L'altra sera, martedì per la precisione, ero di nuovo in giro per visite mediche.
Ero da una dottoressa che veramente, e non esagero quando lo dico, è di una spanna superiore alla media.
Fa omeopatia, e per chi ha avuto a che fare con questo tipo di medicina "alternativa", può ben capire quanto sia importante tutta quella parte del rapporto medico-paziente in cui si va a fondo nelle situazioni, si prova a capire da dove vengono fuori delle problematiche...insomma, si prova a risalire alla radice del problema invece di curarne semplicemente la sintomatologia.
Durante la visita allora mi fa delle domande molto semplici sul mio stile di vita, sul mio carattere, chiede alcune mie impressioni su situazioni tipo e situazioni limite della mia vita e tutto il resto...quando dopo un po' se ne esce con una frase che mi ha colpito per la sua semplicità, per la sua concretezza...e soprattutto mi ha sorpresa per aver, credo, centrato la questione.
"Paolo, tu hai un tremendo bisogno di equilibrio".
Già...al momento, c'è una verità più vera di questa, per me?
Credo proprio di no.
Equilibrio in senso di non far vivere la mia mente, il mio umore su di un perpetuo otto volante, equilibrio nel senso di poter trovare quegli appoggi, quei sostegni che mi permetterebbero forse di poter calare gli ormeggi e di provare a fermarmi un po'.
Dove non lo so. Il destino lo dirà.
Però in effetti, ammetto con profonda tristezza che al momento sono alla disperata ricerca di un briciolo di equilibrio.
Ma poi in fin dei conti comunque...sempre e comunque la vita ti mette di fronte a degli alti e bassi...quotidianamente.
Devo sempre trovare quella persona che vive tranquilla e serena, sempre e comunque, senza cadute, senza resurrezioni...sempre su di un tappeto rosso.
La devo ancora trovare.
Equilibrio però per me non è tutto questo.
Anzi.
E' la cosa, credo ed immagino, più stupida e semplice di questo mondo.
Equilibrio è in fondo quella cosa, quella situazione, quel momento in cui una certa tranquillità di fondo, una tranquillità e serenità acquisita anche passando momenti come i miei della fine anno duemilasette, ti permette di rimanere lucido, sempre cosciente, sempre vigile di fronte a tutto quello che il destino ti mette di fronte come piatto del giorno.
Ecco, è questo che io vado cercando.
E' un rimettere in sesto degli occhi sordi e degli orecchi ciechi...per permettere a questi sensi di ritornare a funzionare come dovrebbero, senza condizionamenti, senza esagerazioni dettate da momenti di difficoltà e sbandamento.
Certo però c'è anche da dire una cosa...che è veramente dura trovare un momento di equilibrio per il cuore.
Cuore che mi ha sempre dato l'idea di essere un qualcosa di non facile posizionamento su di un piano, su di un qualcosa di orizzontale.
Mi ha sempre dato l'idea di un qualcosa che cade e rotola a seconda di come lo si mette e lo si appoggia: se non ha qualcosa, qualcun'altro che lo sostiene, che lo puntella, che lo fissa...beh...non avrà mai pace e cadrà sempre.
Ecco...ecco allora che è da quando son tornato dalla Francia qualche settimana fa, non faccio altro che fissare questo oggettino, questi due elementi che vedete ritratti nella foto di questo post.
E' un regalo, un cadeau di un ristoratore francese di cui siamo stati ospiti...in realtà sono due elementi da cucina, per il sale e per il pepe...a me sono piaciuti per la forma armoniosa e per il colore.
Lo volevo comprare ma poi sto tizio ha insistito per darmelo come cadeau appunto.
Ecco...lo fisso in continuazione. Mi prende lo sguardo.
Mi ruba l'anima.
E' curioso e buffo come un oggetto così semplice, un porta sale e pepe, in realtà due elementi distinti che si fondono con sì tanta eleganza e morbidezza, possano catturare con tutto questo ardore la mia attenzione.
Ecco...guardo loro, queste due piccole e luccicanti teste di porcellana colorata e mi viene subito in mente come alla fine appunto anche al cuore serva un appoggio, un puntello per poter stare in piedi, in equilibrio.
E vivere sereno.
E le invidio un po'...sapete?
Perchè anche adesso ci sarebbe una persona a cui vorrei potermi liberare in un morbido e potente abbraccio...un abbraccio pieno di energia e di affetto.
Ma è lontana.
Di sicuro agli occhi, ma non al cuore.
Ma spero presto di poter capire se è lei veramente quella che il mio cuore cerca per poter stare in equilibrio.
Slàn.
5 commenti:
Il post non lo commento xkè già ieri abbiamo parlato a dovere di alcune cose ;)
Però dico.........
LI VOGLIO ANCH'IO QUEL SALE/PEPE!!!!!!!!!!!!!!!
SONO ME-RA-VI-GLIO-SIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Via lo sclero della giornata è stato fatto :D
Moirainvidiosadellasalierapepieradipaolino
:D
ahha aha h hah ah ahaha hha ahaah ah ahhahah : D
Geniale!
Pà, ma che bel post... lo condivido parola per parola, io che da sempre sono pure in cerca di equilibrio e non riesco a trovarlo... vorri anch'io un porta sale e pepe come i tuoi, mi sa che ti conviene aprire un business di importazione, ti arrichisci! ;-)
Un abbraccio, facci sapere se raggiungi il tuo equilibrio perché così ti chiedo come hai fatto... io proprio non so da dove cominciare....
Mi aalineo pure io all'ultimo commento,condivido in pieno e ...cosa importante....quando hai fatto,PASSA LA RICETTA!!! Io l'ho persa e non riesco più a trovarla....mannaggia!!
Sere ;-)))
Carissimo Paolo,
mi ritrovo qui a distanza di tempo a commentare questo post... xkè dirai tu giustamente?
Perchè finalmente, inaspettatamente, ho scoperto a chi va "imputata" questa meravigliosa saliera/pepiera... Ti racconterò poi come...
Cmq sia è ispirata (e non fatta direttamente da lui) ai personaggi disegnati dal grande Keith Haring (che x me il nome, nella mia ignoranza,era sconosciuto...ma le sue opere invece le avevo viste e riviste!)...
Ti lascio il link:
http://www-utenti.dsc.unibo.it/~missirol/ig/
E sulla modalità con cui ne sono venuta a conoscenza poi ti dirò ;)
Baci, buona giornata!!
Moira
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