mercoledì 9 gennaio 2008

Siam tornati connessi

Com'è...come non è alla fine ieri sera, al rientro dalla sfacchinata "per" e "da" quel di Milano, ci han ridato la connessione.
Oh...ma quanto ci stavo male per sta cosa! Mica è normale è! Boh.
Niente, comunque ora sono qua, di nuovo alla mia postazione preferita, quassù in mansarda, con la mia bella connessioncina, la lucina verde del router che è tornata a risplindere di luce propria...e via.
Sono di moderato buon umore oggi soprattutto perchè il "one-day-tour" in quel di Milano è andata benino; a volte ad aver paura per un determinato appuntamento e per tutte quelle che potrebbero essere le risultanza negative, beh, diciamo che alla fine è un bene, perchè ci si prepara comunque a quello che potrà essere, ma soprattutto ci si sente sollevati come non mai quando quel che viene fuori è qualcosa di "moderatamente ottimistico e positivo".
Un po' come mi sento io oggi.
La strada è ancora molto ma molto lunga, ma l'importante è essere consapevoli di quello che ci aspetta ed avvere il miglior approccio possibile a questa situazione.
Che volente o nolente c'è e quindi va affrontata.

In questi giorni diciamo un po' tesi per via di ieri e soprattutto senza la mia amata (...connessione internet), mi sono dato a rispolvere un po' dei miei cd (siamo a circa 4-500 o giù di lì forse), di quelli che non ascoltavo da anni.
E così mi son ritrovato tra la mani, a mio modo di vedere, una perla, una rarità
Urban Hymns dei Verve.
Ci sono un sacco di belle canzoni... provare per credere.
Ma quella che più è rimasta in mente è "Lucky Man"; splendida canzone, fantastica per tanti motivi, ed un po' ci sono legato per via di piacevoli situazioni dell'epoca.
Comunque, tornando a noi, anche il video era uno dei miei preferiti.
Quel loft, con quelle mega finestra proprio sul Tamigi a Londra... cavolo!!!
Semplicemente da sogno!
Buon divertimento... enjoy your music!

Poi un giorno parlerò della casa dei miei sogni...
Slàn.

lunedì 7 gennaio 2008

Isolati dal mondo

Macchè...neanche il nuovo anno è iniziato al meglio.
No no...non vi preoccupate, cose frivole, pour parler.
Son tre giorni che internet a casa non da segni di vita...dice il provider, di cui non voglio fare nomi per fare pubblicità gratuita, il problema sarà risolto in circa 5 giorni.
Fate voi...se per caso ne avessi avuto bisogno per lavorare... lasciamo perdere, altrimenti ci facciamo il sangue amaro per cose che non lo richiedono affatto!
Son ben altri i pensieri che ho per la testa.
A partire da domani; domani vado su a Milano con i miei per una visita da cui spero di poter tornare con delle buone notizie, o almeno non con quelle negative e brutte che da qualche giorno mi ronzano in testa.
Speriam bene...
Nel frattempo, in questo momento dove mi sento un po' isolato dal mondo per via di questi problemi tecnici-tecnologici, devo ringraziare infinitamente per "l'asilo tecnologico ed informatico" Silvia e Matteo, di cui voglio fare un pubblicità sfacciata (in barba a quel bloody fuc**ng provider) anche perchè è proprio dall'agenzia che sto battendo i miei ditini sulla tastiera.
http://www.immobiliarecolombaioni.it/it/index.asp

Un saluto a tutti, sperando che la befana vi abbia portato tanta roba dolce e poco carbone.
Slàn.

venerdì 4 gennaio 2008

Lettera aperta al 2007

Ed alla fine ci siamo. Siamo finalmente nel 2008.
No, così per fare una battuta, quasi quasi avevo paura di non riuscire ad arrivarci a questo traguardo. Ma, com'è come non è, ci siamo.
E giustamente per essere arrivati nel 2008 bisogna per forza di cose essere passati attraverso il 2007.
Il 2007... (sospirone)... un anno che in un modo o in un altro rimarrà per sempre nella mia mente, nel cuore e purtroppo anche nel fisico.
Spesso, il più delle volte, mi fermo un attimo a fare dei bilanci, a ripensare un attimo a quello che ho fatto o è successo in un certo periodo; sbagliando forse, preso chissà da quale pensiero di nostalgia o qualcosa comunque di triste e deprimente.
Però stavolta credo un pensiero, una riflessione sugli ultimi 365 giorni li possa fare, senza fare bilanci (ho visto che sono inutili soprattutto perchè basta un qualsiasi piccolo evento che succede negli attimi successivi alla "compilazione" del sopracitato per buttare all'aria dozzine e dozzine di minuti di elucubrazione!!!), ma così, per fissare un attimo tutti quei momenti, quelle situazioni che nel bene e nel male hanno segnato quest'anno e di pari passo hanno segnato anche me.

Non posso dire che questo è stato un anno "positivo" o "negativo" in assoluto; e nemmeno mi posso (o forse voglio) sbilanciare su una eventuale tendenza.
E' stato un anno in cui forse gli eventi e le emozioni si sono succeduti e talvolta accavallati in una maniera che non mi ha permesso via via di rendermi bene conto di cosa stesse succedendo.
Ed ecco che allora un "tirare le somme" come questo che sto facendo mi permette di rivedere e ripesare tutto quanto.

Da dove partire?
Dalle cose positive per poi passare a quelle negative?
Naa...lascerebbe un amaro in bocca che forse non mi farebbe e vi farebbe capire quanto siano stati importanti quei pochi ma intensi momenti positivi.

Il contrario?
Mmmm... proviamoci, non so cose ne verrà fuori.
Dai bon... rimbocchiamoci le maniche e partiamo.
Al terzo posto delle situazioni negative metterei senza dubbio.... vediamo... si, decisamente il fatto di non aver avuto in determinati momenti sufficiente stima di me stesso e fiducia nei miei mezzi. Fortunatamente poi grazie a quel mese e mezzo quasi due in Irlanda, ha cercato di porvi rimedio.
Ma purtroppo questa è una mia carenza che mi porta dietro forse fin da quando sono venuto al mondo. Diciamo che ci sto lavorando un po' su.
Al secondo posto... non metterei una situazione in particolare, ma una serie, precisa, ben definita di situazioni con il Gentil Sesso che mi hanno portato pian piano ad annullarmi per poi collassare su me stesso fino a toccare il fondo.
Quando si dice "lucciole per lanterne"...ecco, questo modo di dire ricalca fedelmente tutte quelle situazioni in cui mi sono buttato a capofitto, forse intravedendo quel qualcosa che vado cercando da tempo, ovvero solo un briciolo di affetto e niente più, per poi puntualmente prendere delle sonore batoste.
Ma un conto è prendere le batoste quando si fa tutto da soli, costruendo quei meravigliosi castelli per aria che in fin dei conti a volte ci permettono di andare avanti, un conto è prendere le batoste quando dall'altra parte c'è comunque un minimo di sentimento corrisposto e forse qualcosa di più.
Ecco, io faccio parte di questo secondo gruppo e credetemi...le batoste in questo caso sono di quelle tremende e senza possibilità di replica.
Ci si fa male e basta!
Domanda? Diventare cinico e "bastardo" passando per un egoismo spropositato?
Oppure continuare a darsi sempre e comunque tutto, passando per le scemo di turno?
Mmm...tempo fa c'avrei pensato, oggi dico la prima, senza pensarci due volte.
Siccome a star soli si sta abbastanza bene (non molto...un briciolo di cuore mi è rimasto e mai rinnegherò l'importanza e la bellezza di aver qualcuno accanto che corrisponde i propri sentimenti) da qui in avanti chi mi vuole mi deve venire a cercare, convincere ed, eventualmente, prendere.
Al primo posto... appare forse scontato, ma è giusto ricordarlo, in primis a me stesso, ma devo dire senza dubbio quello che mi è successo negli ultimi due mesi, a partire dai primi di novembre in poi.
Un qualcosa che è capitato e basta, un qualcosa su cui a volte mi fermo a pensare (soprattutto i primi tempi)e mi chiedo... "perchè proprio a me?".
Un qualcosa che segnerà la vita comunque, perchè da qui in avanti ogni decisione, ogni scelta dovrà essere fatta per forza di cose tenendo conto e facendo pesare sta cosa che mi grava sulle spalle.
Certo, un grande aiuto ed una speranza ancora più grande arrivano dai racconti di conoscenti che hanno visto situazioni simili e mi hanno riportato che con tutto questo si può convivere e riuscire a fare una vita nella norma.
Questo, insieme al grande, grandissimo sostegno di amici più o meno lontani mi ha dato comunque la forza di andare avanti e non affondare; da questo ho capito quanto sia importante, se non decisivo, in situazioni come questa, provare a raggiungere quella piccola luce, quel bagliore laggiù in fondo, che a volte sembra non avvicinarsi mai. Luce che rappresenta la speranza di poter tornare a "vivere".
E ad oggi, devo proprio dire di poter quasi, non ancora, ma quasi, raggiungere quella luce, dopo aver toccato il fondo ed un paio di volte, preso dallo sconforto a metà del cammino, essere ricaduto più in basso del fondo.
In quei momenti, vi faccio un confessione, ammetto di aver fatto un po' come Peter Pan... mi sono aggrappato ai miei pensieri felici. Non per volare, ma semplicemente per provare a risollevarmi un po'. E devo dire che la cosa ha funzionato come meglio non avrebbe potuto.
L'avete mai fatto voi? A volte scoppiavo a ridere, così, dal nulla perchè magari ripensavo ad un particolare momento o serata.
E' veramente incredibile quanto sia potente la mente umana, sia nel bene che nel male, davvero incredibile. Se solo si riuscisse a metter da parte gli aspetti negativi per potenziare quelli positivi...
Ma tant'è...oggi son qui, riesco a scrivere alla tastiera quasi normalmente e questo è uno di quei piccoli traguardi che da qui in poi, per me, segneranno il buon andamento quotidiano della vita.
E da tutta questa situazione ho capito una cosa, importantissima.
Quando ci troviamo in queste situazioni, da cui volenti o nolenti non si può scappare, c'è un solo ed unico modo per affrontarle ed approcciarle.
Prenderle di petto e cercare di vedere, quando possibile, il lato meno negativo (dire positivo...mmm...sono un po' stonato, non trovate?).
Ovvero, vivere al meglio, sapendo che prima o poi verranno tempi migliori, senza buttarsi giù troppo, ma allo stesso tempo essere coscienti che non si ha un raffreddore ma qualcosa di diverso.

Veniamo ora alle note positive... tutte intense, tutte splendide.
Terzo, ma forse avrebbero meritato qualcosa di più... i miei amici.
E qui ci metto un sacco di gente... amici lontani, conosciuti dieci anni fa, amici d'infanzia, che se pur nella loro buffa semplicità ti fanno capire che in fondo sei importante per loro e loro per te; ma soprattutto amici che ho scoperto in questi ultimi dodici mesi e che hanno voluto dire molto, moltissimo, tanto nella mia vita.
Questi ultimi soprattutto, che so che spesso passano di qua e lasciano i loro pensieri, mi sono stati vicini nelle mie scelte di vita/professionali (o abbozzi/test/prove di queste...) ma soprattutto mi sono stati vicini e mi hanno fatto sentire il loro affetto nei miei momenti più difficili, vedi poco sopra.
Decisamente una delle cose più belle che mi siano capitate nell'ultimo anno e forse in tutta la mia vita.
Grazie di cuore, semplicemente di esserci.
In seconda posizione... eeehhhh.... (megasospirone) come non mettere quel mese e mezzo-barra-due passato in Irlanda la scorsa estate?
Chi mi conosce da più tempo, ma anche chi mi ha conosciuto per esempio, giusto qualche mese fa, sa quanto per me sia sempre stata importante ed in testa ai miei pensieri quelle terra ai confini nord occidentali della vecchia Europa.
E finalmente, dopo tanto lottare, sperare, sudare, sbattersi, incazzarsi per le tante speranze infrante ce l'ho fatta.
Sono riuscito a salire su non per un semplice weekend ma per un lavoro.
Un lavoro che avevo sempre sognato di poter fare, la guida turistica.
Un lavoro che in fin dei conti non è stato altro che coronare un sogno.
Lo dico così, con parole semplici e misurate, ma credetemi, ogni qual volta ripenso a quel periodo, a quell'esperienza capisco quanto sia importante credere nei propri mezzi, avere fiducia in noi stessi, lottare e sudare per un qualcosa che si è sempre voluto ed alla fine dare tutto quello che si ha, senza pensarci due volte; alla fine i risultati arrivano, arrivano i complimenti dei clienti e dei manager per cui si lavora, arrivano enormi soddisfazioni e pure riconferme per la prossima stagione.
Tutto questo ha un solo nome, una sola definizione.
Realizzare i propri sogni.
Ed ho finalmente capito cosa vuol dire quando si dice "camminare ad un metro da terra per la felicità". Io forse ero anche qualche centimetro più in alto, ma tant'è, il significato non cambia.
Ma qua ci voglio anche mettere i venti giorni passati in quel del 17, Belvedere Place, Apt 5, D1 con il mitico Fabione, che buon per lui è sempre su nella Dirty Old Town.
La prima vera esperienza di vita fuori di casa, non in hotel.
Una grande, bellissima esperienza alle prese con i problemi quotidiani e la burocrazia irlandese per essere registrati ed avere il PPS number.
Spero sia solo stato un piccolo assaggio di quello che potrebbe essere a breve...
Ma mi fermo qua per non andare oltre. Vediamo vediamo...
Al primo posto, senza ombra di dubbio, senza esitazione alcuna, posso orgogliosamente mettere due persone che hanno un'importanza unica, vitale per me.
I miei genitori.
Mi hanno fatto capire quanto sia importante in una famiglia remare in un'unica direzione, avere come solo obiettivo un qualcosa di comune ed importante.
E la loro vicinanza ed il loro sostegno negli ultimi mesi mi hanno semplicemente fatto capire quanto siano uniche quelle due persone lì.
Allo stesso tempo però, riguardandomi indietro, ho capito quanto abbia sbagliato in passato a non seguire i loro consigli. Che oggi definirei "preziosi ed unici". Come loro.
Ecco perchè di qui in avanti credo che dovrò cambiare atteggiamento... ne avrò dei benefici. Su questo non ci piove.
Anche quando si viene rimproverati, con toni forti e decisi, i genitori,ed in generale le persone che ci vogliono bene, veramente però, questi lo fanno solo per il nostro bene. E se si arrabbiano è solo perchè il tanto affetto va oltre il tono della voce e le parole che si scelgono per dire qualcosa.
Non che ne avessi mai avuto il dubbio, ma questi ultimi due mesi mi hanno fatto capire quanto sia intenso e grande il rapporto che ho con i miei genitori ed in generale con la mia famiglia.

Devo solo riuscire a capire se questo grande affetto saprà, in un futuro non troppo lontano, far apprezzare e sostenere una mia eventuale scelta di andare a vivere in Irlanda alla mia famiglia.
Intanto però, come obiettivo del nuovo anno, proprio per questo, mi faccio gli auguri di poter riuscire a realizzare un grande sogno.
Il sogno di fare, anche breve breve, un viaggio con i miei genitori, lassù, dove ho il cuore...si, avete capito bene, in Irlanda.

E siccome ho visto che energie e che felicità regala il realizzare i proprio sogni, ecco, lotterò con tutto me stesso per realizzare anche questo.

Buon anno a tutti,
Slàn.

lunedì 31 dicembre 2007

Auguri a tutti

La "lettera" all'anno che è appena passato è in cantiere... un po' lunghina, forse troppo.
Ma cercherò di metterla on line al più presto.
Forse stanotte, non so.

Comunque prendo queste cinque minuti liberi per fare un augurio a tutti voi che ogni tanto passate di qua e spendete un po' del vostro tempo per leggermi.

Un Augurio sincero di poter vivere l'anno che verrà all'insegna dei vostri più importanti sogni e desideri... realizzati.
Tanta Serenità e tanto affetto dalle persone a voi più care.

Ed un grazie in particolare va a Giò, che con tanta gioia ho sentito stamani per telefono e che sinceramente mi ha fatto il più bel regalo di queste feste.
Mi ha fatto capire quanto possa essere importante l'affetto delle persone care in momenti difficili come questo che sto vivendo adesso.
Grazie dal profondo del cuore.

Slàn.

domenica 30 dicembre 2007

Stay tuned...

Stay tuned...
domani ci sarà un lettera aperta all'anno appena passato.

Ho tante cose da scrivere...



Ps: Gli adverts della Guinness sono fantastici.

venerdì 28 dicembre 2007

They deserve it!

Per tirarsi un po' su il morale...

Grande Munster!!!
GRANDE Peter Stringer!!!
Il mio mito, il numero 9 in maglia rossa, l'apertura degli "All Greens".

Dedicato a tutti quelli che amano lo sport "puro".

Slàn.

giovedì 13 dicembre 2007

Velo nero

Le ultime settimane, le due, forse tre, o forse l'ultimo mese inteso quasi per intero, è stato, senza ombra di dubbio alcuna, il periodo più brutto e duro della mia vita.

Non ci sono tanti giri di parole per descrivere quanto mi è successo, e tutto quello che comporterà nel mio futuro.
Io lo paragono un po' ad un velo nero che piano piano è sceso sulla mia vita e sul mio futuro.
Punto e basta.

Certo, si ripartirà, si deve ripartire anche stavolta.
Ma quando queste notizie ti arrivano così, beh, c'è poco o niente da fare.
Si prende e si va.
E ci si avventura per un sentiero della propria vita che neanche nei peggiori incubi si era mai materializzato.
E' tanto buio giù di là. Non si sa cosa ci sia, quanto sia lungo e soprattutto dove porti.

Un grazie, grazie immenso, un grazie grande così a tutte le persone che mi sono state vicine ultimamente e che magari avrebbero voluto esserlo ancora di più.
Ma...causa il mio pessimo carattere, al momento, l'unica cosa che mi sento di fare è stare qui, assorbire come si può questa mazzata da solo, per poi ritornare a provare a vivere al meglio delle possibilità che il futuro vorrà regalarmi.

"Bisogna vivere come si pensa,
altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto"

Paul Bourget