o la lontananza da persone uniche che con il solo sguardo sanno riempirti di gioia e di positività.
Ma poi la vita, la nostra vita, proprio quando sei laggiù in fondo, al buio...dove non si riesce neanche a vedere la luce della luna ed il bagliore delle stelle, così belle ed eleganti come diamanti sul velluto blu, che a volte riescono ad indicarti la via...quando appunto si riescono a vedere...ecco che la magia della vita ti sorprende.
Ti sorprende con attimi e momenti che non avresti mai più pensato di poter vivere e scegliere di poter vivere...come e quando avresti voluto.
Ed allora si riprende speranza, gusto nella vita; una camminata sulla spiaggia con il cane, risate stupide e senza senso con gli amici di fronte ad una buon carvados, progetti ed idee che pian piano riappaiono di fronte e te ed allora quell'istinto di bambino torna di nuovo fuori pronto per rincorrere quei sogni.
Ecco...questa è la vita.
E questa sarà la vita, il mio percorso, il mio cammino.
Il mio cercare di provare a rincorrere quelle idee..quei progetti... quei sogni che fanno sentire il mio cuore vivo e che di conseguenza mi fanno sentire "importante".

Grazie Brunett per i complimenti di ieri sera.
Non so se me li merito tutti quanti...non lo so veramente.
Ma è certo che l'idea di mettere "su carta" il mio "viaggio di una vita" è proprio un qualcosa che mi ha sempre preso, interessato...
Pian piano, in maniera non proprio ortodossa lo sto facendo qua, su questo spazio virtuale...a mo' di lavagnetta di cucina dove si segnano le cose che mancano per la spesa del giorno dopo..ecco...io ogni tanto passo di qua e scrivo i miei pensieri, parlo dei miei sogni, condivido i miei momenti migliori e peggiori.
Almeno così vorrei provare a fare.



Slàn.

And so it is
Just like you said it would be
Life goes easy on me
Most of the time
And so it is
The shorter story
No love, no glory
No hero in her sky

I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes...

And so it is
Just like you said it should be
We'll both forget the breeze
Most of the time
And so it is
The colder water
The blower's daughter
The pupil in denial

I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off of you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes off you
I can't take my eyes...

Did I say that I loathe you?
Did I say that I want to
Leave it all behind?

I can't take my mind off of you
I can't take my mind off you
I can't take my mind off of you
I can't take my mind off you
I can't take my mind off you
I can't take my mind...
My mind...my mind...
'Til I find somebody new

6 commenti:

Davide_M ha detto...

Tempo fa ho aiutato una vecchia zia a scegliere il titolo del suo libro, che altro non è se non l'autobiografia di una lunga ed intensa vita. Mi raccontava aneddoti già scritti ed altri ancora da mettere nero-su-bianco. E proprio da quest'ultima metafora che mi venne in mente uno splendido aforisma: "la vita è come un pianoforte, per suonare una melodia sono necessari tutti i tasti, sia quelli bianchi che quelli neri".

Vai Paolino, suonacela tu! : )

Pàl ha detto...

Semplicemente un sintesi perfetta ed un aforisma che forse neanche Coelho.
Grazie. Di cuore.

Anonimo ha detto...

Poesia...alcuni passaggi di questo post sono semplice poesia :)
Ed è bellissimo sentir parlare il Paolo "bambino", quello che si guarda intorno con stupore e occhi sbrilluccicosi di gioia di vivere :)
Moira

Anonimo ha detto...

Davide ti si scopre pure mago degli aforismi...!!
Oltre che ottimo cuoco di biscottini al cocco :D (che sai che è una qualità x me incredibile :P!!)
Moira

Pàl ha detto...

Già...la gioia di vivere.
A volte per riscoprirla ed apprezzarla in pieno bisogna proprio raschiare il fondo del barile della nostra esistenza.
Ma quanto luccica... ;-)

Slàn.

Anonimo ha detto...

E cosa tutto questo se non vivere?
Bravo!