mercoledì 29 dicembre 2010

profumo di anno nuovo... e il ricordo di tante cose belle che l'anno vecchio ci ha regalato...


Il sipario sul 2010 sta per chiudersi...e sta per aprirsi quello del nuovo anno...resoconti? rimorsi?rimpianti? no niente di tutto questo...
penso solo ai bellissimi viaggi che hanno portato me e il mio amore in giro alla ricerca di tante emozioni, penso agli amici che siamo andati a trovare e che ci hanno accolti a braccia aperte e che senza remore ci hanno aperto il loro "nuovo"mondo...penso a una cena Tirolese e a tante risate fino alle lacrime davanti a un Kaiserschmann... penso a una cena irlandese davanti a un caminetto, al sapore della Guinness, ai racconti, le risate...penso a una Dublino sotto la neve che mai dimenticherò...penso al Connemara d'inverno che ci ha regalato dei colori mai visti...penso a noi due che non curanti del gelo ci siamo messi a camminare e fotografare dove tutto sembrava un poster da quanto era bello...penso alle attenzioni della signora del B&b che la sera al ritorno ci fa trovare una borsa dell'acqua calda sotto le coperte, per paura che potessimo avere troppo freddo...che tender!...penso al meraviglioso viaggio sulle magiche isole cicladi, al sole, al colore del mare, alle casette colorate, agli asinelli su e giù per Santorini, al Pellicano Pietro...penso a Milos, ai nostri mulini a vento...ai tramonti con tanto di aperitivo "fai da te"sulla nostra terrazza a suon di Mythos e noccioline...penso ai bagni in quel mare più che turchese, a quelle spiagge tutte per noi, alla nostra Gimmy che ci ha regalato visite in ogni dove...penso alle nostre cene greche, e a quella dove avevamo il ristorante in riva al mare solo per noi con tanto di bufera in atto...penso ai tanti gattini di Milos, e a tutti quelli che abbimo nutrito...penso alla passeggiata al tramonto fino al castello e al panorama mozziafiato...penso al nostro weekend in Val di Fassa, alla cena sotto la luce della Marmolada e al bagliore incredibile sul lago ghiacciato...e poi...penso a tutti i sacrifici per sistemare il tuo ufficio, alle incursioni all'Ikea, alla soddisfazione di vedere tutto sistemato ad hoc e di condividerlo con i tuoi cari...penso alle nostre numerose passeggiate da Rosignano a Caletta, alle nostre chiaccherate...e come dimenticarsi del nostro fam trip in Scozia? e alle 40 ore di bus per tornare a causa del vulcano???°_° mamma mia...però che posti...penso poi a questi giorni passati in famiglia, alle risate, e alla bella sensazione di essere tanto ma tanto fortunata...l'elenco potrebbe non avere fine tante sono state le cose bellissime che abbiamo vissuto insieme...
grazie di tutto amore, grazie di aver condiviso tutto questo con me, grazie di far parte della mia vita...
Buon Anno!
Con amore Inish

martedì 28 dicembre 2010

Penna, calamaio...e fantasia



Giusto qualche settimana fa, attraverso uno scambio di idee/progetti/emozioni/suggestioni/e altro con una cara Amica che abita poco più in là del famoso tratto autostradale che va Barberino a Roncobilaccio, parlavamo proprio di questo.
Di quanto era più bello, sotto tutti i punti di vista, lo scambio di posta ante avvento di Facebook, Messenger ed anche delle semplici email.
C'era un qualcosa di diversa, di speciale, di unico e di emozionante. C'era un mondo, secondo me, dietro la vecchia busta da chiudere con un paio di colpi di lingua, da affrancare e da imbucare nel bussolo rosso che si trova di fianco ad ogni tabaccheria.
Era veramente un'altra cosa. Questo è la mia idea.
C'era l'attesa di ricevere le missive, l'impazienza di aprirle quando si trovava qualcosa nella cassetta della posta, la gioia di leggere di amici più o meno lontani, di ricevere auguri e tutto quanto si poteva leggere in quel foglio A4 piegato in quattro o in tre per la busta lunga.
Ah...bei tempi.
Perchè poi c'era la voglia di rispondere, di mettere su carta tutti quei pensieri, tutte quelle idee, quei sogni ed aspirazioni (oltre alle immancabili riflessioni sulle difficoltà delle nostre vite) che magari non entravano nei 150 caratteri dei primi sms dei primi cellulari in circolazione. E prima ancora di questi proprio non c'era altro modo per spedirli se non la vecchia e cara lettera.
Scegliere la carta, scegliere la penna, scegliere il momento della giornata più adatto ma soprattutto l'angolo di casa più ispiratore.
Ammetto che la mia situazione ideale era quella in cui ero solo soletto qua in mansarda, all'imbrunire o dopo cena, una buona colonna sonora in sottofondo e magari fuori un po' di buriana condita con vento, pioggia e fulmini.
Ah... quelle sì che erano vere missive.
Ammetto anche che onestamente adesso i ritmi della mia vita non mi permettono più, purtroppo -questo è un altro capitolo, un altro post da discutere insieme...- di prendermi questi momenti per gli amici lontani. Anche perchè oramai tutti, o quasi tutti, siamo dentro a questa macchina diabolica e sublime che è il pc. E con lui tutti i suoi figli e nipoti...dall'email al nostro Facebook.
E allora ti viene automatico di mandare auguri, congratulazioni ed ogni altra sorta di comunicazione attraverso il tasto "invia messaggio" e affini.
Zero carta, zero inchiostro, quasi zero fantasia.
Zero emozioni...forse?
Fatto sta che onestamente la voglia di tornare ai vecchi sistemi, per gli Amici veri, quelli che ci sono stati, ci sono e ci saranno (spero) sempre c'è. Ed è grande grande.

Ho proprio voglia di penna, calamaio, un po' di ceralacca e di quei momenti per scrivere pensieri, sogni, condividere emozioni...
Proprio ieri, sbirciando tra la posta, ho scovato una splendida ed inaspettata sorpresa.
Tra un buono sconto di Decathlon, il resoconto della carta di credito (non ho avuto il coraggio di aprirla...), pubblicità di improbabili gite di 10 giorni a meno di cinquanta euro (ma si torna indietro o ti lasciano in qualche area di sosta al confine?) c'era una lettera, una busta.
Il destinatario ed il mittente scritti a mano, con un fine pennarello rosso ed una calligrafia dolce e morbida.
No dai...in fondo me l'aspettavo, come tutti gli anni questa lettera.
Apro, scarto, apprezzo fino in fondo la magia di scartare una lettera.
Dentro un biglietto fatto a mano, splendido, bellissimo.
Un pensiero bellissimo, una sensazione di Amicizia vera che si è diffuso non appena il biglietto si è aperto e mi ha lasciato leggere quelle parole incredibili.
Grazie, grazie di cuore.
Ad un'Amica Vera ed alla sua dolce metà auguro tutto il bene di questo mondo.
Vale e Christian, vi verremo a trovare prestissimo. Sarà un onore.

Grazie ancora, di cuore.
Tornerò ad impugnare la penna, non prima di averla intinta nel calamaio.
La fantasia deve tornare a fluire.
Notte mondo.

lunedì 13 dicembre 2010

Non regalate regali, regalate emozioni



Ahhh...finalmente ci siamo. C'è gente che da settembre affila gli artigli per arrivare al rush finale dei regali con il coltello tra i denti.
Sì, ma sì... ingorghiamoci nei super centri commerciali che hanno unto gli ingressi per farci entrare sempre in numero maggiore ed i pos per far scorrere meglio le carte (di debito)... pronti a quest'attacco di bulimia collettiva da acquisto selvaggio?
Io no.
Quest'anno voglio, almeno provare, a svicolare da questo diabolico meccanismo.
Già che ci siamo, vogliamo parlare dei falsi festeggiamenti del giorno più ingordo dell'anno? No via, altrimenti sarebbe una deviazione troppo ampia...6 giorni di click ci sarebbero da metter qua. Altra serata, altra occasione.
Voglio provare per quanto possibile a regalare emozioni.
Ma solo a chi se lo merita veramente.
Oddio, ammetto che qualche pensierino materiale c'è scappato durante l'Irish trip di qualche giorno fa...ma oh, come si fa a resistere al fascino perverso di Penneys, Arnotts e Dunnes Stores? Ammetto che se ci fossero in Italia sarebbe qualcosa di estremamente deleterio per me e per il mio cc.
Quest'anno io e Inish ci siamo voluti regalare qualcosa di non materiale, di non sostanzioso, di non mettibile in una improbabile serata di gala o di richiudibile in un sofisticata confezione regalo natalizia all'ultimo grido.
Ci siamo voluti regalare un'emozione da vivere insieme.
Pensate a quanto è bello, appagante e talvolta anche conveniente donare alla propria dolce metà, piuttosto che a un caro amico o a un familiare un'emozione vera, di quelle che quando il destinatario del pensiero realizza il tutto i suoi occhi si mettono a brillare e riblillare di contentezza.
Provateci.
Invece di improbabili acquisti tecnologici, di capi firmati da mettere a Natale e che poi la sera di Santo Stefano si infileranno in qualche armadio per mai più rivedere la luce, invece di... (metteteci quello che volete)
...invece di oggetti che acquistate così, di volè, tanto per fare volume sotto l'albero ( e si sa, il bel paccone fa sempre la sua figura sotto l'albero illuminato da collane di led o lampadine cinesi)...
...invece di tutto questo... pensateci bene cosa e a chi regalare.
Mai niente sarà più apprezzato e ben accetto di un pensiero che arriva proprio là, diretto al cuore di chi lo ricevere, se questo voleva proprio arrivare là, a toccare quella parte d'anima così sensibile in questi casi.

Ovviamente questo vale solo per le persone che oggettivamente ed effettivamente se lo meritano.

Soffermatevi un attimo, un attimello solamente. Pensate al destinatario del pensiero e a quelle che sono le sue passione vere. Di solito se il destinatario è al vostro fianco questa operazione dovrebbe essere di una facilitò estrema...altrimenti fate un discorsetto con voi stessi, sarà utile.
Dal viaggio più o meno lontano, alla visita di una mostra di un artista che lo/la fa emozionare, un pranzo o una cena in un luogo particolare e suggestivo, magari a coronamento di una bella escursione o una bella gita fuori porta...e chi più ne ha, più ne metta.
Ovvio, anche l'oggetto fisico e materiale, alle fine, se va proprio in questa direzione sarà un qualcosa di molto ben accetto.
Ma volete mettere la felicità di una persona che riceverà un qualcosa che va ad aderire proprio ai suoi desideri e ai suoi sogni?

Mah...dovrebbe essere sempre così. In teoria. Almeno credo.
Altrimenti non si spiegherebbe questa compravendita di regali riciclati a così poche ore dall'apertura delle urne del pacco di fiducia del venticinqueprossimoventuro....

Fate voi eh... io ve la butto là. Io non voglio niente di materiale, solo emozioni e pensieri di persone che ci tengono veramente.
A me e a quello che sono.

Però per un fagotto di Pernigotti si può fare una strappo alle regole...

Notte mondo. Vado sul sito di Fnac a vedere se trovo qualche regalo...

sabato 11 dicembre 2010

Delle passioni e delle amicizie



Quando si dice che anche un solo sguardo ai vecchi amori possa rafforzare il fuoco della passione...è quanto è successo solo poco tempo fa con l'Irlanda, la mia, la nostra amata Irlanda.
Non l'avevo mai vista così. Ed in poco tempo ha dato sfoggio di tutta la sua bellezza.
Onestamente parlando non è che fosse una passione sfiorita... proprio per niente, anzi.
Ma a più di un anno, molto più di un anno dell'ultima visita, tornare su ha avuto un effetto rigenerante, di quelli che fanno pompare il sangue nelle vene ad una doppia velocità, che ti dà la scossa, che ti fa sentire anche più vivo se per caso ce ne fosse bisogno.
Di quegli effetti che riescono a toglierti dalla vista quella nebbia, quella foschia che prima non ti facevano capire e vivere certe situazioni nel modo giusto.
Questo grazie a degli incontri bellissimi, grazie a momenti di riflessione incentivati dallo scorrere di immagini belle da togliere il fiato perchè finora te le eri immaginate solamente o viste nei documentari (N59 verso Clifden, non lontano da Recess, lo specchiarsi dei Bens in laghetti che parevano disegnati dalla mani sapienti di qualcuno in grado di discernere il bello dello strepitosamente mozzafiato), grazie a tante piccole cose successe prima, durante e dopo questa brevissima parentesi.
Delle passioni... delle passioni ce ne possiamo innamorare. Farle nostre, farle crescere e farle diventare qualcosa di importante per la nostra vita e la nostra anima.
Certe passioni ti fanno superare i momenti più bui, tristi e difficili della tua vita. Certe passioni ti fanno seguire percorsi professionali inaspettati che poi attraverso altri percorsi (scelti anche questi per passione...) fanno si che la tua/il tuo soulmate si materializzi un giorno proprio quando meno te lo aspetti e quando stavi giusto provando ad iniziare a vivere. Di nuovo. Ma soprattutto quando proprio su certe cose ci avevi quasi messo un crocione sopra.
Certe passioni ti fanno sentire vivo, ti fanno venire la voglia di vivere, di giocarti le tue carte, di metterti in gioco e di provare a raggiungere degli obbiettivi. Che poi non dovrebbero essere mai dei punti di arrivo ma semplicemente dei punti di approdo da cui poi ripartire nuovamente, sempre di slancio, magari dopo una sosta ristoratrice.
Le passioni...onestamente credo che se non ci fossero, andrebbero inventate.
C'è una figura umana, tra le tante che hanno lo stesso effetto su di me, che onestamente mi mette in difficoltà, che proprio non sopporto, che proprio non concepisco e che, sbagliando forse, ho provato di volta in volta a cambiare. Ma credo che oramai alla soglia dei trenta -sigh- debba aver capito che le persone non si possono cambiare, ma prese per quello che sono. Punto.
Non capisco chi nella vita proprio non ha avuto, non ha passioni.
Io dico che una delle prime passioni, innate, che dovremmo avere è quella per la vita. Per il gusto di viverla, di scoprirla e forse, ma non sempre si riesce, bisogna ammetterlo, di amarla.
La vita a volte ti tira delle sberle talmente forti che proprio, fisicamente e mentalmente, non avresti la minima intenzione di rialzarti e ricominciare.
La vita a volte di tratta talmente male che manco riesci ad avere le lacrime per piangere e la voce per mandarla a farsi fottere.
Ma poi la vita ti regala quelle risalite -a dire il vero spesso cercate e volute, dice che riescono meglio- che in un solo attimo ti fanno cancellare tutto o quasi tutto delle ultime tre quattro righe.
E subito dopo ancora... ti presenta cose, situazioni, emozioni, momenti che neanche il tuo cuore e la tua anima avevano neanche lontanamente osato immaginare.
E poi da lì è un crescere... nel trovare o per meglio dire, come nel mio caso, ritrovare antiche passioni, antichi momenti di vita che tornano a far batter il cuore come non mai.
Certo...lo so. Se quei momenti difficili non ci fossero, sarebbe tutto più semplice e lineare. Ma alla fine potrei rispondere che certi momenti, certi incontri, certe emozioni e certi sogni saranno -e sono stati per me- centuplicati per bellezza ed intensità.
Nutritevi di passioni.
Gran vantaggio sui cibi ipercalorici e grassi... aumentano l'autostima e non i trigliceridi, fanno salire il livello di soddisfazione e di autostima e non il colesterolo, ti fanno sentire ebbro di gioia e di voglia di averne ancora e a differenza di una serie di pinte di Bulmers non ti fanno volare via la patente.
Enormi vantaggi...non trovate?
Ammetto un momento in cui ho creduto di rimanerci secco, in senso buono. Chi mi conosce -bene- lo sa... quante volte son passato dal Connemara, quanto sono innamorato di quell'angolo d'Irlanda. Non ci dovrebbe più emozionare dopo tanto. Ed invece poco tempo fa, guidando da Clifden a Roundstone e poi su per tornare lungo la N59, ci sono stati dei momenti in cui avevo la sensazione di vedere quei luoghi bellissimi e struggenti per la prima volta, e soprattutto di innamorarmene per la prima volta. Qualcosa di caldo, bollente ed elettrizzante scorreva nelle vene. No, non era uno shot di Blackbush. Erano le emozioni che una passione riesce a regalarti.
E ti ripagano dei momenti bui, delle delusioni, delle incazzature che collezioni ogni giorno appena metti fuori il naso dall'uscio di casa.
E ti avanza pure qualcosa.
Ti senti vivo, ti senti dentro una voglia di prenderti il mondo sottobraccio e tenertelo stretto a te perchè è talmente bello che hai paura che qualcuno te lo porti via. Come un bambino quando ha appena scartato un regalo di Natale. Guai a chi glielo tocca.
Ti senti talmente toccato nel profondo delle corde della tua anima che hai bisogno di fermarti, trovare uno spiazzo, mettere il freno a mano, spengere l'auto e scendere.
Scendere per toccare quell'angolo di mondo che ti rapisce il cuore.
Ti viene da dire...ma è tutto vero? E' solo un sogno?
No no...è tutto lì, lo puoi vedere, lo puoi toccare, lo puoi odorare e lo puoi sentire sfiorare la tua pelle.
Come il vento dell'Atlantico, freddo e pungente che soffia e che increspa leggermente con piccoli refoli una baia riparata dove insieme a te, a me, c'è lei, la mia passione più grande in assoluto, la mia soulmate e un cane nemmeno troppo piccolo che si gode una giornata da cartolina.
Come l'odore marino della spiaggia liberata dalle acque che l'abbandonano per un po' per via delle maree.
Come la consistenza "cipriosa" di una manciata di sabbia bianchissima di questa spiaggia da film -Into the West, http://www.youtube.com/watch?v=TOAb-sUCm7U - che si tuffa nel placido turchese dell'Atlantco.
Come lo scenario che ti circonda che ti riempe lo sguardo, ma soprattutto il cuore e l'anima.
Le passioni hanno il dovere, ma soprattutto il diritto di essere vissute.

Ma ti avanza pure qualcosa. Ti avanza pure quel qualcosa che ti fa ritornare per un attimo a dei pensieri che spesso affollano la tua mente e che purtroppo affliggono l'anima. Sbagliando...perchè dare tutto quel peso non merita assolutamente.
Ma son fatto così, ci spero sempre, e puntualmente rimango fregato.
Penso a tutte quelle situazioni legate all'amicizia sviluppatesi negli ultimi anni ed arrivati poi fino agli ultimi giorni.
Quando un albero è malato e non da più frutti, ma solo lavoro, lavoro e ancora lavoro senza regalarti niente, ma anzi, si prende tutto quello dai, dall'acqua, al concime passando per la fatica ed il dispiacere e le amarezze, è ora di tagliarlo. Abbatterlo.
Rimane più aria, più spazio, e tutte le altre piante e gli altri alberi cresceranno più forti e rigogliosi.
...andava fatto prima questo lavoro...
Arrivi a queste conclusioni quando ti volti un attimo e vicino a te ti trovi chi da una lontana valle delle Dolomiti fa sentire una vicinanza mai così prossima, chi dall'altra parte degli Appennini ti è sempre vicino, ti sostiene e ti capisce in due righe di email, chi ha vissuto con te stagioni esileranti e ricche di emozioni, di lacrime e di sorrisi infiniti lassù su Erin, chi facendoti scoprire paesaggi toscani a pochi passi dagli stabilimenti della Mercedes ti fa sentire come a casa tua, chi con un bel panino ed un bicchiere di Chianti lo senti come il fratello maggiore che non hai avuto, chi più o meno lontano c'è sempre per un consiglio, una chiacchierata e due risate, chi ti è vicino fin da quando avevamo il primo cinquantino e che era accanto a me non più tardi di due settimane fa per l'inizio di una nuova esperienza e di un nuovo progetto lavorativo.
E ce ne sarebbero molti altri ancora. Di Amici Veri.

Ad un'altra cosa servono le passioni.
A rendere il cuore più leggero delle amenità e delle amarezze di tutti i giorni. A rischiarare la vista agli occhi dell'anima e del cuore. A farti apprezzare i piccoli gesti e le grandi emozioni che ti sanno regalare coloro che credono in te, ti sostengono, ti capiscono e che soprattutto non ti prendono per i fondelli.
Cosa molto comune di questi tempi. Credo che stia facendo pure tendenza.
La presa per i fondelli intendo.
Le altre cose son più rare perchè più preziose.
Ed a volte devi arrivare fino a Roundstone per capirle.

Nutritevi di passioni anche voi.
Slàn.

venerdì 10 dicembre 2010

Risintonizziamoci



Gran voglia di mettere azzurro su bianco...
Di ritorno da Erin, dopo lunghe elucubrazioni sui veri rapporti di amicizia...e molto altro ancora... mi accingo ad intingere la penna nel calamaio elettronico.

Slàn a tutti.
Pàl.