Cavolo quanto è dura dover aspettare... la tensione che ogni mattina, al risveglio, inizia a salire, nell'attesa di una chiamata, una telefonata o di una email.
Passa il tempo...passano i giorni... dal caldo afoso si è passati ad una simil tempesta tropicale, e adesso pian piano sta tornando il tepore tipico dei giorni di questo periodo.
E ancora rimaniamo in attesa di una risposta...
Non dico niente ancora per scaramanzia...non mi muovo per fare tutte quelle cose tipiche di quando uno si trasferisce... non organizzo niente.
Aspetto e spero...
Slàn.
Do we really need a mirror to understand ourselves? Parole scritte in fretta...pensieri che corrono ancora più veloci. Fermatevi... fermatevi un attimo voi viaggiatori moderni. Prestate un attimo di attenzione, vogliate donarmi un breve attimo delle vostra esistenza. In cambio chiedo solo... sincerità. Vi sembra molto? Troppo? Di questi tempi...sì, avete ragione.
mercoledì 30 maggio 2007
lunedì 28 maggio 2007
Global Warming = Global Warning?
Finalmente... un po' di pioggia...un po' di fresco.
Certo, magari se veniva anche senza tutto sto vento e queste trombe d'aria, tanto che sembra di essere in qualche zona dell'ovest d'Irlanda tanto le nuvole correvano veloci oggi, sarebbe stato lo stesso. Anzi, forze un tantinello anche meglio aggiungerei io.
No perchè, da quando martedì scorso sono rientrato da Dublin in una calda ed umida serata di metà maggio beh, qua non si è fatto altro che boccheggiare come se fosse pieno agosto.
Veramente incredibile... a Pisa, la città innominabile, la città con il campanile venuto storto, a mezzanotte, venti e passa gradi ed una umidità da non credere.
E tutto questo, il 22 di maggio, non il 22 di luglio.
Boh.
E poi nei giorni scorsi temperature intorno ai 30 gradi qua sulla costa, intorno ai 32-33 all'interno, tipo nelle zone di Firenze.
Periodi di siccità assoluta per mesi e mesi, e poi, come in questi giorni, tempeste e nubrifagi simil-tropicali con danni, inondazioni, e tutto quello che si portano dietro queste manifestazioni naturali.
Naturali fino ad un certo punto...naturali perchè le compie lei, "la natura", ma non in modo consueto... e "naturale"; sembra che tutto, piano piano, anno dopo anno, stia cambiando in peggio, come alcune delle previsioni che venivano fatte ( e tacciate di catastrofismo... mah..) negli anno scorsi preannunciavano.
Ero appunto in Irlanda qualche giorno fa, ed ho avuto anche la fortuna di tornare nelle splendide contee di Clare e Galway. Guide locali mi hanno parlato di come questo che è appena finito sia stato uno degli inverni più miti che si ricordi a memoria d'uomo, e di pari passo anche più aridi.
Strano...molto strano per l'Irlanda.
Mai un fiocco di neve, mai temperature vicino allo zero per più giorni di fila.
Ed anche nei mesi di aprile e maggio...lunghi periodo soleggiati e con temperature ben al di sopra della media.
Ma...boh... a volte mi fermo un attimo a pensare e dico fra me e me se in effetti questi cambiamenti del clima siano reali o meno, cioè. se in effetti questi episodi siano riconducibili ad un effettivo cambio/stravolgimento degli equilibri del nostro pianeta oppuare sono fenomeni che bene o male son sempre esistiti e magari adesso ci facciamo più caso che non in passato.
No perchè... se per caso fosse valida la prima teoria, beh, allora siamo veramente delle grandissime teste di cippa.
Perchè se anche questo cambio del clima sia inserito in una ciclicità ben definita, il genere umano ci sta mettendo del suo per farlo accellerare.
Se invece fosse solo ed esclusivamente colpa nostra, beh, siamo delle teste di cippa al cubo, non al quadrato.
Domanda del giorno... ma come è possibile porre davanti agli interessi di sopravvivenza delle future generazioni, cioè dei nostri futuri figli, interessi economici/finanziari/speculativi/ecc... da ottonere, far maturare ed ampliare ai giorni nostri?
Perchè si specula sulle poche risorse rimaste senza dare un futuro migliore alle prossime generazioni?
Veramente desolante e preoccupante...
Certo è che se fra qualche anno, ci fischieranno le orecchie mentre ci godiamo l'eterno riposo, saranno i nipoti dei nostri nipoti che ci malediranno per come abbiamo lasciato questo pianeta.
Ovvio...forse non è proprio colpa nostra direttamente...ma alla fine anche se la colpa è in prima persona di chi gestisce il mondo a livello politico-economico, secondo me anche chi avrebbe potuto agire e non l'ha fatto potrebbe incorrere nel concorso di colpa.
Intanto fuori continua a grandinare... mah... boh... Chi lo sa...
Slàn.
Certo, magari se veniva anche senza tutto sto vento e queste trombe d'aria, tanto che sembra di essere in qualche zona dell'ovest d'Irlanda tanto le nuvole correvano veloci oggi, sarebbe stato lo stesso. Anzi, forze un tantinello anche meglio aggiungerei io.
No perchè, da quando martedì scorso sono rientrato da Dublin in una calda ed umida serata di metà maggio beh, qua non si è fatto altro che boccheggiare come se fosse pieno agosto.
Veramente incredibile... a Pisa, la città innominabile, la città con il campanile venuto storto, a mezzanotte, venti e passa gradi ed una umidità da non credere.
E tutto questo, il 22 di maggio, non il 22 di luglio.
Boh.
E poi nei giorni scorsi temperature intorno ai 30 gradi qua sulla costa, intorno ai 32-33 all'interno, tipo nelle zone di Firenze.
Periodi di siccità assoluta per mesi e mesi, e poi, come in questi giorni, tempeste e nubrifagi simil-tropicali con danni, inondazioni, e tutto quello che si portano dietro queste manifestazioni naturali.
Naturali fino ad un certo punto...naturali perchè le compie lei, "la natura", ma non in modo consueto... e "naturale"; sembra che tutto, piano piano, anno dopo anno, stia cambiando in peggio, come alcune delle previsioni che venivano fatte ( e tacciate di catastrofismo... mah..) negli anno scorsi preannunciavano.
Ero appunto in Irlanda qualche giorno fa, ed ho avuto anche la fortuna di tornare nelle splendide contee di Clare e Galway. Guide locali mi hanno parlato di come questo che è appena finito sia stato uno degli inverni più miti che si ricordi a memoria d'uomo, e di pari passo anche più aridi.
Strano...molto strano per l'Irlanda.
Mai un fiocco di neve, mai temperature vicino allo zero per più giorni di fila.
Ed anche nei mesi di aprile e maggio...lunghi periodo soleggiati e con temperature ben al di sopra della media.
Ma...boh... a volte mi fermo un attimo a pensare e dico fra me e me se in effetti questi cambiamenti del clima siano reali o meno, cioè. se in effetti questi episodi siano riconducibili ad un effettivo cambio/stravolgimento degli equilibri del nostro pianeta oppuare sono fenomeni che bene o male son sempre esistiti e magari adesso ci facciamo più caso che non in passato.
No perchè... se per caso fosse valida la prima teoria, beh, allora siamo veramente delle grandissime teste di cippa.
Perchè se anche questo cambio del clima sia inserito in una ciclicità ben definita, il genere umano ci sta mettendo del suo per farlo accellerare.
Se invece fosse solo ed esclusivamente colpa nostra, beh, siamo delle teste di cippa al cubo, non al quadrato.
Domanda del giorno... ma come è possibile porre davanti agli interessi di sopravvivenza delle future generazioni, cioè dei nostri futuri figli, interessi economici/finanziari/speculativi/ecc... da ottonere, far maturare ed ampliare ai giorni nostri?
Perchè si specula sulle poche risorse rimaste senza dare un futuro migliore alle prossime generazioni?
Veramente desolante e preoccupante...
Certo è che se fra qualche anno, ci fischieranno le orecchie mentre ci godiamo l'eterno riposo, saranno i nipoti dei nostri nipoti che ci malediranno per come abbiamo lasciato questo pianeta.
Ovvio...forse non è proprio colpa nostra direttamente...ma alla fine anche se la colpa è in prima persona di chi gestisce il mondo a livello politico-economico, secondo me anche chi avrebbe potuto agire e non l'ha fatto potrebbe incorrere nel concorso di colpa.
Intanto fuori continua a grandinare... mah... boh... Chi lo sa...
Slàn.
giovedì 24 maggio 2007
Quando torna il sole...
Già... a volte torna il sole.
E quando torna il sole dopo un bel temporale, i colori sono sempre più vivi, reali, intensi.
L'Irlanda in questo senso aiuta a capire.
Per chi ha avuto la fortuna di vivere il ritorno del sole dopo un scroscio di pioggia in Irlanda sa cosa intendo.
E proprio dall'Irlanda sono rientrato ieri sera, o meglio notte.
Tutte le volte che rientro da là, la mattina dopo mi sveglio con una carica incredibile, unica.
Là, e qui mi ripeto, scusatemi, mi sento veramente a casa.
O forse qualcosa di più.
Al Guinness Storehouse, su di una parete, è stata pitturata questa frase:
"Home is not where you live, but where they understand you"
Ecco, nel mio caso non so chi possa essere il "They", o forse sì... sono alcune splendide persone che conosco a Dublin o in giro per l'Isola di Erin...forse sotto sotto è un qualcosa di astratto, di liberato nell'aria da chissà quale entità, ma che alla fine mi fa sentire a casa e che soprattutto capisce le mie emozioni.
Emozioni di un bambino che rimane a bocca aperta davanti ad un nuovo gioco...
Emozioni come rimanere sdraiati su di un prato a Howth mentre un leggero vento da ovest fa correre veloci le nuvole nel cielo ed il sole inizia a scaldare un po' la pelle.
Emozioni sempre nuove nel colpire il cuore, ma vecchie come i ricordi delle prime volte che salivo su.
Ancora una volta la mia Erin non mi ha tradito. Soprattutto all'Ovest, o nel West come lo chiamano da quelle parti, il cuore batteva sempre forte, ogni giorno di più.
Un vento fortissimo che quasi quasi non faceva stare in piedi, un pioggia che quando cadeva (poche volte a dire la verità...poteva andare peggio) picchiava forte sul volto, scenari conosciuti, visti con una luce sempre nuova, diversa.
Quanto mi piace il vecchio Connaught. Troppo. Farei follie...
E poi Dublin, sempre lei... ogni volta un piacere, sempre più bello.
Mi ha proprio ricaricato questo giro...
Anche perchè, e qualcuno non lo sapeva fino a pochi giorni fa, in questo giro a Dublin sono riuscito a farci entrare anche delle cose che potrebbero in qualche modo cambiare il mio futuro, la mia vita, i miei sogni.
Ho avuto una grande opportunità, una interview, un colloquio di lavoro per il Dublin Tourism.
Non mi sbilancio... non voglio mettere il carro davanti ai buoi... come ho detto spesso in questi giorni, io penso positivo..sono ottimista... vediamo.
Fatto sta che comunque anche in questi giorni sono arrivate anche altre opportunità di lavoro, sempre su in Irlanda.
Cavolo... quando si dice "un deciso cambio di rotta"...
Soprattutto per quanto riguarda il morale.
Non so come andrà questa cosa dell'interview...non lo so... però di una cosa sono certo.
E questa cosa mi sta proprio dando una carica ed consapevolezza nei miei mezzi veramente unica.
Questa cosa è la consapevolezza di essere riusciti ad essere all'altezza della situazione in contesto nuovo, di un certo livello. Ecco, questo più di ogni altra cosa mi ha fatto capire che a volte, anzi spesso, nel passato mi sono messo dei limiti senza forse neanche un motivo valido e fondato, precludendomi possibili occasioni.
Quanto è bello, quanto carica, quanto tutto questo permette di avere un vista sulla propria vita veramente positiva.
Certo... bisogna volare bassi... però dai, mi concedo questi momenti di gioia pura.
Mi accontento di poco, perchè alla fine non ho niente di sicuro per le mani, però di questi tempi, è veramente manna dal cielo.
Faccio l'ingordo... vorrei un qualcosa ancora in più.
Solo un pochino di stabilità emotiva... un po' di stabilità dei momenti positivi e negativi... son stufo di fare il rollercoaster delle emozioni.
Riuscirò mai ad averla?
Penso di meritarmelo.
Notte. Slàn.
Pàl.
E quando torna il sole dopo un bel temporale, i colori sono sempre più vivi, reali, intensi.
L'Irlanda in questo senso aiuta a capire.
Per chi ha avuto la fortuna di vivere il ritorno del sole dopo un scroscio di pioggia in Irlanda sa cosa intendo.
E proprio dall'Irlanda sono rientrato ieri sera, o meglio notte.
Tutte le volte che rientro da là, la mattina dopo mi sveglio con una carica incredibile, unica.
Là, e qui mi ripeto, scusatemi, mi sento veramente a casa.
O forse qualcosa di più.
Al Guinness Storehouse, su di una parete, è stata pitturata questa frase:
"Home is not where you live, but where they understand you"
Ecco, nel mio caso non so chi possa essere il "They", o forse sì... sono alcune splendide persone che conosco a Dublin o in giro per l'Isola di Erin...forse sotto sotto è un qualcosa di astratto, di liberato nell'aria da chissà quale entità, ma che alla fine mi fa sentire a casa e che soprattutto capisce le mie emozioni.
Emozioni di un bambino che rimane a bocca aperta davanti ad un nuovo gioco...
Emozioni come rimanere sdraiati su di un prato a Howth mentre un leggero vento da ovest fa correre veloci le nuvole nel cielo ed il sole inizia a scaldare un po' la pelle.
Emozioni sempre nuove nel colpire il cuore, ma vecchie come i ricordi delle prime volte che salivo su.
Ancora una volta la mia Erin non mi ha tradito. Soprattutto all'Ovest, o nel West come lo chiamano da quelle parti, il cuore batteva sempre forte, ogni giorno di più.
Un vento fortissimo che quasi quasi non faceva stare in piedi, un pioggia che quando cadeva (poche volte a dire la verità...poteva andare peggio) picchiava forte sul volto, scenari conosciuti, visti con una luce sempre nuova, diversa.
Quanto mi piace il vecchio Connaught. Troppo. Farei follie...
E poi Dublin, sempre lei... ogni volta un piacere, sempre più bello.
Mi ha proprio ricaricato questo giro...
Anche perchè, e qualcuno non lo sapeva fino a pochi giorni fa, in questo giro a Dublin sono riuscito a farci entrare anche delle cose che potrebbero in qualche modo cambiare il mio futuro, la mia vita, i miei sogni.
Ho avuto una grande opportunità, una interview, un colloquio di lavoro per il Dublin Tourism.
Non mi sbilancio... non voglio mettere il carro davanti ai buoi... come ho detto spesso in questi giorni, io penso positivo..sono ottimista... vediamo.
Fatto sta che comunque anche in questi giorni sono arrivate anche altre opportunità di lavoro, sempre su in Irlanda.
Cavolo... quando si dice "un deciso cambio di rotta"...
Soprattutto per quanto riguarda il morale.
Non so come andrà questa cosa dell'interview...non lo so... però di una cosa sono certo.
E questa cosa mi sta proprio dando una carica ed consapevolezza nei miei mezzi veramente unica.
Questa cosa è la consapevolezza di essere riusciti ad essere all'altezza della situazione in contesto nuovo, di un certo livello. Ecco, questo più di ogni altra cosa mi ha fatto capire che a volte, anzi spesso, nel passato mi sono messo dei limiti senza forse neanche un motivo valido e fondato, precludendomi possibili occasioni.
Quanto è bello, quanto carica, quanto tutto questo permette di avere un vista sulla propria vita veramente positiva.
Certo... bisogna volare bassi... però dai, mi concedo questi momenti di gioia pura.
Mi accontento di poco, perchè alla fine non ho niente di sicuro per le mani, però di questi tempi, è veramente manna dal cielo.
Faccio l'ingordo... vorrei un qualcosa ancora in più.
Solo un pochino di stabilità emotiva... un po' di stabilità dei momenti positivi e negativi... son stufo di fare il rollercoaster delle emozioni.
Riuscirò mai ad averla?
Penso di meritarmelo.
Notte. Slàn.
Pàl.
giovedì 3 maggio 2007
Diluvia
Si... diluvia proprio.
Erano mesi che non me ne stavo quassù solo soletto nella mia mansarda, ascoltando della buona musica (in questo momento, on air, Charlotte Gainsbourg...splendida) e con la pioggia che picchia forte sul tetto.
Dagli oblò ogni tanto dei lampi ed in lontananza il cupo brontolare dei tuoni... sta proprio diluviando, ed anche di brutto.
In tutti i sensi... un po' come quei temporali estivi, quando dopo pranzo iniziano a montare dalle colline qua dietro quei nuvoloni bianchissimi che brontolando e tuonando si avvicinano alla costa.
Arrivano e la maggior parte delle volte ti colgono di sorpresa, d'improvviso...magari stai leggendo un buon libro e pian piano ti accorgi che mentre il sole si sta oscurando arrivano i primi goccioloni.
Ed ormai a quel punto il temporale è già arrivato.
Non c'è più tempo per andarsene via dalla spiaggia senza bagnarsi, senza infradiciarsi tutti... alla meglio si può arrivare al chioschetto lì vicino per ripararsi un po'... ma è lo stesso dura.
Molto dura.
Quando ci si trova là in mezzo al temporale ci si prende tutto... non si scappa.
Si spera solo che duri il meno possibile, che magari ci dia quei pochi minuti di tregua per arrivare alla macchina per poi volare verso casa, sotto un tetto dove sappiamo non pioverà mai.
Stasera il temporale sembra che abbia una voglia matta di continuare... anche adesso se guardo fuori sulla terrazza si vedono centinaia di gocce d'acqua cadere incessantemente sul pavimento coperto da un pozza d'acqua che non vede l'ora di cadere giù dalla grondaia.
Io quando piove così amo chiudermi quassù, per sentire la pioggia cadere sul tetto....è un suono bellissimo...a volte può fare paura, a volte è affascinante.
Siamo soli stasera... io ed i miei pensieri.
Ci fa compagnia un po' di musica... tieni la mente sveglia, attenta.
Anche se in questi momenti ho la mente che gira e rigira come una pazza.
Ho una paura matta dentro al cuore, una paura che non avevo mai provato prima.
Passerà anche questa. Ma stavolta sarà dura.
Pàl.
Erano mesi che non me ne stavo quassù solo soletto nella mia mansarda, ascoltando della buona musica (in questo momento, on air, Charlotte Gainsbourg...splendida) e con la pioggia che picchia forte sul tetto.
Dagli oblò ogni tanto dei lampi ed in lontananza il cupo brontolare dei tuoni... sta proprio diluviando, ed anche di brutto.
In tutti i sensi... un po' come quei temporali estivi, quando dopo pranzo iniziano a montare dalle colline qua dietro quei nuvoloni bianchissimi che brontolando e tuonando si avvicinano alla costa.
Arrivano e la maggior parte delle volte ti colgono di sorpresa, d'improvviso...magari stai leggendo un buon libro e pian piano ti accorgi che mentre il sole si sta oscurando arrivano i primi goccioloni.
Ed ormai a quel punto il temporale è già arrivato.
Non c'è più tempo per andarsene via dalla spiaggia senza bagnarsi, senza infradiciarsi tutti... alla meglio si può arrivare al chioschetto lì vicino per ripararsi un po'... ma è lo stesso dura.
Molto dura.
Quando ci si trova là in mezzo al temporale ci si prende tutto... non si scappa.
Si spera solo che duri il meno possibile, che magari ci dia quei pochi minuti di tregua per arrivare alla macchina per poi volare verso casa, sotto un tetto dove sappiamo non pioverà mai.
Stasera il temporale sembra che abbia una voglia matta di continuare... anche adesso se guardo fuori sulla terrazza si vedono centinaia di gocce d'acqua cadere incessantemente sul pavimento coperto da un pozza d'acqua che non vede l'ora di cadere giù dalla grondaia.
Io quando piove così amo chiudermi quassù, per sentire la pioggia cadere sul tetto....è un suono bellissimo...a volte può fare paura, a volte è affascinante.
Siamo soli stasera... io ed i miei pensieri.
Ci fa compagnia un po' di musica... tieni la mente sveglia, attenta.
Anche se in questi momenti ho la mente che gira e rigira come una pazza.
Ho una paura matta dentro al cuore, una paura che non avevo mai provato prima.
Passerà anche questa. Ma stavolta sarà dura.
Pàl.
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