
Quando si dice che anche un solo sguardo ai vecchi amori possa rafforzare il fuoco della passione...è quanto è successo solo poco tempo fa con l'Irlanda, la mia, la nostra amata Irlanda.
Non l'avevo mai vista così. Ed in poco tempo ha dato sfoggio di tutta la sua bellezza.
Onestamente parlando non è che fosse una passione sfiorita... proprio per niente, anzi.
Ma a più di un anno, molto più di un anno dell'ultima visita, tornare su ha avuto un effetto rigenerante, di quelli che fanno pompare il sangue nelle vene ad una doppia velocità, che ti dà la scossa, che ti fa sentire anche più vivo se per caso ce ne fosse bisogno.
Di quegli effetti che riescono a toglierti dalla vista quella nebbia, quella foschia che prima non ti facevano capire e vivere certe situazioni nel modo giusto.
Questo grazie a degli incontri bellissimi, grazie a momenti di riflessione incentivati dallo scorrere di immagini belle da togliere il fiato perchè finora te le eri immaginate solamente o viste nei documentari (N59 verso Clifden, non lontano da Recess, lo specchiarsi dei Bens in laghetti che parevano disegnati dalla mani sapienti di qualcuno in grado di discernere il bello dello strepitosamente mozzafiato), grazie a tante piccole cose successe prima, durante e dopo questa brevissima parentesi.
Delle passioni... delle passioni ce ne possiamo innamorare. Farle nostre, farle crescere e farle diventare qualcosa di importante per la nostra vita e la nostra anima.
Certe passioni ti fanno superare i momenti più bui, tristi e difficili della tua vita. Certe passioni ti fanno seguire percorsi professionali inaspettati che poi attraverso altri percorsi (scelti anche questi per passione...) fanno si che la tua/il tuo soulmate si materializzi un giorno proprio quando meno te lo aspetti e quando stavi giusto provando ad iniziare a vivere. Di nuovo. Ma soprattutto quando proprio su certe cose ci avevi quasi messo un crocione sopra.
Certe passioni ti fanno sentire vivo, ti fanno venire la voglia di vivere, di giocarti le tue carte, di metterti in gioco e di provare a raggiungere degli obbiettivi. Che poi non dovrebbero essere mai dei punti di arrivo ma semplicemente dei punti di approdo da cui poi ripartire nuovamente, sempre di slancio, magari dopo una sosta ristoratrice.
Le passioni...onestamente credo che se non ci fossero, andrebbero inventate.
C'è una figura umana, tra le tante che hanno lo stesso effetto su di me, che onestamente mi mette in difficoltà, che proprio non sopporto, che proprio non concepisco e che, sbagliando forse, ho provato di volta in volta a cambiare. Ma credo che oramai alla soglia dei trenta -sigh- debba aver capito che le persone non si possono cambiare, ma prese per quello che sono. Punto.
Non capisco chi nella vita proprio non ha avuto, non ha passioni.
Io dico che una delle prime passioni, innate, che dovremmo avere è quella per la vita. Per il gusto di viverla, di scoprirla e forse, ma non sempre si riesce, bisogna ammetterlo, di amarla.
La vita a volte ti tira delle sberle talmente forti che proprio, fisicamente e mentalmente, non avresti la minima intenzione di rialzarti e ricominciare.
La vita a volte di tratta talmente male che manco riesci ad avere le lacrime per piangere e la voce per mandarla a farsi fottere.
Ma poi la vita ti regala quelle risalite -a dire il vero spesso cercate e volute, dice che riescono meglio- che in un solo attimo ti fanno cancellare tutto o quasi tutto delle ultime tre quattro righe.
E subito dopo ancora... ti presenta cose, situazioni, emozioni, momenti che neanche il tuo cuore e la tua anima avevano neanche lontanamente osato immaginare.
E poi da lì è un crescere... nel trovare o per meglio dire, come nel mio caso, ritrovare antiche passioni, antichi momenti di vita che tornano a far batter il cuore come non mai.
Certo...lo so. Se quei momenti difficili non ci fossero, sarebbe tutto più semplice e lineare. Ma alla fine potrei rispondere che certi momenti, certi incontri, certe emozioni e certi sogni saranno -e sono stati per me- centuplicati per bellezza ed intensità.
Nutritevi di passioni.
Gran vantaggio sui cibi ipercalorici e grassi... aumentano l'autostima e non i trigliceridi, fanno salire il livello di soddisfazione e di autostima e non il colesterolo, ti fanno sentire ebbro di gioia e di voglia di averne ancora e a differenza di una serie di pinte di Bulmers non ti fanno volare via la patente.
Enormi vantaggi...non trovate?
Ammetto un momento in cui ho creduto di rimanerci secco, in senso buono. Chi mi conosce -bene- lo sa... quante volte son passato dal Connemara, quanto sono innamorato di quell'angolo d'Irlanda. Non ci dovrebbe più emozionare dopo tanto. Ed invece poco tempo fa, guidando da Clifden a Roundstone e poi su per tornare lungo la N59, ci sono stati dei momenti in cui avevo la sensazione di vedere quei luoghi bellissimi e struggenti per la prima volta, e soprattutto di innamorarmene per la prima volta. Qualcosa di caldo, bollente ed elettrizzante scorreva nelle vene. No, non era uno shot di Blackbush. Erano le emozioni che una passione riesce a regalarti.
E ti ripagano dei momenti bui, delle delusioni, delle incazzature che collezioni ogni giorno appena metti fuori il naso dall'uscio di casa.
E ti avanza pure qualcosa.
Ti senti vivo, ti senti dentro una voglia di prenderti il mondo sottobraccio e tenertelo stretto a te perchè è talmente bello che hai paura che qualcuno te lo porti via. Come un bambino quando ha appena scartato un regalo di Natale. Guai a chi glielo tocca.
Ti senti talmente toccato nel profondo delle corde della tua anima che hai bisogno di fermarti, trovare uno spiazzo, mettere il freno a mano, spengere l'auto e scendere.
Scendere per toccare quell'angolo di mondo che ti rapisce il cuore.
Ti viene da dire...ma è tutto vero? E' solo un sogno?
No no...è tutto lì, lo puoi vedere, lo puoi toccare, lo puoi odorare e lo puoi sentire sfiorare la tua pelle.
Come il vento dell'Atlantico, freddo e pungente che soffia e che increspa leggermente con piccoli refoli una baia riparata dove insieme a te, a me, c'è lei, la mia passione più grande in assoluto, la mia soulmate e un cane nemmeno troppo piccolo che si gode una giornata da cartolina.
Come l'odore marino della spiaggia liberata dalle acque che l'abbandonano per un po' per via delle maree.
Come la consistenza "cipriosa" di una manciata di sabbia bianchissima di questa spiaggia da film -Into the West, http://www.youtube.com/watch?v=TOAb-sUCm7U - che si tuffa nel placido turchese dell'Atlantco.
Come lo scenario che ti circonda che ti riempe lo sguardo, ma soprattutto il cuore e l'anima.
Le passioni hanno il dovere, ma soprattutto il diritto di essere vissute.
Ma ti avanza pure qualcosa. Ti avanza pure quel qualcosa che ti fa ritornare per un attimo a dei pensieri che spesso affollano la tua mente e che purtroppo affliggono l'anima. Sbagliando...perchè dare tutto quel peso non merita assolutamente.
Ma son fatto così, ci spero sempre, e puntualmente rimango fregato.
Penso a tutte quelle situazioni legate all'amicizia sviluppatesi negli ultimi anni ed arrivati poi fino agli ultimi giorni.
Quando un albero è malato e non da più frutti, ma solo lavoro, lavoro e ancora lavoro senza regalarti niente, ma anzi, si prende tutto quello dai, dall'acqua, al concime passando per la fatica ed il dispiacere e le amarezze, è ora di tagliarlo. Abbatterlo.
Rimane più aria, più spazio, e tutte le altre piante e gli altri alberi cresceranno più forti e rigogliosi.
...andava fatto prima questo lavoro...
Arrivi a queste conclusioni quando ti volti un attimo e vicino a te ti trovi chi da una lontana valle delle Dolomiti fa sentire una vicinanza mai così prossima, chi dall'altra parte degli Appennini ti è sempre vicino, ti sostiene e ti capisce in due righe di email, chi ha vissuto con te stagioni esileranti e ricche di emozioni, di lacrime e di sorrisi infiniti lassù su Erin, chi facendoti scoprire paesaggi toscani a pochi passi dagli stabilimenti della Mercedes ti fa sentire come a casa tua, chi con un bel panino ed un bicchiere di Chianti lo senti come il fratello maggiore che non hai avuto, chi più o meno lontano c'è sempre per un consiglio, una chiacchierata e due risate, chi ti è vicino fin da quando avevamo il primo cinquantino e che era accanto a me non più tardi di due settimane fa per l'inizio di una nuova esperienza e di un nuovo progetto lavorativo.
E ce ne sarebbero molti altri ancora. Di Amici Veri.
Ad un'altra cosa servono le passioni.
A rendere il cuore più leggero delle amenità e delle amarezze di tutti i giorni. A rischiarare la vista agli occhi dell'anima e del cuore. A farti apprezzare i piccoli gesti e le grandi emozioni che ti sanno regalare coloro che credono in te, ti sostengono, ti capiscono e che soprattutto non ti prendono per i fondelli.
Cosa molto comune di questi tempi. Credo che stia facendo pure tendenza.
La presa per i fondelli intendo.
Le altre cose son più rare perchè più preziose.
Ed a volte devi arrivare fino a Roundstone per capirle.
Nutritevi di passioni anche voi.
Slàn.