mercoledì 12 ottobre 2011

Prospettive



…mannaggia, sempre la stessa storia. Sempre le stesse scuse… sempre e sempre…all over again.
Ti chiedo venia blogghino mio… scusa scusa scusa!!!
Sei un angolo dove ripongo e lascio i miei pensieri…e chi mi conosce lo sa che spesso e volentieri se appoggiate un orecchio alla mia vecchia e spelacchiata scatola cranica potreste sentire il classico fruscio fffrrrfffrrr…sì, quello del girelline dove scorrazzano i poveri cricetini delle vostre gabbiette (acciderba a voi che li tenere segregati…andate in pineta a godervi quei bellissimi scoiattoli!!!).
Sono i miei pensieri, le mie riflessioni… suggestioni, ricordi, sogni, ambizioni e chi più ne ha più ne metta.
E spesso, molto spesso (lo ammetto) avrei voluto prendermi i miei quindici venti minuti per digitarne un po’ qua, per rendervi partecipi (ma giustamente, come direbbe anche il grande filosofo Estiqaatsi da Nibbiaia, ce ne potrebbe anche fregà de meno), per mettere “nero su schermo” qualche idea o altro. Ma alla fine, alla fine… accidenti a me, rimando sempre. Sbagliando.

Tante e tante volte nelle ultime settimane, negli ultimi mesi, mi son passati per la mente degli argomenti, delle tematiche, dei sogni o dei pensieri che avrei proprio visto bene qua sopra.
“Qua sopra” che altro non è che un angolo del mio mondo, del nostro mondo adesso (vero Inish?), dove ho messo un po’ di me, di noi…da momenti di assoluto nero e pessimismo, passando per gioia esplosiva e quasi irreale per chi dalla vita ha sempre preso degli sganassoni di prima categoria, per arrivare a quella condivisione di vita, di sogni, progetti e sentimenti di cui avevi sempre e solo fantastico e sperato un giorno di poter vivere finalmente.
Tutto questo (e forse molto altro ancora ma anche molto meno), secondo me, sono queste pagine, questi simboli, queste battute su una tastiera oramai polverosa: un distillato raffinato di quelli che sono i metri cubi di pensieri ed impulsi nervosi che svolazzano, che hanno svolazzato e (spero) continueranno ad intasare questa massa che ogni giorno porto in giro sopra il mio collo..

Ma…ma…(onestamente sa molto di difesa d’ufficio “il ma”, e me ne scuso) questi ultimi mesi, per chi lo non lo sapesse, sono stati un vortice, un turbinio, un gran casino di eventi, prove, cambiamenti, ritorni, emozioni, incazzature, scombussolamenti, idee, prove, relax, vacanze come onestamente non avevo mai fatto, spiagge da sogno. E molto altro ancora.
E come quando sei nella centrifuga di una lavatrice (ho appena chiesto alla camicia lavata stamattina) non hai neanche il tempo di raccapezzarti e cerchi di andare avanti e provare a fare del tuo meglio. Del nostro meglio.
Ma si prendono le misure e si cercano le migliori prospettive per affrontare tutte le difficili angolazioni del cammino della nostra vita. Insieme. E’ quello che voglio. Che desidero. Mica per niente faccio il Geometra ;-D

Blogghino mio…chiedo venia per questa mia assenza…tornerò a breve. Devo parlarti e raccontarti della bellezza unica di quella stagione che sta per arrivare… e poi voglio parlarti di come le persone dovrebbero portare dentro il cuore la voglia di vivere, di provare a raggiungere le proprie ambizioni, i proprio sogni… è il sale della vita. Forse molto non se ne rendono conto.
Ah, ma forse di questo te ne avevo già parlato. Ma credimi, non è mai abbastanza.

Notte…il sonno incombe, la stanchezza avanza, la luna è già alta nel cielo…e la comodità di un passaggio sul divano prima del lettone è forte. Troppo forte.
Come il pan grattato per la milanese.

Ma stasera metà del cuore è lontano. Fisicamente. Perché batti sempre qua, vicino, accanto, dentro.
Con me. Notte amore.