Ed alla fine ci siamo. Siamo finalmente nel 2008.
No, così per fare una battuta, quasi quasi avevo paura di non riuscire ad arrivarci a questo traguardo. Ma, com'è come non è, ci siamo.
E giustamente per essere arrivati nel 2008 bisogna per forza di cose essere passati attraverso il 2007.
Il 2007... (sospirone)... un anno che in un modo o in un altro rimarrà per sempre nella mia mente, nel cuore e purtroppo anche nel fisico.
Spesso, il più delle volte, mi fermo un attimo a fare dei bilanci, a ripensare un attimo a quello che ho fatto o è successo in un certo periodo; sbagliando forse, preso chissà da quale pensiero di nostalgia o qualcosa comunque di triste e deprimente.
Però stavolta credo un pensiero, una riflessione sugli ultimi 365 giorni li possa fare, senza fare bilanci (ho visto che sono inutili soprattutto perchè basta un qualsiasi piccolo evento che succede negli attimi successivi alla "compilazione" del sopracitato per buttare all'aria dozzine e dozzine di minuti di elucubrazione!!!), ma così, per fissare un attimo tutti quei momenti, quelle situazioni che nel bene e nel male hanno segnato quest'anno e di pari passo hanno segnato anche me.
Non posso dire che questo è stato un anno "positivo" o "negativo" in assoluto; e nemmeno mi posso (o forse voglio) sbilanciare su una eventuale tendenza.
E' stato un anno in cui forse gli eventi e le emozioni si sono succeduti e talvolta accavallati in una maniera che non mi ha permesso via via di rendermi bene conto di cosa stesse succedendo.
Ed ecco che allora un "tirare le somme" come questo che sto facendo mi permette di rivedere e ripesare tutto quanto.
Da dove partire?
Dalle cose positive per poi passare a quelle negative?
Naa...lascerebbe un amaro in bocca che forse non mi farebbe e vi farebbe capire quanto siano stati importanti quei pochi ma intensi momenti positivi.
Il contrario?
Mmmm... proviamoci, non so cose ne verrà fuori.
Dai bon... rimbocchiamoci le maniche e partiamo.
Al terzo posto delle situazioni negative metterei senza dubbio.... vediamo... si, decisamente il fatto di non aver avuto in determinati momenti sufficiente stima di me stesso e fiducia nei miei mezzi. Fortunatamente poi grazie a quel mese e mezzo quasi due in Irlanda, ha cercato di porvi rimedio.
Ma purtroppo questa è una mia carenza che mi porta dietro forse fin da quando sono venuto al mondo. Diciamo che ci sto lavorando un po' su.
Al secondo posto... non metterei una situazione in particolare, ma una serie, precisa, ben definita di situazioni con il Gentil Sesso che mi hanno portato pian piano ad annullarmi per poi collassare su me stesso fino a toccare il fondo.
Quando si dice "lucciole per lanterne"...ecco, questo modo di dire ricalca fedelmente tutte quelle situazioni in cui mi sono buttato a capofitto, forse intravedendo quel qualcosa che vado cercando da tempo, ovvero solo un briciolo di affetto e niente più, per poi puntualmente prendere delle sonore batoste.
Ma un conto è prendere le batoste quando si fa tutto da soli, costruendo quei meravigliosi castelli per aria che in fin dei conti a volte ci permettono di andare avanti, un conto è prendere le batoste quando dall'altra parte c'è comunque un minimo di sentimento corrisposto e forse qualcosa di più.
Ecco, io faccio parte di questo secondo gruppo e credetemi...le batoste in questo caso sono di quelle tremende e senza possibilità di replica.
Ci si fa male e basta!
Domanda? Diventare cinico e "bastardo" passando per un egoismo spropositato?
Oppure continuare a darsi sempre e comunque tutto, passando per le scemo di turno?
Mmm...tempo fa c'avrei pensato, oggi dico la prima, senza pensarci due volte.
Siccome a star soli si sta abbastanza bene (non molto...un briciolo di cuore mi è rimasto e mai rinnegherò l'importanza e la bellezza di aver qualcuno accanto che corrisponde i propri sentimenti) da qui in avanti chi mi vuole mi deve venire a cercare, convincere ed, eventualmente, prendere.
Al primo posto... appare forse scontato, ma è giusto ricordarlo, in primis a me stesso, ma devo dire senza dubbio quello che mi è successo negli ultimi due mesi, a partire dai primi di novembre in poi.
Un qualcosa che è capitato e basta, un qualcosa su cui a volte mi fermo a pensare (soprattutto i primi tempi)e mi chiedo... "perchè proprio a me?".
Un qualcosa che segnerà la vita comunque, perchè da qui in avanti ogni decisione, ogni scelta dovrà essere fatta per forza di cose tenendo conto e facendo pesare sta cosa che mi grava sulle spalle.
Certo, un grande aiuto ed una speranza ancora più grande arrivano dai racconti di conoscenti che hanno visto situazioni simili e mi hanno riportato che con tutto questo si può convivere e riuscire a fare una vita nella norma.
Questo, insieme al grande, grandissimo sostegno di amici più o meno lontani mi ha dato comunque la forza di andare avanti e non affondare; da questo ho capito quanto sia importante, se non decisivo, in situazioni come questa, provare a raggiungere quella piccola luce, quel bagliore laggiù in fondo, che a volte sembra non avvicinarsi mai. Luce che rappresenta la speranza di poter tornare a "vivere".
E ad oggi, devo proprio dire di poter quasi, non ancora, ma quasi, raggiungere quella luce, dopo aver toccato il fondo ed un paio di volte, preso dallo sconforto a metà del cammino, essere ricaduto più in basso del fondo.
In quei momenti, vi faccio un confessione, ammetto di aver fatto un po' come Peter Pan... mi sono aggrappato ai miei pensieri felici. Non per volare, ma semplicemente per provare a risollevarmi un po'. E devo dire che la cosa ha funzionato come meglio non avrebbe potuto.
L'avete mai fatto voi? A volte scoppiavo a ridere, così, dal nulla perchè magari ripensavo ad un particolare momento o serata.
E' veramente incredibile quanto sia potente la mente umana, sia nel bene che nel male, davvero incredibile. Se solo si riuscisse a metter da parte gli aspetti negativi per potenziare quelli positivi...
Ma tant'è...oggi son qui, riesco a scrivere alla tastiera quasi normalmente e questo è uno di quei piccoli traguardi che da qui in poi, per me, segneranno il buon andamento quotidiano della vita.
E da tutta questa situazione ho capito una cosa, importantissima.
Quando ci troviamo in queste situazioni, da cui volenti o nolenti non si può scappare, c'è un solo ed unico modo per affrontarle ed approcciarle.
Prenderle di petto e cercare di vedere, quando possibile, il lato meno negativo (dire positivo...mmm...sono un po' stonato, non trovate?).
Ovvero, vivere al meglio, sapendo che prima o poi verranno tempi migliori, senza buttarsi giù troppo, ma allo stesso tempo essere coscienti che non si ha un raffreddore ma qualcosa di diverso.
Veniamo ora alle note positive... tutte intense, tutte splendide.
Terzo, ma forse avrebbero meritato qualcosa di più... i miei amici.
E qui ci metto un sacco di gente... amici lontani, conosciuti dieci anni fa, amici d'infanzia, che se pur nella loro buffa semplicità ti fanno capire che in fondo sei importante per loro e loro per te; ma soprattutto amici che ho scoperto in questi ultimi dodici mesi e che hanno voluto dire molto, moltissimo, tanto nella mia vita.
Questi ultimi soprattutto, che so che spesso passano di qua e lasciano i loro pensieri, mi sono stati vicini nelle mie scelte di vita/professionali (o abbozzi/test/prove di queste...) ma soprattutto mi sono stati vicini e mi hanno fatto sentire il loro affetto nei miei momenti più difficili, vedi poco sopra.
Decisamente una delle cose più belle che mi siano capitate nell'ultimo anno e forse in tutta la mia vita.
Grazie di cuore, semplicemente di esserci.
In seconda posizione... eeehhhh.... (megasospirone) come non mettere quel mese e mezzo-barra-due passato in Irlanda la scorsa estate?
Chi mi conosce da più tempo, ma anche chi mi ha conosciuto per esempio, giusto qualche mese fa, sa quanto per me sia sempre stata importante ed in testa ai miei pensieri quelle terra ai confini nord occidentali della vecchia Europa.
E finalmente, dopo tanto lottare, sperare, sudare, sbattersi, incazzarsi per le tante speranze infrante ce l'ho fatta.
Sono riuscito a salire su non per un semplice weekend ma per un lavoro.
Un lavoro che avevo sempre sognato di poter fare, la guida turistica.
Un lavoro che in fin dei conti non è stato altro che coronare un sogno.
Lo dico così, con parole semplici e misurate, ma credetemi, ogni qual volta ripenso a quel periodo, a quell'esperienza capisco quanto sia importante credere nei propri mezzi, avere fiducia in noi stessi, lottare e sudare per un qualcosa che si è sempre voluto ed alla fine dare tutto quello che si ha, senza pensarci due volte; alla fine i risultati arrivano, arrivano i complimenti dei clienti e dei manager per cui si lavora, arrivano enormi soddisfazioni e pure riconferme per la prossima stagione.
Tutto questo ha un solo nome, una sola definizione.
Realizzare i propri sogni.
Ed ho finalmente capito cosa vuol dire quando si dice "camminare ad un metro da terra per la felicità". Io forse ero anche qualche centimetro più in alto, ma tant'è, il significato non cambia.
Ma qua ci voglio anche mettere i venti giorni passati in quel del 17, Belvedere Place, Apt 5, D1 con il mitico Fabione, che buon per lui è sempre su nella Dirty Old Town.
La prima vera esperienza di vita fuori di casa, non in hotel.
Una grande, bellissima esperienza alle prese con i problemi quotidiani e la burocrazia irlandese per essere registrati ed avere il PPS number.
Spero sia solo stato un piccolo assaggio di quello che potrebbe essere a breve...
Ma mi fermo qua per non andare oltre. Vediamo vediamo...
Al primo posto, senza ombra di dubbio, senza esitazione alcuna, posso orgogliosamente mettere due persone che hanno un'importanza unica, vitale per me.
I miei genitori.
Mi hanno fatto capire quanto sia importante in una famiglia remare in un'unica direzione, avere come solo obiettivo un qualcosa di comune ed importante.
E la loro vicinanza ed il loro sostegno negli ultimi mesi mi hanno semplicemente fatto capire quanto siano uniche quelle due persone lì.
Allo stesso tempo però, riguardandomi indietro, ho capito quanto abbia sbagliato in passato a non seguire i loro consigli. Che oggi definirei "preziosi ed unici". Come loro.
Ecco perchè di qui in avanti credo che dovrò cambiare atteggiamento... ne avrò dei benefici. Su questo non ci piove.
Anche quando si viene rimproverati, con toni forti e decisi, i genitori,ed in generale le persone che ci vogliono bene, veramente però, questi lo fanno solo per il nostro bene. E se si arrabbiano è solo perchè il tanto affetto va oltre il tono della voce e le parole che si scelgono per dire qualcosa.
Non che ne avessi mai avuto il dubbio, ma questi ultimi due mesi mi hanno fatto capire quanto sia intenso e grande il rapporto che ho con i miei genitori ed in generale con la mia famiglia.
Devo solo riuscire a capire se questo grande affetto saprà, in un futuro non troppo lontano, far apprezzare e sostenere una mia eventuale scelta di andare a vivere in Irlanda alla mia famiglia.
Intanto però, come obiettivo del nuovo anno, proprio per questo, mi faccio gli auguri di poter riuscire a realizzare un grande sogno.
Il sogno di fare, anche breve breve, un viaggio con i miei genitori, lassù, dove ho il cuore...si, avete capito bene, in Irlanda.
E siccome ho visto che energie e che felicità regala il realizzare i proprio sogni, ecco, lotterò con tutto me stesso per realizzare anche questo.
Buon anno a tutti,
Slàn.
5 commenti:
"Ascolta il tuo cuore,esso conosce tutte le cose".P.Coelho
La cosa più bella è stata vedere che riscrivi di nuovo sul tuo blog,e che nonostante tutto sei riuscito a scrivere una gran bella lettera su questo 2007,soprattutto verso i tuoi,il che,immagino,non sia stato facile!!
Ti voglio bene e mi auguro che questo 2008 ti porti tanta felicità e salute!
Sere
Più vado avanti e più mi accorgo, guardomi indietro, che forse forse i miei genitori c'avevano preso il più delle volte.
Ed io regolarmente facevo il contrario.
Che posso dire?
Se solo potessi tornare indietro...
Ma alla fine son contento così.
Comunque.
Paolino, Caro Amico Mio, tu, come me, sei abituato a cercare il lato positivo e propositivo in qualunque cosa: il bicchiere deve essere mezzo pieno... se è mezzo vuoto è perchè abbiamo già fatto un brindisi "alla nostra".
La vita ti porta a prendere delle decisioni, a volte serie, a volte, ancora peggio, gravi.
Non puoi sapere cosa c'è "dopo", vedi solo quello che c'è "ora" e cerchi di prendere la via che "ora" ti sembra giusta.
Chi ha già preso certe "strade" e ti vuole bene ti aiuta, ti consiglia e ti sprona a prendere percorsi che non vorresti prendere.
Non dispiacerti se sbagli, non tormentarti se ti accorgi che "era meglio fare il contrario e dare retta a chi mi consigliava": è giusto che sia andata così.
Anche loro, ai loro tempi, avranno fatto le stesse scelte ed ora, grazie a quegli errori, sono cresciuti, sono adulti e sono genitori.
Sicuramente tu hai fatto come ti diceva la tua testa od il tuo cuore. Ne sono certo. E' questo che importa: l'intelligenza!
La cultura e la maturità vengono con il tempo, con la vita, con le scelte... giuste o sbagliate.
Ed allora, Paolino, Caro Amico Mio, prendiamo questo bicchiere e facciamo un brindisi "alla nostra"!
Un forte abbraccio.
Davide
Paolino eccomi finalmente che riesco a lasciare un commento...
A dir la verità erano diversi giorni che volevo farlo ma aspettavo "il momento giusto"... Avere un po' di calma e la testa sgombra per poterti rispondere come si deve :)
Che dire della lettera? Bella davvero... E in particolare c'è un passaggio che mi segnerò, non si sa mai... Capitassero momenti duri... Credo mi potrà aiutare... Aggrapparsi ai momenti felici,x potersi anche semplicemente sollevare (non chiediamo di volare noi!)proprio come Peter Pan... Il sorridere o ridere improvvisamente ripensando a cose buffe,divertenti,dolci... In una parola semplice direi "emozionanti".
E poi trovo splendida l'idea del viaggio con la tua famiglia, un modo semplice ma "completo" x condividere la tua grande passione con i tuoi...Ti auguro di cuore di farlo al più presto :)
Bravo Paolino, sei un grande... queste sono le parole che ho da dirti... Hai tutta la mia stima x come stai affrontando la situazione.
Dici di non essere uno coraggioso ma...ma...ma... sicuro?! Boh, mi sbaglierò... Ma secondo me da questi ultimi eventi ti scoprirai più "eroe" di quello che hai sempre pensato di essere ;)
Un bacione grande grande grande,
ti voglio bene
Moira
Leggendo i due ultimi commenti, cari AMICI miei, beh, devo ammettere che un po' di commozione è venuta giù dai miei occhi.
E' questo, questo qua che intendo io per il grande sostegno che non mi avete mai fatto mancare in questi mesi e che mi ha permesso di andare avanti.
Un giorno potrò dire che, forse soprattutto, grazie ai miei AMICI sono riuscito a tornare a vivere e soprattutto a vivere con i miei sogni.
Perchè cari miei, se non si hanno sogni di portare avanti, ambizioni da curare, progetti da curare, beh, allora si vive solo a metà.
Slàn.
Di cuore, GRAZIE.
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