Non so se avete mai provato la sensazione di stringere in mano un pugno di mosche.
E' una sensazione strana, spiazzante, a volte può essere deprimente a seconda di come si affronta la faccenda.
Avere la sensazione di poter ottenere un qualcosa che fino ad un secondo prima sembrava certo, sicuro per non dire assolutamente concreto, ed alla fine... puff... tutto svanisce e quello che rimane è un amarissimo sapore che riempe la bocca, avviluppa il pensiero e scende fino giù al cuore rendendolo lento e soffocato.
Ma...c'è un ma grande così.
Fino a poco tempo fa, dopo questi colpi duri, mi sarei messo a lamentarmi del destino avverso e così via, buttandomi giù in un modo da tregenda.
Stavolta no.
Anche se devo ammettere che i colpi sono (erano due... le proposte di lavoro...di cui una sembrava certa... cioè, ho richiamato io per i dettagli sul quando iniziare e così via giusto qualche giorno fa, ma alla fine, è saltato tutto. Non so il perchè ma è andata così) stati di quelli da quasi ko, alla fine mi son detto che a sto giro, nel bene o nel male non mi posso e non mi devo fermare davanti a niente.
Troppe volte mi sono arrestato davanti ad una piccola, piccolissima difficoltà o un qualsiasi stupido imprevisto. Stavolta no.
Stavolta, come ho scritto qualche giorno fa, "voglio portare qualche risultato a casa". O di riffa o di raffa, un risultato lo voglio e lo devo ottenere.
E stavolta cari amici, perdonatemi, ma veramente, finchè non avrò il biglietto di sola andata per Dublin o Cork o Shannon in mano, non voglio dire niente a nessuno, nè paventare una qualsivoglia possibilità.
Alla fine sono solo illusioni per me...e ci metto anche un po' di cabala... un po' di superstizione... quasi delle auto-gufate.
A volte sarei anche tentato di non dire niente neanche in famiglia, ma si sa, questo bene o male è praticamente impossibile.
Vedremo cosa mi riserverà il futuro.
Ogni tanto un colpo di cxxo mi ci vorrebbe proprio...ne chiedo solo uno...mica tanti eh!
E' così dura poter avere un po' di gioia per poter riempire un cuore vuoto di emozioni positive?
Slan.
Do we really need a mirror to understand ourselves? Parole scritte in fretta...pensieri che corrono ancora più veloci. Fermatevi... fermatevi un attimo voi viaggiatori moderni. Prestate un attimo di attenzione, vogliate donarmi un breve attimo delle vostra esistenza. In cambio chiedo solo... sincerità. Vi sembra molto? Troppo? Di questi tempi...sì, avete ragione.
giovedì 7 giugno 2007
sabato 2 giugno 2007
Luna Piena
Di ritorno dal compleanno del mitico Luca... mentre sto caricando alcune foto del viaggio in Irlanda sul mio profilo di Flickr, mi accorgo che stasera il sonno scarseggia.
E allora mi metto a scrivere due righe..così...tanto per farmi un po' di compagnia.
Stavo tornando appunto verso casa, sono arrivato giusto giusto qualche minuto fa, quando tra le nuvole che coprono il cielo in questo momento e che stanno scaricando sulla costa Toscana diverse decine di saette, accompagnate da un discreto quantitativo di pioggia (chiamasi "pioggia a secchiate"), ha fatto capolino per un po' una splendida luna piena.
Faceva capolino prima a fatica, poi è riuscita a squarciare un angolo di cielo per prendersi la scena tutta per se.
Veramente bella... bella da innamorarsi.
Cosa molto facile, se mi permettete, innamorarsi della luna; primo perchè è bella, ma proprio bella veramente quando è in forma come stasera; secondo perchè lei non ci darà mai di no.
Ecco, mi era venuta voglia di fermarmi lungo la strada per mettermi lì ad osservarla, ammirarla.
Uno di quegli spettacoli che fanno parte di quei piccoli piaceri della vita che alla fine rendono la nostra vita ricca. Ricca di sensazioni positive.
Ma alla fine ho desistito.
Sarebbe stato bello se accanto a me avessi avuto una persona speciale, la mia "dolce metà".
Scusate, ma mi sa che stasera devo aver messo troppo zucchero nel caffè... sta dolcezza dopo un po' inizia a stuccare, che ne dite?
Ma, ahime, il fato per ora non ha riservato per me questo tipo di esperienze.
Verrà anche per questo il suo momento, dico bene o dico giusto?
Via... qualche foto l'ho scaricata... diciamo che posso andarmene verso la zona notte... un po' di lettura al nuovo numero del Venerdì di Repubblica e poi a letto. Cioè a dormire.
Dai che domani è sabato... speriamo di non svegliarsi troppo presto!
Slàn.
E allora mi metto a scrivere due righe..così...tanto per farmi un po' di compagnia.
Stavo tornando appunto verso casa, sono arrivato giusto giusto qualche minuto fa, quando tra le nuvole che coprono il cielo in questo momento e che stanno scaricando sulla costa Toscana diverse decine di saette, accompagnate da un discreto quantitativo di pioggia (chiamasi "pioggia a secchiate"), ha fatto capolino per un po' una splendida luna piena.
Faceva capolino prima a fatica, poi è riuscita a squarciare un angolo di cielo per prendersi la scena tutta per se.
Veramente bella... bella da innamorarsi.
Cosa molto facile, se mi permettete, innamorarsi della luna; primo perchè è bella, ma proprio bella veramente quando è in forma come stasera; secondo perchè lei non ci darà mai di no.
Ecco, mi era venuta voglia di fermarmi lungo la strada per mettermi lì ad osservarla, ammirarla.
Uno di quegli spettacoli che fanno parte di quei piccoli piaceri della vita che alla fine rendono la nostra vita ricca. Ricca di sensazioni positive.
Ma alla fine ho desistito.
Sarebbe stato bello se accanto a me avessi avuto una persona speciale, la mia "dolce metà".
Scusate, ma mi sa che stasera devo aver messo troppo zucchero nel caffè... sta dolcezza dopo un po' inizia a stuccare, che ne dite?
Ma, ahime, il fato per ora non ha riservato per me questo tipo di esperienze.
Verrà anche per questo il suo momento, dico bene o dico giusto?
Via... qualche foto l'ho scaricata... diciamo che posso andarmene verso la zona notte... un po' di lettura al nuovo numero del Venerdì di Repubblica e poi a letto. Cioè a dormire.
Dai che domani è sabato... speriamo di non svegliarsi troppo presto!
Slàn.
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