domenica 21 marzo 2010

Notte fonda. In attesa dell'alba



Di solito quando si arriva a questo periodo dell'anno e ci si avvicina pian piano (quest'anno molto più lentamente del normale, visto che fino a non più di una decina di giorni fa avevamo della simpatica neve che colorava in uno stranito mantello bianco le colline qua intorno) all'agognata primavera, non si può non notare con grande piacere come e quando ogni giorni le ore di luce aumentino.
Riportando la nostra mente, i nostri sogni, le nostre abitudini e tutto quello che a vostro piacere potrebbe andare a finire in queste categorie a quelle splendide giornate luminose, tiepide e poi via via sempre più calde della primavera.

Ma secondo me a molti di noi sfugge come di pari passo diventano più belle le mattine, le albe, il sorgere del sole quale simbolo della notte che oramai è passata e che da lì a poco lascerà il posto alle nostre frenetiche giornate, sempre alla rincorsa di "tempo", sempre alla ricerca di ottimizzare e incastrare i nostri "impegni" a tutto quello che rappresenta il nostro vivere.

Purtroppo.
Purtroppo ci sfugge questa bellezza, questo lento riprendere, questa voglia di assaporare ogni singolo momento, ogni attimo della nostra vita come si merita di essere vissuto.

Vi dò un consiglio, se posso. Fino a quando questa stupida gamba non ha deciso di togliermi un po' di sonno e di lasciarmi a saltare da un divano all'altro di casa, con puntatine al frigo per piccoli e frugali snack, accompagnato delle mie fedeli stampelline (pare che la cosa stia migliorando e che a breve si risolva tutto...), avevo preso la sana abitudine si svegliarmi presto per uscire alle prime luci dell'alba per delle belle passeggiate e corsette.
Questa prativa invero necessiterebbe di prendere altri ritmi alla sera, senza finire a letto con Marzullo in sottofondo, per dormire quelle 7-8 ore filate... ma è un canino che si morde la coda, come anticipavo solamente qualche riga fa... bisognerebbe darsi altri parametri per giudicare e pesare correttamente il tempo, gli impegni e tutto quello che coinvolge la nostra vita, la nostra esistenza.

Ma è una meraviglia. E' un qualcosa di veramente magico...nonostante il mio sogno sarebbe quello di farlo in un paio di posticini sulla costa ovest di Erin, come ad esempio Co. Donegal, Galway o Kerry e West Cork, proprio di fronte all'Atlantico, in mezzo a quegli scenari che illuminano la mia mente e che irrorano la mia anima e voglia di vivere... E' qualcosa di veramente speciale, uscire quando ancora il mondo sta dormendo o piano piano si sta iniziando a svegliare, con quei suoni soffusi di centro abitato che si rimette in moto, con quei colori caldi del sole radente ed i suoi riflessi dorati su finestre ed oblò delle barche ormeggiate al molo.

Provare per credere, dà un sprint all'animo, al fisico, alla mente, alle idee, ai sogni...alla voglia di fare, di vivere.
Ed allora, in attesa di poter tornare a respirare quell'aria quanto prima, a notte fonda, come questa notte ad esempio, vengo assalito da un'idea, da una tentazione...

La tentazione di rimanere sveglio per ammirare l'alba, per far passare ancora prima una di quelle notti senza stelle, anzi, senza Stella, che proprio non mi riesce di vivere.

Un buon libro forse, un po' di disegni a mano libera... potrebbero essere la compagnia adatta per cullare i desideri di veglia fino all'alba di domani.
Ma alla fine mi sa che mi farò cullare da ben altri sogni, desideri... guarderò il mio cielo, accarezzerò la mia Stella...e mi stringerò forte forte a lei.
Saprai regalarmi dei bei sogni.

Ne sono sicuro.
Notte mondo. Ti aspetto in sogno amore mio.
Pàl.

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