Da che parte si va per trovare la propria via?
Da che parte si inizia a cercare quello che ci manca?
Da che parte si deve osservare se una voce ci chiama da lontano?
Da che parte si va per riprendere il cammino?
Da che parte è la via che ci porta alla felicità?
Da che parte si va per ristorare e curare il proprio animo?
Da che parte è il rifugio contro i veleni?
Da che parte...
Da che parte...e perchè da quella parte?
Perchè proprio da là?
Perchè, semplicemente, per avere e vivere un briciolo di felicità ci si deve sbattere come non mai, contro tutto e tutti, tanto da arrivare là, vicino a quel piccolo traguardo, così stanchi, ciechi di vita e affamati di calore umano che neanche ci accorgiamo di sfiorare con la nostra vita, le nostre mani, il nostro animo un tesoro così tanto agognato e sognato?
Son sempre più dell'idea, che sempre e comunque le risposte ai nostri quesiti passano direttamente dal cuore.
E proprio là sono nascoste tante e tante verità, che però a volte ci vergogniamo di tirare fuori e togliamo loro il diritto di vivere.
A volte mi sento come un messaggio nella bottiglia, preso e ributtato in mare chissà quante volte.
Non mi resta che restare qua, sul molo, e sperare che prima o poi qualcuno apra sta bottiglia, legga sto messaggio e capisca che qua c'è qualcuno che aspetta ancora la vera ed unica "soulmate".
Essendo a corto di affetto amoroso, mi sa che oggi o a breve, mi farò un giro per recuperare un po' di cioccolata fondente.
Non aiuta a risolvere, ma a stare meglio sicuramente sì.
Slàn.
Aithníonn ciaróg ciaróg eile.
Do we really need a mirror to understand ourselves? Parole scritte in fretta...pensieri che corrono ancora più veloci. Fermatevi... fermatevi un attimo voi viaggiatori moderni. Prestate un attimo di attenzione, vogliate donarmi un breve attimo delle vostra esistenza. In cambio chiedo solo... sincerità. Vi sembra molto? Troppo? Di questi tempi...sì, avete ragione.
giovedì 31 gennaio 2008
Da che parte...
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